Leonidas è stata una casa orologiera svizzera, produttrice di orologi da polso e strumenti per la misurazione del tempo.

Storia

La fondazione (1841-1900) Leonidas fu fondata nel 1841 da Julien Bourquin a Saint-Imier, un piccolo comune del Canton Berna. Nel periodo della sua fondazione, Leonidas diventa, insieme a Longines (di qualche anno antecedente), un pilastro dell'orologeria di Saint-Imier. Alla fine dell'Ottocento il figlio di Julien Bourquin (morto negli anni Ottanta dell'Ottocento), Ferdinand, ha avuto il merito di esportare i suoi orologi in Russia ed in Polonia, espandendo il proprio mercato, introducendo anche una linea più economica, nota con i nomi "Simplicity" o "La Populaire", da affiancare alle creazioni più raffinate e realizzate in materiale pregiato. Ufficialmente il marchio Leonidas viene registrato nel 1902. Nel 1905 muore Ferdinand Bourquin, figlio del fondatore, a cui successe la vedova e Jules Javet.

Il primo passaggio di proprietà (1910-1930) Attorno al 1911/1912 Leonidas, in crisi di liquidità a seguito della contrazione delle vendite all'estero e del tracollo della banca che le erogava i finanziamenti (la Banque Populaire de Bienne), viene comprata da Constant Jeanneret-Droz, già proprietario dell'azienda orologiera Junior e parente dei fondatori di Excelsior Park e liquidato da quest'ultima azienda specializzata nella realizzazione di movimenti cronografici forniti anche a case terze, come ad esempio a Zenith tra gli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento. Anche grazie a questa parentela, Leonidas acquisì in quegli anni il know-how necessario per affermarsi come prestigiosa maison in grado di proporre cronografi adatti agli usi più variegati. Ben presto il marchio Junior, sempre di proprietà di Jeanneret-Droz, viene utilizzato come entry level dei prodotti Leonidas, pertanto i nomi "La Populaire" e "Simplicity" vengono accantonati. Fino ai primi anni Dieci è possibile trovare sui quadranti e sui manifesti pubblicitari il nome Léonidas accentato: da metà anni Dieci si affermerà definitivamente il nome privato dell'accento. La morte di Costant Jeanneret-Droz nel 1916 porta all'ingresso nell'azienda della vedova Jenny-Fanny Droz e dei due figli Charles (1892-1979) ed Ernest. Nel 1928 Charles acquista l'azienda Berna (fondata nel 1864 e in situazione di crisi economica), specializzata nella realizzazione di orologi da regata, ma mantenuta indipendente da Leonidas. Con l'acquisto di Berna, quest'ultimo marchio prese il posto di Junior nella commercializzazione dei modelli meno pregiati rispetto a Leonidas.

Il legame con gli eserciti, la realizzazione di strumenti di bordo (1930-1950)

Particolare rilevanza viene assunta da Leonidas nell'impiego bellico: da segnalare è la realizzazione di alcuni strumenti di bordo per velivoli militari (come cronografi, contatori e orologi), ma soprattutto il "Cronografo a ritorno", detto anche "Sganciabombe", degli anni '30 utile ai bombardieri per conoscere il tempo di caduta della bomba su un obiettivo, in base all'altitudine dell'aereo. Questo cronografo di dimensioni generose (ben oltre 50 mm di diametro) presenta una scala interna in ettometri utile a misurare la quota di volo. Si chiamava "a ritorno" perché il pulsante con corona a ore 3 consentiva al crono di marciare avanti o indietro. Non era invece in grado di svolgere la funzione di segnatempo. Questo orologio è stato adottato dalla Luftwaffe e dalla Regia Aeronautica Italiana, e venne prodotto anche da altre aziende quali Zenith, LIP, Breitling, Thommen e Minerva (oggi acquistata da Montblanc), tutte maison che hanno legato il loro nome al mondo dell'aviazione. Il successo di Leonidas anche come fornitore di vari eserciti si traduce nell'espansione aziendale, che si concretizza nel 1941 acquistando il marchio di orologi Sportex.

La collaborazione tra Leonidas e Forze armate italiane proseguì anche in periodo postbellico con la fornitura dei famosi CP-1 e CP-2 (dove CP sta per "Cronografo da Polso") per Aeronautica e Marina Militare, montanti calibro Valjoux 222 con funzione flyback, dotati di bracciali metallici elastici. Questi orologi sono noti anche col nome di Bundeswehr e utilizzati anche dall'aviazione tedesca nel Secondo Dopoguerra.

Gli orologi ad uso civile e sportivo (1950-1960) Oltre ai segnatempo da polso, Leonidas realizza anche orologi da tasca, da polso e cronografi di bordo per automobili, con corona di carica al 12 (come un classico orologio da tavolo) e una lunga riserva di carica, e al contempo degli interessanti cronometri da gara e per regate. Grazie alla specializzazione nella cronometria, la Maison diventa cronometrista ufficiale di diverse manifestazioni sportive, come i Campionati Svizzeri d'Atletica, il rally internazionale Algeri-Cape Town, o il Giro del Ticino, seppure resti in secondo piano rispetto alla maggior nomea delle concorrenti come Omega e Longines. Contemporaneamente al settore militare e sportivo, Leonidas si distingue anche per la realizzazione di importanti segnatempo per l'uso civile, la maggior parte dei quali si serve di calibri Valjoux. È così che Leonidas produce cronografi bi-compax (animati da calibri Valjoux 22 o 23 e Venus 170), tri-compax a calendario completo (con calibro Valjoux 88), triplo calendario con fasi lunari a ore 6, puntatore per il datario e finestre per giorno e mese (che monta un ETA 1100 sul quale sono stati applicati i moduli del calendario e delle fasi luna). Orologi quindi dotati di una certa complicazione diffusisi verso la fine degli anni '40 che sfruttavano ottimi calibri per distinguersi da quella concorrenza. Più raro, ma ugualmente commercializzato, è anche uno svegliarino della casa, prodotto verso la metà degli anni Cinquanta e dotato del movimento Venus 230 "Alertic".

