Italiana Petroli S.p.A. (precedentemente Anonima Petroli Italiana S.p.A.), comunemente nota con l'acronimo API o Gruppo API, è un'azienda petrolifera italiana, attiva nel settore dei carburanti e dei servizi alla mobilità attraverso il marchio IP Gruppo API.
Fondata nel 1933 da Ferdinando Peretti, ha la sede a Roma, ed è attiva nella raffinazione e distribuzione di prodotti petroliferi raffinati.
Fino all'acquisizione da parte di SOCAR nel 2026, era interamente controllata da API Holding, fondata nel 1989 e posseduta interamente dalla famiglia Brachetti Peretti; il presidente del Gruppo API è Ugo Brachetti Peretti; l’amministratore delegato è Levan Davitashvili.
Nel 2005 API ha acquisito da Agip-Eni l'IP, incorporata nel 2007 e divenuta dal 2009 unica insegna per le stazioni di servizio del gruppo.
Con l'acquisizione di TotalErg nel 2017, il Gruppo API si posiziona come prima azienda petrolifera per numero di distributori, seguita da Eni.
Storia L'Anonima Petroli Italiana (API) è stata fondata da Ferdinando Peretti il 9 novembre 1933. L'attività è inizialmente limitata alle Marche e la sede è ad Ancona; Peretti amplia l'attività, iniziando con la costruzione di un deposito costiero a Falconara Marittima, che nel 1950 viene trasformato in una raffineria, la Raffineria di Ancona.
Nel 1935, il capitale sociale dell'azienda è pari a 600.000 lire, salite a 1 milione nel 1939.
Negli anni '60 l'azienda conta in Italia circa 900 stazioni e aree di servizio.
Nel 2005 API acquista da Agip-Eni la Italiana Petroli (IP), che viene fusa per incorporazione in API il 10 marzo 2007.
Dal 2006 ha deliberato la quotazione presso la Borsa Italiana, ma poi non è mai sbarcata a Piazza Affari.
In seguito all'acquisizione dell'IP, API consolida la sua posizione nel mercato italiano della distribuzione di carburanti vantando all'epoca una quota di mercato che si attestava intorno all'11%.
Dal 2009 API inizia a sostituire la propria insegna con quella IP nelle stazioni di servizio.
Nel 2017 ha ulteriormente rafforzato la sua presenza in Italia, acquisendo dalla TotalErg, joint venture tra Total ed Erg, la quota azionaria del 25,16% della raffineria SARPOM di San Martino di Trecate, il polo logistico di Roma e gli oltre 2.600 distributori di carburante della rete TotalErg, divenendo così il secondo operatore nel settore petrolifero italiano per volumi.
L’11 marzo 2019 è effettiva la fusione per incorporazione di TotalErg in Anonima Petroli Italiana, che assume il nome Italiana Petroli.
A seguito delle due operazioni commerciali, il marchio IP è stato applicato a tutte le stazioni di servizio del gruppo, ovvero a tutti i distributori che originariamente utilizzavano i marchi API, IP, Total, Erg e TotalErg.
Nel dicembre 2022 il gruppo sigla un accordo con Esso Italiana per rilevarne le attività nazionali, tra cui la raffineria di Trecate; l'accordo non riguarda le stazioni di servizio a marchio Esso, alle quali comunque IP distribuirà i propri carburanti. L'acquisizione viene approvata dall'antitrust nell'agosto 2023.
Ad ottobre 2023 il Gruppo API e Macquarie Capital annunciano la formazione di una joint venture paritetica, denominata IPlanet, per l'installazione di punti di ricarica elettrica in 510 stazioni di servizio del gruppo. Nello stesso anno l'azienda celebra i 90 anni.
A settembre 2025 viene annunciata l'acquisizione del gruppo da parte dell'azienda petrolifera azera SOCAR, perfezionata a maggio 2026.
Principali aziende del gruppo Il Gruppo API è composto dalle seguenti società:
API Nòva Energia APIOil UK API Raffineria di Ancona API Services Festival IPlanet SARPOM
Dati economici Il bilancio consolidato 2023 registra un fatturato netto di 9,6 miliardi di euro e un utile netto di 423 milioni di euro.
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