Biografia Nato a Correggio il 20 agosto 1762 dal conte Domenico Pungileoni e da Isabella Cortesi de Rubiera, studiò lettere presso i Padri delle scuole pie. A diciassette anni lasciò gli agi familiari, cambiò il proprio nome di battesimo da Francesco a Luigi, ed entrò fra i frati minori conventuali di Ferrara, presso i quali l'anno successivo professò i voti.
Inviato a Bologna, studiò dapprima filosofia, e poi a Ravenna teologia, che approfondì anche come allievo della facoltà pontificia San Bonaventura, a Roma. Appresi il latino e il greco, a Lugo fu lettore di filosofia, e poi a Modena professore di eloquenza nel collegio di San Bartolomeo. Trasferitosi a Carpi, fu professore di teologia morale, e poi a Fermo succedette a Evasio Leone alla cattedra di lettere. A Reggio fu professore di logica e metafisica, e poi ancora nella natia Correggio, dove insegnò filosofia..
Spostatosi a Urbino, gli fu assegnata la cattedra di teologia drammatica stabilita da Clemente XIV. Nell'agosto 1826 Papa Leone XII lo volle a Roma, dove divenne consultore dei riti e gli fu affidato il convento dei Santi XII Apostoli..
Padre maestro, letterato e cultore di innumerevoli materie umanistiche e scientifiche, fu grande studioso delle belle arti e pubblicò molteplici saggi sul Giornale arcadico di scienze, lettere ed arti. Della sua vasta produzione letteraria sono particolarmente rilevanti gli studi e le ricerche documentali sulla vita di grandi pittori italiani,.: "trovò coll'indefessa applicazione bastante agio a coltivare i geniali studi della storia delle belle arti. Studi che lo manterranno in fama", "[...] mostrando un pregevole autografo, o un antico oggetto di arte, o una stampa de' primi bulini italiani, de'quali veniva non di rado presentato dai più rinomati artisti". ampiamente riutilizzati nella storiografia successiva.. Fu autore di una delle prime biografie documentate sul Correggio, pubblicata a Parma tra il 1817 e il 1821 in tre corposi volumi, e di altre incentrate su Raffaello Sanzio, Giovanni Santi, Timoteo Viti e il Bramante. Pubblicò inoltre saggi sul Brandani, Zuccari, Donnini, Sogari, Romano, Mantegna, Tiziano, Pacioli, Gentile e Giovanni Bellini, e la biografia di Antonio Cavallucci nel primo volume sugli italiani illustri curato da Emilio Amedeo De Tipaldo. Amico di Canova e di Leopoldo Cicognara, coi quali ebbe scambi epistolari, fu anche poeta, spesso accompagnandosi in tal veste con la cetra; una parte dei suoi versi fu pubblicata nella raccolta Poesie sacre e profane (Reggio, 1816), mentre altri rimasero inediti alla morte..
Per i suoi meriti nelle belle arti, fu socio dell'accademia nazionale di San Luca, di Parma, di Modena, dell'accademia nazionale virgiliana. e membro dell'accademia dell'Arcadia con lo pseudonimo di Leonildo Esareo.. L'ultimo suo lavoro fu la Storia della Basilica de' Santi XII Apostoli, rivista da Pietro Ercole Visconti e presentata presso la Pontificia accademia romana di archeologia di cui era socio onorario,. una importante ricerca con documenti editi ed inediti sull'omonimo complesso religioso, che non riuscì però a pubblicare per la malattia che lo colse..
Scrisse anche una traduzione commentata della Ars Poetica di Orazio, di cui diedero notizia l'avvocato Petrini e Carlo Emanuele Muzzarelli che ne ricevette una copia..
Morì ottantunenne a Roma, il 22 gennaio 1844..
Suo nipote, il conte Domenico Pungileoni (omonimo del padre di Luigi), ebbe un figlio con Giustina de' conti Valentini di Modena, chiamato anch'egli Luigi, che fu conte e militare italiano..
Opere
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni Catalogo delle Opere del Pungileoni pubblicate nel Giornale arcadico di scienze, lettere ed arti, in
Categoria:Studenti del Liceo classico Rinaldo Corso