Loffensiva di Bratislava-Brno (), fu un'operazione condotta dall'Armata Rossa nella Slovacchia occidentale e nella Moravia meridionale negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale in Europa.
L'offensiva venne sferrata dal 2º Fronte ucraino al comando del maresciallo Rodion Malinovskij con l'obiettivo di liberare Bratislava, la capitale della Slovacchia, e Brno, il capoluogo della Moravia. La battaglia, violenta e prolugata a causa della tenace resistenza delle forze tedesche della Wehrmacht schierate nel settore, venne combattuta mentre contemporaneamente erano in corso l'offensiva Moravia-Ostrava e l'offensiva di Vienna.
Situazione strategica
Dopo la caduta di Budapest il 13 febbraio 1945, lo Stavka aveva subito diramato le nuove direttive per riprendere l'offensiva nel settore meridionale del Fronte orientale; il piano di operazioni assegnava al 2º Fronte ucraino del maresciallo Rodion Malinovskij, protagonista della faticosa conquista della capitale ungherese, il compito di attaccare a nord del Danubio sulla direttrice Nové Zámky-Malacky-Znojmo, quindi occupare Bratislava, capitale dello Repubblica Slovacca, e infine entrare a Brno entro il ventesimo giorno dell'offensivaL'URSS nella seconda guerra mondiale, vol. 5, pp. 1933-1936.. L'inizio dell'attacco verso Bratislava era stato inizialmente previsto per il 15 marzo 1945.
I piani dello Stavka tuttavia dovettero essere completamente modificati a causa della pericolosa offensiva tedesca del lago Balaton contro il 3º Fronte ucraino del maresciallo Fëdor Ivanovič Tolbuchin a sud del Danubio iniziata il 6 marzo 1945; dopo violenti combattimenti l'attacco tedesco venne fermato entro il 15 marzo e l'alto comando sovietico decise di sfruttare subito la difficile situazione tattica delle truppe corazzate tedesche della 6. SS-Panzer-Armee incuneate tra il lago di Velence e il lago Balaton, passando alla controffensiva in una prima fase a sud del Danubio dove il maresciallo Tolbuchin fin dal 16 marzo avrebbe cercato di accerchiare le forze principali nemiche e quindi marciato su Vienna da sud. Il 2º Fronte ucraino del maresciallo Malinovskij avrebbe collaborato facendo attaccare la 46ª Armata del generale Petrusevskij lungo la sponda meridionale del Danubio. L'offensiva principale del 2º Fronte ucraino sarebbe stata sferrata più tardi, nella notte del 24-25 marzo 1945, a nord del Danubio con le truppe della 7ª Armata della Guardia del generale Michail Šumilov e della 53ª Armata del generale Managarov che avrebbero attraversato di sorpresa il fiume Hron e, rafforzate dal 1º Gruppo di cavalleria meccanizzata della Guardia del generale Issa Pliev, sarebbero avanzate in direzione di Bratislava-Malacky-Brno. Era prevista la partecipazione all'offensiva della Flottiglia del Danubio del contrammiraglio Kholostiakov che avrebbe impiegato una brigata di fanteria di marina nella zona di Radvaň nad Dunajom per intercettare le vie di comunicazioni da Komárno; mentre la 5ª Armata aerea avrebbe supportato dal cielo tutte le operazioni.
Mentre erano in corso i preparativi per l'offensiva su Bratislava, già da molti giorni sull'ala destra del 2º Fronte ucraino del maresciallo Malinovskij la 40ª Armata del generale Žmačenko, la 1ª Armata rumena del generale Atanasiu e la 4ª Armata rumena del generale Dăscălescu erano impegnate in aspri combattimenti nella regione dei Monti Metalliferi; il 7 marzo era stata liberata la città di Banská Štiavnica e il 14 marzo Zvolen; erano previste altre operazioni offensive verso Handlová, Prievidza e la valle del fiume Váh. Secondo i piani dello Stavka quindi, nella prima fase il 2º Fronte ucraino avrebbe coordinato le operazioni della sua ala sinistra con il 3º Fronte ucraino per marciare contemporaneamente su Vienna e Bratislava, mentre nella seconda fase il maresciallo Malinovskij avrebbe deviato sull'ala destra per collaborare con il 4º Fronte ucraino, che avrebbe attaccato verso Olomouc, e raggiungere Brno.
