Il dialetto viareggino o, più correttamente, vernacolo viareggino, è una lingua vernacolare sottogenere del dialetto lucchese, diffusa a Viareggio, Massarosa e Camaiore.
Rispetto al dialetto lucchese, presenta peculiarità nella pronuncia, per l'uso di varianti lessicali e di termini ed espressioni proprie, talune di derivazione straniera. La versione parlata nei paesi di Massaciuccoli (comune di Massarosa) e Torre del Lago Puccini (comune di Viareggio) risente di influssi pisani.
A fine XIX secolo Viareggio aveva una fiorente marineria, il che ha permesso ai marinai locali, di incontrare lingue diverse e introdurre nella loro lingua alcune espressioni di origine straniere. Inoltre, a causa della lunga storia marinara della città, numerose espressioni e modi di dire, sono di origine marinaresca.
Infine, alcune espressioni tipiche fanno riferimento alle storiche rivalità con le città vicine, specialmente Lucca.
Esempi di espressioni Esempio parziale e non esaustivo di alcune delle espressioni più tipiche del dialetto viareggino.
Esempi di parole tipiche
A A carimiccio: portare una persona in collo Abbaccà: saltare Abbaccafossi: persona dalle gambe lunghe (dispregiativo) Abbacchì: demoralizzare Abbaruffà: mettere in disordine (anche in senso figurato) Abbiliàssi: rattristirsi, avvilirsi, angosciarsi Abbioccassi: appisolarsi Abboccatìccio: persona di gusti poco raffinati Abboddissi: sdraiarsi, da: bodda (rospo) Abbracchìto: avvilito Accaccarellassi: rannicchiarsi Acciaccià: schiacchiare Acchità: agire immediatamente Acciocchito: inebetito, intontito, addormentato Acciottelloràssi: sdraiarsi a prendere il sole, da ciottellora (lucertola) Acciottorà: fare rumore Acciottorume: confusione Acciuccignà: accartocciare, stropicciare Accotrozzolà: spostare qualcosa in modo rude e rumoroso Acculassi: muoversi indietro, sedersi Ada: guarda (imperativo) Addìvide: dimostrare Aggaglià: inquietare Agganghito: (variante: agghenghito), contratto. (Morire agganghito: morire male, provando rabbia) Agghietrà: arretrare Aggiaccassi: sdraiarsi Albatrello: scemo; corbezzolo Alleccurì: far venire voglia Allegrì: provare fastidio per lo stridere dei denti Alleonà: prendere forma Allocchì: far confondere Àmbora: camera Ammattassi: vestirsi in modo eccentrico Anaciàto: ubriaco (d’anice) Anchetta: sgambetto (in senso figurato: imbroglio) Anco: anche Anniffato: scuro in viso (in senso figurato) Aonco: spasmi del vomito Appalloccorà: aggrumare Appetto: in confronto Appipporà: avere la pelle d'oca Appitonàssi: mangiare troppo Appitoràssi: cedere al sonno Appreso: affetto da raffreddore o influenza Arégge: reggere, sorreggere Aronzà: mandare via qualcuno Aruciolà: arrotolare, anche in senso figurativo di maltrattare Attopato: voglioso sessualmente o vestito in modo elegante
B Baàna: (variante: brendana) donna mal vestita Balloncioro: castagna lessa Bào: (varianti: bao cicco, bao neccio, cicco bao) molto, sia come aggettivo che come esclamazione rafforzativa Belladonna: prostituta Bellìoro: ombelico Bellìoroso: coraggioso Bellùria: cosa bella Bòdda: (varianti bòdda caona, bòdda stiacciona): rospo Bòffice: sedere, culo, fortuna Brignoccoro: pietra preziosa Bràalone: persona trasandata Brentóne: letto Bronzola: bolla Buacenci: sarto Bugnà: brontolare, mugugnare Buiòlo: secchio, in senso figurato: donna facile Bùone: persona fortunata Burbiglione: scarafaggio Bùria: grillotalpa
C Càabasso: persona bassa (dispregiativo) Caccarè: persona magra e di bassa statura Caccaro: sporco aggrumato Caciòttoro: grumo Càadòro: coleottero verde brillante Caàna: diarrea, dissenteria Caona: paura (variante: scacàccia) Carabòttolo: barattolo di latta Camùciolo: elicriso, figurato: cosa di poco valore Cèa: avanotto di anguilla Chiocca: testa (variante: chiorba) Chioccone: duro a capire, stupido (variante: chiorbone) Ciàffaro/Ciaffaròna: persona paffuta e un po' rustica Coltellaccio: cannolicchio Cómbero: anguria Cotrione: schiena
