Proveniente da un'importante famiglia nobile scozzese, entrò a far parte della corte di re Alessandro III di Scozia e negoziò il suo secondo matrimonio con Iolanda di Dreux. Dopo la morte del re senza eredi nel 1286, si dimostrò uno dei principali funzionari del regno, impedendo che precipitasse nell'anarchia. Dopo l'ascesa di Giovanni di Scozia divenne suo uomo di fiducia, e nel 1295 fu inviato come ambasciatore scozzese nel regno di Francia per negoziare la storica alleanza franco-scozzese nota come Auld Alliance.
Allo scoppio della prima guerra d'indipendenza scozzese, John de Soules si dimostrò uno dei più pervicaci comandanti scozzesi, guidando soprattutto lo sforzo diplomatico di far valere l'alleanza con la Francia e di ottenere il sostegno della Santa Sede. Guidò anche spedizioni militari contro il vicino regno d'Inghilterra, ma con poco successo. Nel 1301, rimasto il regno senza re e con la reggenza in crisi, fu nominato Guardiano di Scozia per pacificare le diverse fazioni scozzesi, rimanendo in carica per tre anni.
Quando la guerra stagnò e gli scozzesi conclusero una pace provvisoria con l'Inghilterra nel 1304, John de Soules fu tra i pochi a rifiutare la resa. Scomparve presto dalle cronache, e non è certo quando sia deceduto.
Biografia Origini
John de Soules era il figlio secondogenito di William II de Soules, signore di Liddesdale, e di sua moglie Ermengarde Durward, figlia maggiore dell'importante giudice di Scozia Alan Durward.; qui è erroneamente confuso con un omonimo figlio del fratello Nicholas de Soules.. La famiglia paterna era di origine normanna, insediatasi nel regno di Scozia ai tempi di re Malcolm III (1058-1093) come feudataria della regione di Liddesdale, sul confine tra Inghilterra e Scozia... Il maggior prestigio derivava tuttavia dalla famiglia materna: John e i fratelli infatti discendevano tramite la madre Ermengarde dall'ultimo Usciere di Scozia Alan Durward, importante politico scozzese della metà del XIII secolo. La nonna Marjorie, seconda moglie di Alan Durward, era inoltre una figlia illegittima di re Alessandro II di Scozia (1214-1249), e quindi la famiglia Soules era di discendenza reale, e poteva quindi vantare un debole reclamo al trono scozzese.
L'esatta data di nascita di John è ignota, ma è certo che la discendenza regia della famiglia lo rendeva molto vicino ai reali, in particolare a re Alessandro III di Scozia (1249-1286), che era quindi suo prozio in quanto fratellastro della nonna Marjorie. La presenza di John de Soules e degli altri membri della sua famiglia è attestata alla corte di Scone nei primi anni 1280, e fu proprio verso la fine del regno di Alessandro III che cominciò a ricoprire i primi incarichi..
Primi anni Dopo che Alessandro III era rimasto vedovo della prima moglie Margherita d'Inghilterra, fu proprio John de Soules ad essere incaricato di trovargli un'altra moglie. Nel 1284 si recò quindi nel regno di Francia, dove dopo varie e lunghe contrattazioni concordò col conte Giovanni II di Dreux il matrimonio tra la sorella Iolanda di Dreux e il prozio Alessandro. Il matrimonio fu celebrato con successo il 15 ottobre 1285, ma fu presto vanificato dalla sfortunata morte di Alessandro III il 19 marzo 1286, caduto in burrone e senza più figli che potessero succedergli sul trono di Scozia.
Durante l'interregno che seguì l'estinzione del casato dei Dunkeld, Soules rimase a far parte della residua amministrazione scozzese, beneficiando il 5 febbraio 1289 di un compenso di 20 sterline concessogli da Alexander Balliol, lord gran ciambellano di Scozia, forse per la buona contrattazione del secondo matrimonio di Alessandro III. Poco dopo fu nominato sceriffo e poi governatore della città di Berwick-upon-Tweed, e fu coinvolto nelle contrattazioni per il matrimonio tra la nuova regina Margherita di Scozia e il principe inglese Edoardo di Carnarvon. Era attivo anche nel regno d'Inghilterra, perché nel febbraio 1292 fu nominato tutore del giovane ereditiero Richard Lovel, ricevendo poco dopo anche un permesso di Edoardo I d'Inghilterra per recarsi in Francia fino al 1293.
