Langelica (Angelica archangelica L., 1753) è una pianta biennale della famiglia delle Apiacee (o Ombrellifere).

Descrizione L'aspetto è quello classico della famiglia delle ombrellifere più note (finocchio, sedano, prezzemolo ecc.)

Distribuzione e habitat La specie è presente in Groenlandia, Europa settentrionale e orientale, Asia settentrionale, sino alla Siberia orientale.

Principi attivi

Olio essenziale contenente alfa-fellandrene, bisabolene, beta-cariofillene, pinene, linalolo, limonene, borneolo, pentadecanolide e mentadieni. Grazie a questi componenti la pianta ha proprietà espettoranti, amaricanti e toniche del sistema nervoso. Cumarine quali l'osthenolo e l'umbelliferone dotate di parziali proprietà estrogene, che la rendono utile nella dismenorrea da insufficienza genitale. Furocumarine: angelicina, bergaptene e xantotossina, sono sostanze ad azione fotosensibilizzante. L'angelicina, in più, ha proprietà sedative paragonabili al clordiazepossido (il principio attivo del Librax).

Usi

Gastronomia I gambi sono utilizzati in pasticceria e confetteria come frutta candita.

Le parti tenere possono essere usate come condimento per aromatizzare insalate o minestre.

I semi e i gambi possono venire impiegati nella preparazione di liquori.

Impiego terapeutico

Viene usata in erboristeria che ne utilizza le radici, le foglie ed i semi, però i maggiori trattati ne limitano l'assunzione e consigliano l'uso dietro consulto medico perché ad alte dosi la pianta è velenosa e fotosensibilizzante e ne vietano l'uso in gravidanza e allattamento.

La radice di angelica è un tonico, e può venire usato contro la stanchezza e l'astenia. L'angelica si rivela inoltre essere un buon stimolante dell'apparato digestivo. È indicata in caso di dolori e spasmi intestinali, dispepsia, gas intestinali.

La somiglianza con le altre Ombrellifere, tra cui la velenosa Cicuta impone una certa attenzione nella raccolta. La Cicuta emana uno sgradevole odore di urina e le foglie sono molto più simili al prezzemolo.

Profumeria L'angelica mischiata alla mirra e diluita con alcol puro a 95° si usa per preparare un profumo deodorante.

Note

Voci correlate Elenco delle piante officinali spontanee

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