D Diàntine: diavoleria Dèlafia: esclamazione. Ha molte varianti, tra le quali: dèlofio, dèlafibbia, dèlanena, dèlanezza, dèlapotta, dèlapottisa, de la po' po' di pottisa, dèlapovera, dèlasporta, dèlafischia, dèlafistia, dèlafilza, dèlazia tèlafia, tèlofio ecc. Dàmo e dàma: fidanzato e fidanzata Dibisciassi: divincolarsi (Per) Didavero: (per) davvero Diperìde: per ridere Drusiana: donna facile
E Eterno zifòne: termosifone
F Fiataccina: affanno Filza Rosalba: sequela di parolacce Fiofanne: persona con poca resistenza Fòa: sassaiola Foìno: pidocchio Fùtere: persona vivace e veloce
G Gaima: gabbiano Galappione: trappola per uccelli, in senso figurato: imbroglione Gallónzoro: pallina di rapini cotti Ganzo/a: amante Gavèdano: persona brutta Gavìolo: carico, nel gioco della briscola Giorno: pomeriggio Gnifito: nervoso, noioso Govòne: rigonfio Graciolo: briciola Grascìno: vigile urbano Grécchio: pensierino, complimento Grìccio: letto disfatto (dispregiativo) Grìmo: affollato Grognolo: pezzo di pane avanzato Gùbbio: stomaco
I Icca buàna: vagina Ierdilà: Ierilaltro Imboddì: ingrassare Imbrennà: sporcare Imbriccà: salire su qualcosa Incaccarìssi: indurirsi, seccarsi Inciospà: fare cose maldestramente Ingubbiassi: mangiare esageratamente Insinnò: altrimenti Intopà: lavorare in modo impreciso Intrabiscolà: (variante: intrabuscolà): confondere, imbrogliare Intrafunà: imbrogliare Inzovànto: parecchio
J Jolly: jeans (derivato per antonomasia dal nome di un'azienda locale attiva a partire dal primo Dopoguerra)
L Labbrata: schiaffo Làmmia: cosa noiosa Lampottà: lampeggiare Lavarone: alghe e legni portati dal mare Lécca: bastonata Leccafìe: persona meticolosa Leccantrùgli: goloso, avido Lecchìno: adulatore ,imbroglione, prepotente, Lecchinata: imbroglio, sopruso Lèllora: edera Léppio: sporco della pella Leppioso/a: persona sporca Lézzora: ragnatele di polvere Locco: citrullo Logro: tormento Loppòra: palpebra Lotro: otre Lucca!: esclamazione usata in sostituzione di "merda!" (a causa del secolare rivalità tra le due città) Lucchese: tirchio Lullì (lellì, lorolì): quello lì (quella lì, quelli lì), talvolta con senso dispregiativo Lulloròne: perditempo Luneddiàna: giorno di chiusura per barbieri e calzolai, tradizionalmente il lunedì
M Madròne: respiro col fischio Malcaàto: persona o cosa sbagliata Malnemìo: contrario Mànfano: sedere Maóne: stomaco Margòffa: (variante: margóna) donna bassa e grassa Marugàno: persona maleducata Mattàna: agitazione Méggia: grosso sterco Merdaccino: scarabeo stercorario Miccio: asino Mignagnora: cosa da poco Minonna: scintille prodotte del fuoco Mirinvengo: ragione, buonsenso, orientamento Monturàssi: vestirsi bene Mòtta: grande quantità di pesce Muciétta: manciatina Mutàssi: indossare l’abito buono
N Nena: organo genitale femminile Nenàta: capricci, sciocchezze Nérchia: organo genitale maschile Nicchia: arsella (tellina), organo genitale femminile Nicchio: arsella (tellina) Nìcchise!: per niente! Noaltri: noi Nòe (varianti: nòvve, nòvve-po’): modo per enfatizzare un "no" Nomìcchioro: soprannome ’Nzovànto: (variante: 'unzovànto) moltissimo
O Ombrellìno: ragazza di facili costumi Ordinòtte: crepuscolo Órellànno: l’anno scorso
P Palcheggià: camminare avanti e indietro Palla di lavarone: egagropilo Pallante: cormorano Palle dell’occhi: bulbi oculari, occhi Pallétio: noia Palloccoróso: pieno di grumi, figurato: noioso Pappà: papà Pataffióne: ceffone
Péscio-porco: (variante: porco di mare) delfino Pillaccherone: svogliato Pinella: pinolo Pisalanca: altalena Pìtoro: pulcino, (figurativo) stupido Poggiòni: dune Potta: organo genitale femminile Potta di mare: (variante: pottamarina) medusa (specialmente i polmoni di mare) Póttaione: (variante: Potta di Modena) spaccone, vanesio Pòttalessa: persona lenta Pottàta: spacconata Pottìno: (variante: pellistrello) torpedine Pretìno: chierichetto Puciòso: avaro Puntone: cazzotto Puttàno: (variante: puttào), sedere (dispregiativo)