Durante la Grande causa, crisi dinastica seguita alla morte senza eredi di Margherita, probabilmente all'inizio supportò il reclamo del fratello maggiore Nicholas de Soules, che avanzò la propria pretesa alla corona scozzese, presto respinta per l'illegittimità della discendenza dei Soules, nonostante, in termini genealogici, fosse il parente più prossimo in assoluto del defunto Alessandro III.. Nel 1291 si era visto costretto a cedere agli inglesi il controllo di Berwick-upon-Tweed, cessando quindi di esserne governatore.. Cambiò quindi schieramento e si dichiarò a favore di John Balliol, uno dei candidati più forti, e il suo sostegno si rivelò fondamentale quando il 6 novembre 1292 fu nominato come uno dei giudici della contesa dinastica, proclamando poco dopo Balliol vincitore. Il 14 novembre successivo, di certo in cambio della propria fedeltà, ricevette da Edoardo I un perdono reale per il fratello minore Richard de Soules, incriminato per rapimento. Da Edoardo, che cercava di portarlo dalla sua parte, aveva già ricevuto il citato tutoraggio di Richard Lovel (cosa che gli permetteva di incamerare parte dei beni del minore) e poi anche sei pregiati cervi della foresta di Selkirk.
Contro l'Inghilterra Benché passato dalla parte di Balliol per convenienza, si dimostrò uno dei suoi più fedeli seguaci dopo la sua ascesa al trono come Giovanni di Scozia.. Nei primi anni di regno di Giovanni Soules fu uno dei principali funzionari della corte scozzese, assistendo il nuovo sovrano nell'amministrazione ordinaria e occupandosi soprattutto di regolare le successioni e i trasferimenti di beni e feudi. Fu presto nominato sceriffo di Roxburgh, e fu oggetto della donazione di alcune terre da parte di Margaret de Ardross, vedova del suo predecessore; la cosa farebbe sospettare un matrimonio tra i due, ma le fonti non sono esplicite e, anche se l'unione avvenne, fu di breve durata.
Edoardo I d'Inghilterra cercò di sfruttare la debolezza del nuovo sovrano per tiranneggiare la Scozia, convocando nel 1294 John de Soules e molti altri baroni scozzesi per combattere nella sua imminente guerra contro la Francia. La chiamata fu disertata, e quando Giovanni decise di ribellarsi nel 1295, inviò John de Soules in Francia come ambasciatore per siglare un'alleanza al fine di affrancarsi dall'influenza inglese, passata poi alla storia come Auld Alliance.. Nell'ottobre 1295 si trovava già a Parigi, poiché è sopravvissuta una sua lettera di quel periodo a re Eirik II di Norvegia dove lo rassicurava sui suoi diritti commerciali in caso di guerra con l'Inghilterra..
Quando nel 1296 lo raggiunse la notizia della sconfitta e della deposizione di Giovanni da parte di Edoardo dopo la battaglia di Dunbar, John de Soules si affrettò a rientrare in Scozia e a sottomettersi al re inglese. Per breve tempo si aggregò quindi alla corte inglese, facendo da testimone per un atto pubblico siglato da Edoardo I a Northallerton il 10 ottobre 1296. La sua lealtà agli inglesi durò poco, e probabilmente prese parte poco dopo all'insurrezione di William Wallace. Entro il 1299 era certamente già tornato alla causa scozzese, poiché in quell'anno fu inviato ancora in Francia come ambasciatore per fomentare un intervento armato a favore della Scozia in virtù dellAulde Alliance, ricevendo anche 100 sterline in dono da re Filippo IV di Francia.. Edoardo, che non tollerava i tradimenti, nello stesso anno emanò lettere di corsa per numerose navi che pattugliassero la Manica per intercettare Soules e gli altri inviati scozzesi. In risposta, Soules denunciò il re inglese a papa Bonifacio VIII, lamentandone la condotta tirannica. La sorveglianza inglese della Manica, inoltre, non si rivelò molto efficace, perché già nel 1300 Soules era tornato in patria per prendere parte alla difesa militare del regno.