Il Gruppo d'armate Sud del generale Otto Wöhler schierava a nord del Danubio di fronte al 2º Fronte ucraino l'8. Armee al comando del generale Hans Kreysing che disponeva di undici divisioni con 1.800 cannoni, 120 mezzi corazzati e 150 aerei; la linea di difesa principale era stata organizzata sulle rive del fiume Hron ed era profonda 5-7 chilometri; piu indietro era stata costituita una seconda linea difensiva sfruttando il corso dei fiumi Nitra, Váh e Morava e la regione montuosa dei Piccoli Carpazi; infine i tedeschi avevano organizzato a difesa le principali città e i nodi di comunicazioneL'URSS nella seconda guerra mondiale, vol. 5, pp. 1936-1937..
L'offensiva Avanzata verso Bratislava
L'offensiva del maresciallo Malinovskij a nord del Danubio contro la linea del fiume Hron ebbe inizio secondo i piani la notte del 24-25 marzo, dopo alcune settimane di preparazione particolarmente difficoltosa a causa del clima sfavorevole con abbondanti piogge e fitte nebbie; l'attacco notturno di sorpresa di dodici battaglioni della 7ª Armata della Guardia e della 53ª Armata, preparato con precisione, ebbe successo e colse impreparate le difese tedesche. Le linee di due divisioni fanteria sul fiume Hron vennero superate su un fronte di 17 chilometri di ampiezza e la mattina del 25 marzo il comando sovietico poté far entrare in campo le forze principali.
Il comando tedesco prese la decisione, di fronte allo sfondamento della linea sul fiume Hron, di fare intervenire subito il 25 marzo le riserve mobili del Panzerkorps Feldherrnhalle che contrattaccarono localmente per frenare l'avanzata sovietica, ma il maresciallo Malinovskij a sua volta mise in campo il 26 marzo le sue forze di riserva del 1º Gruppo di cavalleria meccanizzata della Guardia del generale Pliev che passarono il fiume su due ponti costruiti dai reparti del genio. Le unità del generale Pliev, il 4º Corpo di cavalleria della Guardia, il 6º Corpo di cavalleria della Guardia, sei reggimenti carri e due reggimenti semoventi, con 150 mezzi corazzati in totale, ebbero un ruolo decisivo: venne completato lo sfondamento e i reparti meccanizzati avanzarono rapidamente in profondità con l'appoggio anche degli aerei della 5ª Armata aerea del generale GorjunovL'URSS nella seconda guerra mondiale, vol. 5, p. 1937.J. Erickson, The road to Berlin, p. 547..
Il 28 marzo le forze sovietiche erano ormai avanzate per una profondità di 40 chilometri su una ampiezza di circa 35 chilometri e il comando tedesco, di fronte al rapido peggioramento della situazione, diede ordine alle sue forze di ripiegare sulla linea del fiume Nitra che però stava già per essere raggiunto dalle unità sovietiche della 7ª Armata della Guardia, mentre i reparti della 53ª Armata attaccavano la città di Nitra; i tedeschi si ritirarono sulla riva occidentale facendo saltare tutti i ponti sul fiume. L'8. Armee tedesca non riuscì a stabilizzare la situazione sul fiume Nitra; le avanguardie sovietiche superarono subito a guado il fiume e il 29 marzo entrarono a Nové Zámky; in poco tempo le unità della 7ª Armata della Guardia e del 1º Gruppo di cavalleria meccanizzato della Guardia attraversarono facilmente il corso d'acqua a sud di Nitra per un tratto di 20 chilometri, costringendo i tedeschi a una nuova ritirata. Nel frattempo la situazione dei tedeschi era critica anche in altri settori del fronte: il 28 marzo 1945 la Flottiglia del Danubio aveva impiegato con successo a Moča la 83ª Brigata di fanteria di marina che il giorno seguente, in collegamento con i reparti della 7ª Armata della Guardia, liberò KomárnoL'URSS nella seconda guerra mondiale, vol. 5, p. 1956., mentre il 25 marzo era iniziata l'offensiva anche della 40ª Armata e della 4ª Armata rumena che sfondarono a loro volta le linee tedesche e liberarono Banská Bystrica, il centro dell'insurrezione nazionale slovacca del 1944; più a sud la 46ª Armata, operando a sud del Danubio in connessione con il 3º Fronte ucraino, entrò a Győr e proseguì verso Vienna.
