Il balivo (dal latino baiulivus, forma aggettivale di baiulus, "portatore") o anche baglivo o balì è un funzionario, investito di vari tipi di autorità o giurisdizione, presente soprattutto nei secoli passati in numerosi paesi occidentali, principalmente europei.
Evoluzione del termine Il Balio, Bailo o Baillo (dal latino Baiulus poi Bailus, "portatore" e per estensione "reggente") era nel Medioevo un alto funzionario rappresentante dell'autorità politica.
Poiché, nei paesi anglosassoni, i balivi si occupano del sequestro di un immobile in esecuzione di un credito, in tempi andati nelle Fens dell'Inghilterra orientale, il termine "Balivo di Bedford" si usava spesso in gergo per indicare le piene distruttive del fiume Great Ouse.
Funzioni e poteri Egli:
all'interno dello Stato poteva svolgere i compiti di reggente plenipotenziario del potere centrale nei centri periferici; all'estero svolgeva invece il compito di rappresentante diplomatico stabilmente residente, con autorità sui cittadini del proprio paese presenti nel territorio estero.
I poteri e le funzioni del balivo variano notevolmente a seconda del contesto. Così, ad esempio, nella Francia pre-rivoluzionaria si occupava di riscuotere le imposte e di amministrare la giustizia in tutto il regno. In Italia, dal Medioevo all'epoca pre-unitaria, il balivo rappresentava il potere del sovrano svolgendo le funzioni di luogotenente. In area germanica le stesse mansioni erano svolte da un funzionario detto landvogto (o anche landfogto) o capitano.
In Inghilterra a metà del XIV secolo era colui che amministrava le terre del feudatario, decidendo come suddividerle tra i servi e i contadini liberi.
Balì è anche il titolo di membri di alto grado di alcuni ordini cavallereschi, fra cui quello di Malta.
Balivi medievali Isole britanniche In Inghilterra il termine balivo (bailiff in inglese) fu applicato in primo luogo agli ufficiali del re in generale, come sceriffi, sindaci, ecc., e più in particolare al primo funzionario di una centena. La contea nel cui ambito lo sceriffo esercita la sua giurisdizione è ancora chiamata il suo baliato (bailiwick), mentre il termine balivo si conserva come titolo dei primi magistrati di varie città e dei custodi dei castelli reali, come l'Alto Balivo di Westminster, il Balivo del Castello di Dover, ecc. Nel sistema feudale il balivo era incaricato di sovrintendere alla coltivazione del feudo (vedi Walter di Henley).
Olanda e Fiandre Il rango di balivo fu usato nelle Fiandre, in Olanda, nell'Hainault, nella Zelanda e nel Nord della Francia. Il balivo era un impiegato statale che rappresentava il governante in città e in campagna. Nelle Fiandre il balivo era solitamente nominato dal Conte e in Francia del Re. La posizione trae origine dalla Francia, quando re Filippo II Augusto insediò il primo balivo. Nelle parti settentrionali dell'Europa continentale questa posizione era nota come baljuw, un diretto derivato dalla parola francese bailli, ma erano usate anche parole come drost, drossaard (Brabante), amman (Bruxelles), meier (Lovanio, Asse), schout (Anversa, Boscoducale, Turnhout), amtmann e ammann (Germania, Svizzera, Austria).
Svizzera Nella Svizzera di antico regime vengono definiti balivi i funzionari (con poteri sostanzialmente di giudici) che amministrano gli otto "baliaggi ultramontani" (i territori quindi che oggi formano il Canton Ticino). Tale situazione dura dalla conquista confederata dei territori nel 1512 all'istituzione della Repubblica elvetica nel 1798.