Guardiano di Scozia Tornato in Scozia, all'inizio del 1301 fu nominato unico Guardiano di Scozia in seguito alla crisi della reggenza e alle dimissioni nel giro di breve tempo di tutti i principali Guardiani, ovvero i nobili Robert Bruce, John Comyn III, Ingram de Umfraville e il vescovo William Lamberton. Essi, troppo presi dalle lotte politiche tra le loro fazioni, si erano dimostrati incapaci di gestire adeguatamente il regno, preferendo quindi farsi infine da parte e cedere il proprio incarico a Soules, la cui attività diplomatica si era dimostrata fondamentale per la legittimità della causa scozzese all'estero.
Per risollevare le sorti della Scozia e rispondere alle continue invasioni inglesi, nell'estate del 1301 de Soules raccolse quindi un esercito e, assistito dal predecessore Ingram de Umfraville, invase il Galloway e attaccò il castello di Lochmaben il 7 settembre successivo. L'attacco tuttavia non ebbe successo perché il maniero era troppo ben difeso dagli inglesi, e i due dovettero presto ritirarsi.. Nonostante il nulla di fatto a livello militare, continuò a governare la Scozia in nome di Giovanni, emettendo atti e riscuotendo le tasse in suo nome e continuando ad opporsi agli inglesi che premevano da sud.
Tenne la carica di Guardiano di Scozia per tre anni, fino al 1304. In quell'anno la guerra ormai stava stagnando, con molti nobili ripassati al dominio inglese. Gli ultimi capi ribelli si sottomisero quindi a Edoardo, e accettarono la fine delle ostilità in cambio di multe salate e vari provvedimenti di esilio. Al tempo Soules si trovava ancora in Francia per una nuova missione diplomatica, probabilmente anche per scampare ad eventuali rappresaglie inglesi. Edoardo gli aveva prospettato il perdono reale in cambio di un esilio di due anni dalla Scozia, ma non è chiaro se Soules abbia mai accettato, poiché per alcuni anni permase in Francia senza svolgere particolari attività, forse a causa dell'età ormai avanzata.. Con la sua inattività e con la sottomissione degli altri baroni scozzesi, decadde quindi dalla carica di Guardiano di Scozia, che fu infine abolita.
Ultimi anni Dopo la fine della sua carriera politica le tracce di John de Soules si fanno fumose, e oltre il 1306 non esistono più sue notizie. Nonostante l'inimicizia verso gli inglesi, non pare che appoggiasse la ribellione di Robert Bruce scoppiata nello stesso 1306, probabilmente per motivi d'età. Nel 1311 l'unica figlia, Muriella de Soules, risultava già in possesso del patrimonio familiare e sposata col suo antico protetto, Richard Lovel, quindi John de Soules era morto quasi certamente entro il 1310.
Una tradizione lo vorrebbe ancora vivo nel 1314, quando avrebbe preso parte alle scorrerie scozzesi verso sud dopo la vittoria alla battaglia di Bannockburn, in particolare attaccando la città occupata dagli inglesi di Berwick-upon-Tweed. Si sarebbe quindi unito all'invasione scozzese dell'Irlanda del 1315, spedizione a cui avrebbe preso parte come seguace di Edward Bruce, morendo poi con lui alla sconfitta finale scozzese nella battaglia di Faughart del 14 ottobre 1318. Non è improbabile che il Johannes de Soules citato come attivo in questo periodo fosse piuttosto un suo omonimo nipote, figlio del fratello maggiore Nicholas de Soules.
Discendenza John de Soules sposò Hawise Stewart, figlia di Alexander Stewart, IV grande intendente di Scozia, con la quale ebbe una sola figlia: Muriella de Soules, moglie di Richard Lovel, antico protetto di John.
È inoltre ipotizzata una seconda unione matrimoniale di John de Soules, avvenuta negli anni 1290 con Margaret de Ardross, vedova dello sceriffo di Roxburgh, ma mancano prove certe.
Ascendenza
Giudizio storiografico