La Banca di Oklahoma è stata una impresa artistico-finanziaria e societaria con sede a Crema. La banca è stata attiva tra il 1988 e il 1996 ed è stata diretta da Aldo Spoldi. La sua storia rappresenta una scalata in continua evoluzione. Sono operazioni che possono essere lette come patafisiche, concettuali e relazionali allo stesso tempo, non senza una buona dose di comicità. L'embrione risale alla piccola casa editrice Triebnata a Brera nel 1968, con sede a Crema, e attiva fin al 1975.. Dopo averne assunto il controllole prime opere che entreranno a far parte del Museo di Oklahoma infatti appartenevano in precedenza a Trieb, ne continua il pensiero legato agli stretti rapporti tra arte e economia. Con il nome Banca di Oklahoma, nome derivato dal collettivo studentesco Teatro di Oklahoma,a sua volta di derivazione kafkiana è prima chiamato un gruppo artistico, che sarà poi registrato in Oklahoma srl nel 1990 ed infine trasformato in B.D.O. spa nel 1994.
Storia della Banca di Oklahoma
L'embrione della Banca di Oklahoma non risiede solo nel Teatro di Oklahoma del 1975, ma anche nel testo del 1973 edito da Trieb "Ataman è anche per la guardia rossa"... Viene teorizzata nel pamphlet "Qui comincia l'avventura del Signor Bonaventura", presentato alla Galleria Guido Carbone a Torino nel maggio del 1989. ed è più simile, che ad un manifesto artistico, tipico delle avanguardie storiche, ad una campagna pubblicitaria.. Qui Aldo Spoldi illustra un'economia che sappia ridere di sé stessa e dichiara il suo desiderio di trasformare il gruppo in srl.. Il titolo della brochure diverrà anche l'immagine del logo.. Dopo l’esordio presso la Galleria Carbone di Torino, verrà accolta in vari spazi in Italia e all’estero.. È frutto di tutta l'esperienza teatrale di Aldo Spoldi portata avanti negli anni 80 ed anticipa la presenza del lavoro artistico nell'aspetto collaborativo.. Il 12 febbraio del 1990 la Banca di Oklahoma viene regolarmente registrata presso il tribunale di Crema con il nome di Oklahoma s.r.l. e un capitale sociale di £ 20.000.000 con oggetto sociale "la produzione, il commercio e l'intermediazione di opere d'arte". Le quote societarie sono così distribuite: Aldo Spoldi 51%, Giovanni Rossi 39%, Vittorio Benviolandi 5%, Sergio Fiori 5%.. Tale statuto societario, insieme ai documenti riguardanti la contabilità della banca, è stato esposto allo Studio Casoli Milano nel 1990.. Ciò è uno dei lati della duplice natura della banca: esporre se stessa attraverso serigrafie di documenti, e produrre oggetti artistici realizzati con l'ausilio di collaboratori esterni.. Lo scopo principale della banca è quello di recuperare lo statuto dell'opera d'arte, andato perduto nel processo capitalista, e può trovare il proprio referente nella continuità delle idee di Theodor W. Adorno, nello specifico la Teoria estetica pubblicata nel 1970.. Nel 1994 si trasforma in società per azioni, B.d.O. Ltd, mai emesse sul mercato azionistico. B.D.O. però pubblica all'Accademia di belle Arti di Brera un bando di concorso, indirizzato agli studenti braidensi, mirante la creazione di personaggi virtuali. conservando, così, un grande valore critico.. Da tale bando prenderà vita nel 1996, nell'aula di incisione a Brera, il progetto didattico "Cristina Show & co.", generando i personaggi virtuali di seconda generazione: l'artista eclettica Cristina Karanovic - detta Show, il timido filosofo Andrea Bortolon, il critico d'arte nano Angelo Spettacoli, il fotografo Met Levi. La Banca di Oklahoma e Cristina Show parteciperanno alla XV Biennale di Parigi e al simposio internazionale Art est Entreprise tenuto alla Sorbona nel 2006.
I Brunelli La banca ha prodotto sin dall'inizio una moneta chiamata Brunello, multiplo d'artista finalizzato ad acquistare giovani artisti.. Si tratta di un patabusiness. All'inizio ne vengono emessi tre: il primo a £ 800.000 di Piero Gilardi in gommapiuma, un altro di Spoldi a £ 600.000 in terracotta e di Plumcake in vetroresina a £500.000. Si tratta di un ironico ed artistico gioco economico.I prezzi dei Brunelli venivano stabiliti in base alle quotazioni che il mercato attribuiva a multipli di dimensioni simili di ciascuno degli artisti e la loro finalità è l'acquisto all'interno del sistema consolidato di opere d'arte.() Sempre lo stesso anno le tre monete realizzate verranno utilizzate nell'opera intitolata "Blue Chips", capace di fornire, come in un grafico di borsa, i prezzi aggiornati in tempo reale... L'anno successivo (1989) altri due Brunelli vengono coniati di Bertozzi e di Dal Monte Casoni.Tre Brunelli mai stati emessi sono quello di Maurizio Arcangeli, il prototipo di cartamoneta di Mario Schifano e uno di Enrico Baj per ragioni tecniche.(; ) La prima opera d'arte acquistata con il Brunello è simbolicamente significativa: sottolinea infatti le radici patafisiche e situazioniste della banca.si tratta di un disegno di Pinot Gallizio del 1957 che raffigura probabilmente proprio Ubu Roi attraverso la spirale.(; )
Il Museo
Le operazioni del sistema dell'arte e del mondo dell'economia industriale si incrociano con le attività della banca La banca di Oklahoma possedeva un museo, risalente al 1988, realizzato attraverso l'acquisto tramite i Brunelli di opere d'arte degli artisti già affermati e degli emergenti degli anni 90.Warhol, Cattelan, Arienti, Cavenago, Colombo, Alighiero & Boetti, Wal, Rotella, Ontani tra i tanti. "In seguito abbiamo comperato tutte quelle opere che avremmo voluto fare noi."(Aldo Spoldi in Comodato, p. 35) Per la prima volta espone le opere acquistate come proprie alla mostra"For real Now", a Horn, con il titolo "Pony Express", contrapponendosi, così, alla solitudine dell'artista moderno, compiendo il gesto economico di comperare ciò che si ama.; .Il museo verrà poi presentato alla mostra Business Art/Art Business del 1993 presso il Groningen Museum a cura di Franks Haks.In seguito è ospitato due volte nel museo Civico di crema, la prima volta è Comodato nel 1993, donazione provvisoria delle opere acquistate con i Brunelli(), e la seconda risale al 2016 che ne ricostruisce la storia() Si tratta di un'operazione che spinge agli estremi la logica del duchampiano ready made.: esporre ironicamente le opere acquistate come proprie...