Italia Valle d'Aosta
Casa Savoia ebbe per la prima volta il parziale possesso della Valle d'Aosta alla fine del 1025, quando Umberto Biancamano di Savoia condivise il dominio sul comitato di Aosta con il vescovo di Aosta. A poco a poco l'importanza dei Savoia in Valle andò consolidandosi, anche tramite varie diete, tra le quali spicca quella del 1191, in cui fu concessa la Carta delle franchigie o Charte des franchises da Bonifacio I del Monferrato, tutore di Tommaso I di Savoia, per conto di quest'ultimoUna prima stesura delle franchigie della Charte des franchises risaliva al 1032, ma solo nel 1191 esse presero corpo.. Nella Carta delle franchigie si sanciva che il sovrano non avrebbe potuto imporre tasse se non approvate preventivamente dalla dieta valligiana, la quale era presieduta dal bailly, il balivo. Di questi tutta la popolazione era suddita; a memoria della sua presenza in Valle, ad Aosta resta ancora la torre dei balivi.Carlo Nigra, Torri e castelli e caseforti del Piemonte dal 1000 al secolo XVI. La Valle d'Aosta, tomo II, Tipo-offset Musumeci, Aosta, 1974, p.20. Ancora oggi, tra i titoli del Capo della Real Casa di Savoia, è presente quello di "Principe Balivo di Aosta".
Regno di Sicilia Nel Regno di Sicilia in epoca normanna il termine, dal normanno "baiulo", stava a indicare il governatore (Castello del Balio). Repubblica di Venezia
A partire dal XII secolo la Repubblica di Venezia cominciò a insediare nelle principali colonie d'oltremare dei baili: governatori che univano alla funzione di magistrati delle comunità mercantili quelle di ambasciatori residenti presso le varie corti orientali. I baili fungevano inoltre da sovrintendenti alle attività delle colonie minori, rette da consoli, e avevano autorità su tutti i cittadini veneziani presenti nella regione cui erano preposti.
Dopo la conquista di Costantinopoli nel 1204 tutti i baili vennero sottoposti all'autorità del Podestà ivi residente, sino alla riconquista bizantina nel 1261. Dopo il 1277 a capo della ricostituita colonia nella capitale orientale venne posto un funzionario con il titolo di Bailo di Costantinopoli, al quale, a partire dal 1322, venne assegnata giurisdizione su tutto l'Oriente, esattamente come in precedenza al Podestà. La carica di Bailo era la più importante all'estero per la Serenissima, che basava tutta la sua ricchezza sui traffici con l'Oriente.
Il Bailo veniva eletto dal Maggior Consiglio e doveva avere più di venticinque anni. Il suo mandato, all'inizio biennale, divenne annuale dopo l'avvento dei Turchi per ridiventare biennale nel 1479 e, infine, triennale dal 1503. Il Bailo veniva assistito da un ristretto Consiglio dei Dodeci e da un Gran Consiglio. Del primo facevano parte 12 nobili residenti in città e prendeva decisioni soprattutto su vertenze commerciali. Del secondo facevano parte tutti i residenti sopra i 18 anni e veniva convocato per decisioni di carattere più generale.
Della sua corte faceva parte un dragomanno (interprete), un medico (di solito ebreo), un sacerdote, un notaio, due ponderatori (che pesavano le merci), doganieri, banditori e altra servitù. I dragomanni venivano spesso arruolati in Istria perché già padroneggiavano la lingua slava ed erano più portati ad imparare il turco e l'arabo.
La presenza della colonia veneziana a Costantinopoli era sgradita ai turchi, e per la presenza del Bailo e per l'esenzione dei mercanti dai dazi, la Serenissima versava al Sultano ducati all'anno. Questo pagamento fu abolito nel 1482, ma da allora furono introdotti i dazi sulle importazioni veneziane. Solo nel 1575 il Bailo fu ufficialmente riconosciuto dagli ottomani come ambasciatore della Repubblica di Venezia. Fino ad allora era stato considerato solo il capo della comunità veneziana a Costantinopoli.
Con l'espansione dell'Impero ottomano i baili minori ebbero un ruolo progressivamente minore, pertanto furono sostituiti con consoli ordinari. La carica di Bailo di Costantinopoli sopravvisse invece sino alla caduta della Repubblica nel 1797.
Francia Sotto lancien régime in Francia, il baillie era il rappresentante del re nel bailliage (baliato), incaricato dell'applicazione della giustizia e del controllo dell'amministrazione. Nella Francia meridionale, il termine generalmente usato era sénéchal (siniscalco) che deteneva la carica nella sénéchaussée (siniscalcato).
