Il semolino al latte è un alimento a base di semola diffuso in tutto il mondo.
Storia Il semolino al latte veniva consumato in India nel 6.000 a.C. e le prime menzioni dell'alimento compaiono nei due poemi epici del Mahābhārata e del Rāmāyaṇa. Un piatto simile al semolino al latte è lapothermum, descritto da Marco Gavio Apicio nel suo De re coquinaria del I secolo d.C., e a base di semola, pinoli, pane e mandorle. Come confermano diversi testi di medicina, la pietanza veniva consumata anche in Medio Oriente, e vi sono anche testimonianze che fosse un alimento conosciuto tra i mongoli e i cinesi. L'alimento è oggi diffuso in tutto il mondo in più varianti tra cui i Paesi dell'Europa centro-orientale.
Caratteristiche Il semolino al latte è una vellutata di semola leggera e di cui esistono una versione salata e una dolce. La versione salata si prepara mettendo in una casseruola del latte e facendolo cuocere fino a ebollizione mescolando. Una volta tolta dal fuoco, si versa del semolino e si rimette il recipiente sul fuoco. In una zuppiera si miscelano due tuorli d'uovo, del burro e del grana grattugiato; tale composto va versato nel preparato di latte e semola. Nelle sue molteplici varianti, il semolino al latte può contenere ingredienti aggiuntivi come cacao in polvere, cannella, uva passa, frutta e sciroppi.
L'alimento può anche essere impiegato per preparare gli gnocchi alla romana, minestre e torte dolci o salate.
Nel mondo Italia Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria
I cechi lo chiamano krupičná kaše o krupicová kaše, gli slovacchi krupicová kaša, gli austriaci Grießkoch. Servire caldo, spolverato di cacao e zucchero e cosparso di burro fuso. A volte si possono usare altre varianti e sapori, come cannella, miele, cioccolato grattugiato, tuzemák, ecc.
Romania In Romania si chiama griș cu lapte. Si possono aggiungere marmellata, frutta candita, cannella e uva passa. Una volta cotta, la preparazione viene versata in una tortiera. Servita calda o fredda. La parola griș potrebbe derivare da tedesco Grieß simile all'inglese grit.El OED da las siguientes referencias más tempranas: Epinal Gloss. 823 Pullis, grytt. c1000 ÆLFRIC Gloss. in Wr.-Wülcker 141/20 Apludes uel cantabra, hwæte gryttan. c1000 Sax. Leechd. II. 220 oððe grytta. a1100 Ags. Voc. in Wr.-Wülcker 330/33 Furfures, gretta. 11.. Voc. ibid. 505/13 Polline, gryttes. a1225 Ancr. R. 186 þis is Godes heste, þet him is muchele leouere þen þet tu ete gruttene bread, oð er werie herde here
Ungheria Gli ungheresi chiamano questo piatto tejbegríz o tejbedara, che significa "semola nel latte". Di solito viene cucinato con una generosa quantità di zucchero, un po' di burro e un pizzico di sale. Servito caldo, al naturale o spolverato con cacao in polvere, zucchero alla cannella, a volte con frutta fresca o sciroppata, marmellata, vaniglia, pezzetti di cioccolato; aggiunte moderne includono gelato, panna montata, zucchero di canna, sciroppo d'acero, frutta candita, muesli, semi di zucca, ecc. commercializzato con il nome grízpuding (traduzione speculare di budín de sémola).
Lituania In Lituania, questo piatto si chiama manų košė. Di solito viene cotto in una miscela di acqua, latte e zucchero, e viene sempre servito caldo, con un rivestimento di cannella e zucchero, o talvolta marmellata.
Siria Questo piatto è ben noto a Damasco e Aleppo (così come in altre parti della Siria) come Mamonia. È fatto aggiungendo semola tostata imburrata in acqua bollente che viene mescolata con zucchero e talvolta pezzetti di cannella. Viene quindi servito con una varietà di condimenti tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, formaggio bianco, cannella in polvere e pistacchio
Note
Voci correlate Gnocchi alla romana Porridge Risolatte Riso al latte Semolino dolce
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