Negli anni Sessanta, Leonidas vede rinforzarsi sul mercato realizzando anche orologi solo tempo, quasi introvabili in ambito civile nei decenni precedenti. Risalente agli inizi del decennio è anche il diver della casa, con due corone e la ghiera sessagesimale posizionata sul rehaut: il design era estremamente simile ai diver "super compressor", come i più celebri Longines cosiddetto "Tuffatore" e Vetta Escafandra. La cassa era prodotta dalla EPSA - Ervin Piquerez S.A., come nel caso di tante altre maison che producevano diver "super compressor".

A differenza di altre maison concorrenti specializzate nella realizzazione di cronografi (come ad esempio Breitling, Omega, Universal Genève, Heuer), Leonidas non inserì mai i suoi modelli in collezioni dotate di un nome specifico e riconoscibile dal grande pubblico. Inoltre il progressivo allontanamento da parte del grande pubblico per i cronografi portano Leonidas a doversi reinventare: nel 1962 viene presentato il Leonidas Electric, dotato di un movimento elettromeccanico (il Landeron 4750, il primo movimento elettrico svizzero): una batteria al mercurio alimentava un motorino elettromagnetico che faceva muovere il bilanciere e lo scappamento meccanici.

La fusione con Heuer, il consorzio Chronomatic e la sparizione del marchio (1960-1980)

Nel 1964 avviene la fusione tra Leonidas e un'altra maison nata a Saint-Imier: Heuer, anch'essa estremamente competitiva nella realizzazione di eccellenti cronometri e cronografi sia ad uso sportivo, sia ad uso civile. Nasce così la Heuer-Leonidas SA, con la produzione che si sposta a Bienne, sede di Heuer fin dal lontano 1867. Nonostante l'acquisizione, Charles Jeanneret diventa presidente del consiglio d'amministrazione della neonata società, mantenendo la carica fino al 1969, e affiancando il giovane Jack W. Heuer. Per un primo periodo ha pertanto avvio la vendita di segnatempo con doppio marchio, poi sostituito dalla semplice indicazione di Heuer, mentre la doppia denominazione resta sui movimenti, in prevalenza Valjoux. Una pubblicità degli anni '60 recitava che Heuer-Leonidas produceva oltre 200 diversi tipi di cronografi e cronometri per uso sportivo, automobilistico, medico, scientifico ed ingegneristico, oltre che ovviamente civile.

Nel 1969 Heuer/Leonidas è una delle prime Maison a produrre un cronografo automatico, e lo fa lanciando il Monaco, primo cronografo impermeabile con cassa quadrata, mosso dal movimento modulare Chronomatic, realizzato grazie ad una sinergia tra Hamilton, Buren, Dubois-Depraz, Breitling e la stessa Heuer/Leonidas. Questo movimento (chiamato Calibre 11) era formato da un calibro automatico solotempo con microrotore di derivazione Buren a cui era stato aggiunto un modulo cronografico Dubois-Depraz. Si tratta di un movimento immediatamente riconoscibile per via della corona di carica posizionata in maniera inconsueta a ore 9. Il solo marchio Leonidas venne utilizzato ancora per i cronometri da gara ed in generale per alcuni cronografi d'uso professionale, fino a che anche il mondo della cronografia sportiva venne conquistato dall'orologeria al quarzo giapponese.

Uno degli ultimi segnatempo a marchio Leonidas fu l'Easy Rider, un cronografo nato dopo la fusione, agli inizi degli anni '70. Dotato di una cassa ovale tipica per il periodo, realizzata in un unico pezzo di fibra di vetro, per contenere i costi. Un'altra componente utilizzata per abbassare il prezzo (e la qualità) era il movimento, un EB8420 non riparabile e con scappamento Roskopf, più grezzo e delicato di quello a leva. L'obiettivo di questo segnatempo era proprio quello di risultare competitivo nei confronti dei più economi e precisi orologi a batteria, tuttavia il movimento economico e inaffidabile ne compromisero la qualità. Il cronografo, esistente anche in una versione con cassa cromata e con la firma, sul quadrante, del pilota Jacky Ickx, è considerato un po' l'antesignano dell'entry level TAG Heuer Formula 1, che verrà prodotto a partire dal 1983. Lo stesso segnatempo venne poi realizzato, in versione bullhead, anche dalla licenziataria Sorna.

Dagli anni Ottanta si perdono le tracce del marchio. Heuer, dopo aver vissuto un periodo di difficoltà economica a causa dell'avvento del movimento al quarzo giapponese, è stata acquistata nel 1982 dal gruppo Piaget (che possedeva anche Nouvelle Lemania), e poi venduta a TAG nel 1985, diventando TAG Heuer. Con l'acquisizione da parte di TAG, il marchio Leonidas viene dismesso e venne venduta la fabbrica di Saint-Imier.

Il ritorno sul mercato Leonidas è tornata sul mercato nel 2015 realizzando orologi meccanici con l'estetica che affonda nelle radici del marchio.

Note

Categoria:Aziende svizzere di orologeria