Non ebbe successo nemmeno il tentativo della 8. Armee tedesca di costituire, dopo l'abbandono della linea della Nitra, una nuova posizione difensiva sul fiume Váh che rappresentava un valido ostacolo essendo largo 220 metri e profondo quattro metri; i tedeschi avevano preparato posizioni fortificate e trinceramenti, ma nella notte del 30 marzo 1945 i mezzi motorizzati e la cavalleria del 1º Gruppo di cavalleria meccanizzato della Guardia del generale Pliev riuscirono a superare il fiume con un colpo di mano nel settore di Šaľa e subito dopo anche altre formazioni sovietiche effettuarono il passaggio del corso d'acqua. Negli ultimi giorni di marzo le truppe sovietiche erano ormai avanzate per oltre 80 chilometri e si trovavano a 35 chilometri da Bratislava. Il 1º aprile 1945 lo Stavka diramò le nuove direttive operative per il proseguimento delle operazioni nel settore meridionale del Fronte orientale e sfruttare la favorevole situazione strategica; il Comando supremo sovietico stabiliva che il 2º Fronte ucraino del maresciallo Malinovskij avrebbe continuato l'offensiva con la massima energia a nord del Danubio in direzione di Malacky-Jihlava, avrebbe liberato Bratislava entro il 5-6 aprile e poi avrebbe raggiunto la linea Nové Mesto-Jablonica-fiume Morava. Il successivo obiettivo sarebbe stato Brno, per poi proseguire verso nord e cercare il collegamento con il 4º Fronte ucraino; la 46ª Armata, rafforzata dal 23º Corpo corazzato e dal 2º Corpo meccanizzato della Guardia, per il momento sarebbe rimasta a sud del Danubio per collaborare all'attacco su Vienna del 3º Fronte ucraino del maresciallo TolbuchinJ. Erickson, The road to Berlin, p. 548..
Le truppe sovietiche si avvicinarono ai sobborghi di Bratislava fin dalla sera del 1º aprile 1945; mentre la cavalleria meccanizzata del generale Pliev dopo aver superato il Váh avanzava verso Trnava e i Piccoli Carpazi, le avanguardie del 25° Corpo fucilieri della Guardia della 7ª Armata della Guardia del generale Šumilov arrivarono alla periferia della capitale slovacca entrando in contatto con gruppi di partigiani che diedero preziose informazioni sulle difese tedesche. Il generale Šumilov decise di attaccare Bratislava da nord-est e da sud-est, mentre il maresciallo Malinovskij ordinò ad una parte delle sue forze di aggirare la città da ovest. L'attacco a Bratislava, difesa da una raccogliticcia guarnigione tedesca costituita dai resti di alcune divisioni di fanteria tra cui la 96ª Divisione fanteria, ebbe inizio la sera del 2 aprile; mentre il generale Pliev muoveva per aggirare la città da ovest e proseguiva verso la Morava, due divisioni sovietiche del 25° Corpo fucilieri della Guardia, la 409ª Divisione fucilieri e la 4ª Divisione aviotrasportata della Guardia, entrarono nei sobborghi di Bratislava da nord-est, seguite dalle forze del 23° Corpo fucilieri della Guardia proveniente da est e sud-estJ. Erickson, The road to Berlin, p. 549.. Gli scontri principali nell'area urbana ebbero inizio nella notte del 3-4 aprile e continuarono tutto il 4 aprile; i fucilieri ed i paracadutisti sovietici del 25° Corpo fucilieri della Guardia furono raggiunti al mattino dai soldati del 23° Corpo fucilieri della Guardia e della 19ª Divisione fucilieri che avanzavano a sud, lungo la sponda del Danubio con l'aiuto dei battelli della Flottiglia del Danubio.
Nonostante la debolezza delle forze tedesche, tutto il 4 aprile continuarono violenti combattimenti nell'area urbana e i soldati sovietici dovettero aprirsi la strada lentamente, conquistando progressivamente gli edifici fortificati; temendo una manovra di aggiramento da ovest che avrebbe intercettato le linee di comunicazione, alle ore 18 del 4 aprile, finalmente i resti della guarnigione tedesca iniziarono la ritirata e abbandonarono la città, ripiegando al riparo oltre il fiume Morava. Bratislava era completamente liberata e la popolazione accolse con entusiasmo le truppe sovietiche entrate nella capitale slovacca.
Liberazione di Brno