I patrimoni dell'umanità della Guinea sono i siti dichiarati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità in Guinea, che è divenuta parte contraente della Convenzione sul patrimonio dell'umanità il 18 marzo 1979.

Al 2026 un solo sito è iscritto nella Lista dei patrimoni dell'umanità: la Riserva naturale integrale del Monte Nimba, scelta nel 1981 in occasione della quinta sessione del comitato del patrimonio mondiale. Il sito è stato iscritto nella Lista dei patrimoni dell'umanità in pericolo dalla XVI sessione del Comitato per il patrimonio dell'umanità, nel 1992. Otto sono invece le candidature per nuove iscrizioni.

Siti del Patrimonio mondiale FotoSitoLuogoTipo(; criteri)Descrizione Riserva naturale integrale del Monte Nimba Prefettura di Lola(condiviso con ) Naturale(155; ix, x) 1981(-1982) Situato ai confini tra Guinea, Liberia e Costa d'Avorio, il Monte Nimba si erge sopra la savana circostante. Le sue pendici sono ricoperte da fitti boschi ai piedi di alpeggi erbosi. Ospitano una flora e una fauna particolarmente ricche, con specie endemiche come il rospo viviparo e gli scimpanzé che usano le pietre come strumenti.

Siti candidati FotoSitoLuogoTipo(; criteri)Descrizione Architettura vernacolare e paesaggio culturale mandingo di Gberedou/Hamana Balato, Baro, Koumana Culturale(1521; ii, v, vi) 29/03/2001 Il Gberedou/Hamana è uno dei centri storici e culturali più prestigiosi della Guinea. Parte integrante dell'Alta Guinea, di cui conserva tutte le caratteristiche fisiche e climatiche, il Gberedou/Hamana ospita importanti centri della civiltà Mandingo, vere e proprie scuole dove si apprende la storia di tutta la Guinea, e anche dell'Africa occidentale. Il Gberedou/Hamana è, inoltre, un luogo spirituale attraverso i suoi stagni sacri e i suoi numerosi luoghi di culto che sono ancora oggi al centro di fantastiche pratiche religiose. Costituisce, in questo, una memoria viva della religione tradizionale. Paesaggio culturale dei monti Nimba Prefettura di Lola Culturale(1522; ii, vi) 29/03/2001 Il contributo di questo paesaggio culturale alla struttura della società forestale guineana, l'impatto che ha sulla vita economica delle popolazioni locali e soprattutto il sostegno che offre alla spiritualità legata alla foresta denotano un evidente valore eccezionale. Via dello schiavo in Africa, segmento da Timbo al Rio Pongo Regione di Boké, Regione di Kindia, Regione di Mamou Culturale(1523; iv, vi) 29/03/2001 Il villaggio di Farinya era uno dei luoghi principali della tratta degli schiavi sulla costa atlantica; racchiuso in un profondo e discreto estuario e raggiungibile in barca durante l'alta marea, questo borgo era un importantissimo centro di scambio e commercio. Una delle rotte degli schiavi più frequenti collegava Timbo a Bambaya (centro di smistamento e partenza degli schiavi dalla zona di Foutah alla costa) e poi da lì a Farinya. Nel contesto della tratta degli schiavi, l'estuario del Rio Pongo costituiva la parte terminale di un insieme di rotte commerciali che hanno avuto origine a monte della regione di Futa Jalon e della sorgente del Niger. Massiccio del Futa Jalon Prefettura di Gaoual, Regione di Labé, Regione di Mamou Misto(6813; vi, vii, x) 27/03/2025 Il massiccio del Futa Jalon gode di una posizione strategica nell'Africa occidentale e racchiude tesori naturali e culturali eccezionali. Caratterizzato da paesaggi montuosi, numerose foreste, cascate spettacolari e molteplici corsi d'acqua, il valore eccezionale del massiccio risiede nel suo contributo fondamentale al potenziale idrico della quasi totalità dei paesi dell'Africa occidentale, nel suo immenso serbatoio di biodiversità e nella presenza di numerosi siti e testimonianze di un patrimonio culturale (materiale e immateriale) inestimabile per le generazioni presenti e future. Paesaggio culturale bassari Guingan, Termesse Culturale(6814; iii, v, vi) 27/03/2025 Il paesaggio culturale bassari della Guinea è costituito da tre settori: Bokoré a nord, Amangathia a sud-est e Hotat al centro. Si tratta di un'area geografica e culturale popolata da due distinti gruppi linguistici, distribuiti tra quarantuno villaggi: trentatré sono abitati esclusivamente dai Bassari, primi occupanti e gruppo principale del sito, mentre otto sono a prevalenza Peul, insediati stabilmente da decenni. Niani, città medievale, antica capitale dell'impero del Mali Niani Culturale(6818; iii, v, vi) 27/03/2025 Il sito storico di Niani è un'antica città medievale dell'Impero del Mali, di cui fu capitale. Il sito custodisce numerose testimonianze storiche e archeologiche risalenti ai regni dell'imperatore Sundjata Keïta e dei suoi successori. Oltre a tali reperti, sono tuttora presenti elementi naturali di rilievo, come il "karité nano" (luogo di raccoglimento e di offerte del sovrano) e le fortificazioni (Niani Kourou, o collina di Niani), nonché le tracce di siti e monumenti storici (il palazzo imperiale con le sue dipendenze, il quartiere degli arabi, ecc.) e la persistenza di tradizioni culturali immateriali di quell'epoca. Parco nazionale del Badiar Prefettura di Koundara Naturale(6819; x) 27/03/2025 Il Parco nazionale del Badiar appartiene all'ecoregione denominata Mosaico di foresta e savana della Guinea, che corrisponde alla "Zona regionale di transizione guineo-congolese/sudanese" descritta da Frank White e alla "Zona delle savane sub-forestali con foreste a galleria" di Auguste Chevalier. In quanto habitat di transizione tra la foresta pluviale della regione guineo-congolese e le savane aride ad acacia della regione sudanese, questa ecoregione costituisce una zona di convergenza per specie tipiche sia della savana che della foresta. Capanna dell'incoronazione degli almaami del Futa Jalon Fougoumba Culturale(6820; iii, v, vi) 27/03/2025 La capanna dell'incoronazione degli almaami del Futa Jalon è un monumento architettonico costruito alla fine del XVIII secolo, in seguito alla battaglia di Talansan. È realizzata con blocchi di argilla provenienti dalle nove province tradizionali del regno. Di forma circolare, la struttura presenta tre porte dedicate alle prime tre province del regno (Timbo, Timbi e Labé) e un tetto conico in bambù e liane, ricoperto di paglia. L'interno della struttura portante è decorato con motivi che esprimono l'ingegno degli artigiani della comunità. L'edificio viene restaurato mantenendone le caratteristiche originali ogni sette anni. La capanna dell'incoronazione è strettamente legata al vestibolo, che fungeva da sala d'attesa, e alla moschea centrale, luogo in cui il nuovo almaami riceveva la benedizione. È inoltre collegata a Pellum Tabaldé, il luogo da cui i messaggi venivano diffusi in tutto il regno tramite il tabala (tamburo cerimoniale), nonché agli itinerari e ai discorsi rituali dell'incoronazione.

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