La Scuderia
Nel 1989 la Scuderia della Banca di Oklahoma produce quattro automobili da corsa. Si chiamano "Barone Rosso", "Barone Rosso GT", "Barone Rosso 2+2" e "Volpaia Gt". Sono dei "giocattoloni patafisici" in sfida comica con le creazioni di Salvatore Scarpitta e la Testa Rossa della Ferrari.; . I primi tre vengono presentati per la prima volta al Palazzo di Cristallo di Madrid,; . prima tappa dell'itinerante mostra "L'Altra Scultura" a cura di Renato Barilli nel 1990,esposizione che prosegue al Palau de la Virreina di Barcellona e all'Institut Mathildehöhe di Darmstadt. La quarta, la "Volpaia Gt", "bollide fiammeggiante"., invece è presentata e collaudata alla mostra del settembre 1990 "Inverosimile" al Castello di Volpaia. Le quattro auto infine verranno esposte tra le "Auto più bella del mondo" del 1997 alla Triennale di Milano.Barone Rosso GT è conservato presso La Fondazione Arnaldo Pomodoro. Il giornalista di formula uno Giorgio Terruzzi sostiene che le creazioni della scuderia della Banca di Oklahoma hanno modificato sostanzialmente ogni approccio al tema-velocità e al tema-comicità.. In seguito ha realizzato una serie di biciclette da corsa in collaborazione con la ditta Bianchiesposte in sala monografica alla mostra Business Art-Art Business al Groninger Museum(), biciclette che ribaltano la ruota di Duchamp riportandola nel quotidiano..
La cantina Oltre al museo e alla scuderia aveva una Cantina, composta da 180 bottiglie in ceramica prodotte dalla Bottega dei Vasai di Corso San Gottardo a Milano, con packaging studiato da Luigi Piola, di recente esposta a Biennolo (2021)...
Le Assicurazioni . Oklahoma Assicurazioni viene aperta in occasione della mostra "Special Offert" tenuta allo Stedelijk Museum di Amsterdam nel 1991. Avvalendosi della collaborazione di un broker assicurativo, Assieb del gruppo Nikols di Milano, assicura sé stessa e le opere di Ingold Airlines e di Servaas & zn..
Il contesto artistico della seconda metà degli anni '80
La seconda metà degli anni Ottanta sono gli anni in cui il libro "La condizione postmoderna" di Lyotard (1979) sembra avvolgere la realtà.. Le riviste e le gallerie si moltiplicano, l'arte si organizza in "sistema dell'arte" e diventa affare di promozione e di consenso.. Lo spartiacque artistico è il 1985.. Sono anni della simulazione., di rifiuto verso la pittura, del neo-concettuale e del neo-minimale., e sono caratterizzati dalla nascita di molti gruppi artistici, esperienze che più tardi verranno definiti da Bourriaud relazionali.; Due mostre sono significative del periodo: "Art & publicité" del 1990 al Beaubourg di Parigi e "Business Art/Art Business" al Groningen Museum del 1993.() Il discorso economico è assunto non solo come argomento e rappresentazione, ma come modello dell'organizzazione artistica: museo, critica, gallerie diventano gli strumenti, non più le finalità..
Opere nei musei Iscrizione alla camera di commercio, 1990, Groninger Museum, Groninga Marchio Banca di Oklahoma 1990, serigrafia su metallo, Museo d'Arte Contemporanea all'Aperto di Maglione Marchio Banca di Oklahoma 1993, serigrafia su metallo, Groninger Museum, Groninga Mountainbike,1993, Groninger Museum, Groninga Bicicletta da corsa,1993, Groninger Museum, Groninga Marchio Banca di Oklahoma 1993, serigrafia su metallo, Museo d'Arte Paolo Pini, Milano
Note
Bibliografia Libri
(il saggio di Sara Fontana è consultabile con numerazione differente, pp. 62–87 invece di pp. 15–36)
Cataloghi (consultabile in )
Articoli
Categoria:Gruppi e collettivi di artisti Categoria:Patafisica