La rete amministrativa dei baillages fu istituita nel XII secolo sulle terre del re (le cosiddette "terre della corona" o domaine royal), in particolare da Filippo Augusto. Erano basate sulle antiche suddivisioni fiscali medievali (le baillies) utilizzate dai principi sovrani anteriori (come il Duca di Normandia). La creazione dei bailliages reali ridusse le corti giudiziarie preesistenti a un rango subalterno; queste corti inferiori erano chiamate: prevosture reali (prévôtés royales) amministrate da un prevosto (prévôt) nominato e pagato dal bailli o (come accadeva in Normandia) viscontee (vicomtés) amministrate da un visconte (vicomte; la posizione poteva essere tenuta da non nobili) o (in parti della Francia settentrionale) castellanie (châtellenies) amministrate da un castellano (châtelain; anche questa posizione poteva essere retta da non nobili) o, nel sud, vigueries o baylies amministrate da un viguier o un bayle.
La corte o tribunale del bailliage era presieduta da un "luogotenente generale del bailli" (lieutenant général du bailli). I tribunali nei bailliages e nelle sénéchaussées erano la prima corte d'appello per le corti inferiori, ma la corte di prima istanza per gli affari concernenti la nobiltà. Per appellare le loro decisioni, ci si rivolgeva ai parlamenti regionali. In uno sforzo per ridurre il carico di processi nei parlamenti, a certi bailliages furono conferiti estesi poteri da Enrico II di Francia: questi erano chiamati présidiaux. Bailliages e présidiaux erano la prima corte per determinati crimini (questi processi erano stati in precedenza sotto la supervisione dei signori locali): sacrilegio, lesa maestà, sequestro, stupro, eresia, falsificazione di denaro, sedizione, insurerrezioni e porto illegale di armi.
Alla fine del XVI secolo, il ruolo del bailli era divenuto puramente onorario, e del potere giudiziario era investito solo il lieutenant général del bailliage. Il ruolo amministrativo e finanziario dei bailliages e delle sénéchaussées declinò all'inizio dell'era moderna (sostituiti dagli esattori del re e dai governatori regionali e, in seguito, dagli intendenti) e, alla fine del XVIII secolo, i bailliages, che ammontavano a centinaia, svolgevano solo una funzione giudiziaria.
In Francia, un balivo di tribunale è chiamato "usciere di giustizia" (huissier de justice).
Germania
Balivi moderni Belgio La maggior parte delle funzioni associate ai più antichi termini olandesi tradotti in italiano come "balivo", non è più riunita in un unico funzionario. I termini moderni huissier de justice (in francese) o gerechtsdeurwaarder (in olandese), tuttavia, equivalenti all'ufficiale giudiziario italiano, nei paesi di lingua inglese sono di solito tradotti come "balivo". Si tratta di un ufficiale giurato che può legalmente consegnare citazioni, provvedere all'esecuzione di ordinanze della corte come pure alla confisca di beni, o fungere da testimone ufficiale legale. Un ufficiale simile è tipico di molti paesi con un sistema giudiziario di tipo non anglosassone basato sul Codice napoleonico. In Belgio, il balivo può essere nominato da un tribunale fallimentare per esercitare il mandato di schuldbemiddelaar (in olandese) o médiateur de dettes (in francese), un negoziatore di debiti (in sostanza, una sorta di curatore fallimentare), in una procedura chiamata collectieve schuldenregeling (CSR) o médiation collective de dettes, una transazione debitoria negoziata collettivamente, che è paragonabile alle regolazioni delle Wet Schuldsanering Natuurlijke Personen (WSNP, procedure fallimentari riguardanti persone fisiche) dei Paesi Bassi.
Ai compiti giudiziari ufficiali se ne aggiungono spesso altri come libero professionista, per esempio incasso di crediti non giudiziari, consulenza giudiziaria specifica o scrittura di condizioni generali di vendita, assistenza giudiziaria nelle corti inferiori (livello "cantonale"), ecc.
Isole britanniche Inghilterra e Galles