R Ràgano: persona molto brutta (dispregiativo) Regulìzio: liquirizia Rimbamborì: rincretinirsi Ringazzullìssi: (varianti: ringalluzzìssi, ringalluzzorìssi), esaltarsi Riulà: arrotolare, rimboccare Riùla: risvoltino Rufolà: frugare Rumà: mescolare
S Sanfasò: sconclusionato Sarocchìno: mantellina incerata da bambini Sbaroccià: perdere il controllo, sbagliare Sbilurcià: sbirciare Sbrodà: eiaculare Scépe: cespuglio, siepe Scepóne: ammasso Sciabigòtto: scemo Sciograto: elegante, raffinato Sgrendinato/a: persona dall'aspetto disordinato Sbellioràssi: sbellicarsi dalle risate Scaarito/a: smunto/a, esile Sciambràna: chiambrana Sciambrottà: agitare un liquido Sciancato: zoppo Scilinguagnoro: il parlare Scimmia di mare: egagropilo Sciòa: folla in movimento Scucissi: scomodarsi Séto: odore o sapore cattivo Sgallettorà: stare in mezzo alle donne Sganzà: cambiare partner con facilità Sgrumà: lavare a fondo Smandrillà: fare qualcosa velocemente e con leggerezza Smaonà: mangiare eccessivamente Spampanà: mettere disordine Sparacià: aprirsi la camicia Sparocchià: uscire dai propri confini, anche in senso figurato Spaurì: prendere o mettere paura Speorellà: l'incresparsi del mare Spillaccorà: ridurre in brandelli Spillaccherone: sporco Spraccà: allargare Sprocco: spina Steccurito: rigido Stòmbao: stomaco Straccà: l'azione del mare di portare sulla spiaggia residui Straccale: residuo portati dal mare Stroncapinétti: persona malaticcia
T Tambào: sedere, culo Tamburlàno: oggetto ingombrante e antiquato (dispregiativo) Taràntola: geco Tavìa: ancòra Topeggià: aggeggiare Treppià: calpestare Tròccolo: cosa ingombrante Troiaio: cosa o persona ributtante Tronfià: russare (tronfióne: significa anche russatore) Tronfiamìccio: altezzoso (variante: tronfióne) Tróno: tuono Tròno: WC Tulloròne/a: sempliciotto/a (da: Tùllora, castagna secca bollita in acqua o latte)
U Ugnimò: comunque Úttumia: scheletro
V Vàgero: girovago Voaltri: voi
Esempi di termini ed espressioni introdotti da altre lingue Abagiù: lampada con paralume, dal francese abat-jour Barcobestia: imbarcazione viareggina, dall'inglese best barc Brècche: catrame, dall’inglese black Ciortone: sgombro, dall'inglese short tuna Debà: icicaleccio, dal francese debat Degagé: sfizio, contegno, dal francese dégagé Dropise: mentine, dalle caramelle inglesi drop Grogrè: nastro rigido per rifiniture di abiti, dal francese gros-grain Lìcitte: servizi igienici Lingiari: vestiario intimo, dal francese lingerie. Assume anche il significato di cianfrusaglia Sanfasò: come viene, dal francese sans-façon Santiviceturi: qualcosa di prezioso (es: 'un mi rompe 'santiviceturi: non rompermi le palle: Dal termine santificetur (presente nel Padre Nostro in lingua latina) Sciaffé: autista, dal francese chauffeur Tegàme: prostituta, donna di facili costumi, dall'inglese The game: nome di un locale di Livorno aperto durante la Seconda Guerra Mondiale, frequentato da soldati alleati e da prostitute locali Tirabusciò: cavatappi, dal francese tire-bouchon
Esempi di modi di dire
Esempio di modi di dire e parole di origine marinaresca
A’ ccolpi di mare: alle disgrazie Anco la razza è doventata un pescio fino: espressione che indica qualcuno che, senza motivo, si dà arie Andà a ppaiólo: scendere in basso Andà di burìna: (variante: andà di bolina) andare di fretta Andà di poppa: procedere regolarmente Andà di prua: avere fretta Anda’ per i su venti: seguire la propria strada Arcile in carena: mancanza di cibo Au tartana: (variante: au tattana, alò tartana), espressione che indica incredulità e incertezza, come quella del rientro delle lente tartane Avé i vventi al naso: essere arrabbiato Avé l’ancora a picco: essere addormentato