Eolosicone è l'ultima commedia teatrale del comico greco Aristofane, con cui chiuse la carriera nel 387 a.C. e di cui restano solo 16 frammenti nell'edizione Kassel-Austin dei Poetae Comici Graeci. Trama e datazione Si presume probabilmente che il poeta facesse mettere in scena la commedia al figlio Ararote, come il Cocalo e che avesse vinto l'agoneIG II 2, 2318, 196..
Il titolo è un composto tipicamente comico, volendo rappresentare Sicone che recitava la parte di EoloSi veda il simile composto Ήρακλειοξανθίας di Le rane, v. 499.. La tragedia Eolo da cui si dice che il comico abbia preso spuntoTest. V K.-A. era l'omonimo e celebre dramma euripideo, rappresentato prima delle NuvoleScolio a Le nuvole, v. 1372., che anche nella PaceVv. 114 ss., nelle TesmoforiazuseVv. 177 ss. , nelle RaneVv. 1474 ss. forniva materiale per numerosi scherzi; tra l'altro, delle commedie intitolate Eolo sarebbero poi state scritte dai commediografi Antifane ed Erifo.
Sicone sarebbe, forse, il nome di un cuoco, tra gli inventori dell'arte culinaria, anche perché come tipico nome di cuoco viene utilizzato nel Dyskolos di Menandro. Della trama non si può dire nulla dai 16 frammenti rimasti; sembrerebbe, secondo le testimonianze antiche Test. V, 6 K.-A., che fosse priva di canti corali e anticipasse alcune soluzioni della Commedia di Mezzo. Tuttavia, poiché di cori restano evidenti citazioniFr. 8 e 9 K.-A. e forse il fr. 10., sembra che ci fossero canti e danze di due cori, uno di donne, l'altro di uomini. Note
Bibliografia Aristofane, Frammenti. Testo, traduzione e commento, a cura di M. Pellegrino, Lecce-Brescia, Pensa MultiMedia, 2015. M. Pellegrino, Le commedie perdute di Aristofane, in "Studia Philologica Valentina", Vol. 18, n.s. 15 (2016), pp. 275-288. Voci correlate Aristofane