Il cinghiale maremmano (Sus scrofa majori, ? ?) è una sottospecie del cinghiale (Sus scrofa, Linnaeus 1758) presente in Maremma e Italia centrale. La fine della secolare “economia del bosco”, avvenuta proprio a partire dagli anni ’60, comportò infatti due fenomeni di fondamentale importanza ecologica: la cessazione della sistematica raccolta delle castagne destinate a soddisfare l’alimentazione umana e la dismissione dell’allevamento brado dei maiali sul sistematico pascolo delle ghiande. I boschi abbandonati, ricolmi di ghiande e castagne, ritornarono ad essere, come del resto lo erano stati in epoca primordiale, semplicemente un habitat eccezionale per i cinghiali. È proprio in queste modificazioni ambientali, piuttosto che nelle alterazioni genetiche verificatesi a seguito delle immissioni di soggetti continentali e/o all’ibridazione con i maiali, che sembrano risiedere le vere ragioni del boom demografico dei cinghiali italiani, ovvero dei Sus scrofa majori diffusisi naturalmente, o tramite immissioni, nella seconda metà del Novecento in gran parte dell’Italia.

Categoria:Suidi Categoria:Taxa descritti nel 1927