I Banchettanti è la prima commedia teatrale del comico greco Aristofane. Trama e datazione Con questa commedia il poeta gareggiò nel 427 a.C.Test. IV-V. con il nome di CallistratoTest. Vi, 10 K.-A.: ne restano 50 frammenti nell'edizione Kassel-Austin dei Poetae Comici Graeci.
Nella sua prima commedia, Aristofane trattava il rapporto-scontro tra l'antica paideia e la nuova cultura, il cambiamento della mentalità dominante.
Dai frammenti, risulta che, per celebrare le feste in onore di Eracle, i banchettanti si radunavano in un coroTest. III Kassel-Austin.; si trattava, appunto, dei "banchettanti" che mensilmente si riunivano presso il tempio di Eracle nel quartiere periferico del Cinosarge o dai membri di un tiaso che si riuniva nel tempio di Eracle nel demo di Diomea.
Il protagonista era un vecchioό πρεσβύτης, fr. 205 K.-A. con i suoi figli, ό σώφρων τε χώ καταπύγωνTest. VI K.-A., ossia il "Saggio" e l' "Invertito": uno di loro era stato istituito nell'antica disciplina attica, l'altro uno studioso di sofisti e dotto nell'arte dell'argomentazione legale, insofferente delle fatiche e dedito a una vita lussuosa.
Alla fine, si vedevano il figlio saggio e il figlio scapestrato che si scambiavano di posto (presumibilmente per una sfida nel corso delle loro discussioni, ma la parte dell'opera che spiega il perché non è sopravvissuta) e cercavano di vivere gli stili di vita dell'altro per letteralmente "vedere come viveva l'altra metà" in senso politico.
Note
Bibliografia Poetae Comici Graeci, vol. III/2, Aristophanes. Testimonia et Fragmenta, Berlin-New York, De Gruyter, 1984, pp. 122-148. Aristofane, Frammenti. Testo, traduzione e commento, a cura di M. Pellegrino, Lecce-Brescia, Pensa MultiMedia, 2015. M. Pellegrino, Le commedie perdute di Aristofane, in "Studia Philologica Valentina", Vol. 18, n.s. 15 (2016), pp. 275-288.
Voci correlate Aristofane
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