Biografia Compie gli studi classici presso il Liceo Daniele Manin di Cremona dove ha come insegnanti Alfredo Puerari e Mario Monteverdi che la indirizzano verso la storia dell'arte. Si iscrive alla Facoltà di Lettere Moderne dell'Università di Bologna e frequenta i corsi di Roberto Longhi e Francesco Arcangeli. Nel 1953 si laurea con una tesi sul futurismo (relatore Rodolfo Pallucchini).
Dal 1968 al 1988 insegna italiano presso l'Istituto Tecnico Industriale Torriani di Cremona. Negli anni Settanta è assistente del professore Alfredo Puerari per i corsi di Arte contemporanea presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Parma, nella sede di Cremona
Attività professionale
A 24 anni Inizia a lavorare come assistente di Rodolfo Pallucchini che nel 1962, in qualità di Segretario generale della Biennale di Venezia, le affida l'allestimento della sala dedicata allo scultore Alberto Giacometti. È l'inizio di una lunga collaborazione che la vedrà sempre legata sia all'AICA, Associazione internazionale dei critici d'arte, sia alla Biennale.
Nei primi anni Sessanta inizia l'attività di saggista e di storica dell'arte. Profonda conoscitrice della pittura dell'800 e '900, mostra grande attenzione anche ai pittori del '500 e del '600. Collabora al «Bollettino edito dalla Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente» di Milano e al «Bollettino della Unione Arte e Storia», rivista fondata a Roma nel 1908, scrivendo recensioni di mostre su Amedeo Modigliani, Giacomo Manzù e Renato Guttuso, sul futurismo e sulla Quadriennale (l’ottava). Collabora anche con «Le Arti» (dal 1965 al 1976), nella cui redazione entra a far parte negli ultimi anni, con «Nostro tempo. Cultura arte vita» fondato a Napoli nel 1952, con «Critica d'arte» di Firenze fondato da Carlo Ludovico Ragghianti nel 1967 e con «NAC» (Notiziario Arte Contemporanea) fin dalla nascita nel 1968.
Studia grandi artisti come Renoir, Gauguin, Picasso, Boccioni, Morandi, Giacometti, Archipenko, Moore ed entra a far parte del gruppo dei collaboratori della collana Classici dell'arte di Rizzoli con il volume dedicato a Renoir . Dedica grande attenzione anche a Medardo Rosso.
Contestualmente inizia l'attività di critica d'arte, con la presentazione di centinaia di artisti in gallerie private a Cremona e soprattutto in Emilia, Lombardia e Veneto, ma anche a Firenze e Roma. Recensisce mostre di artisti di grande rilevanza internazionale ospitate a Parigi, al Grand Palais, a Milano, alla Galleria Permanente, a Trento al Palazzo delle Albere a Verona a Palazzo Forti, a Monza alla Villa Reale, a Genova a Villa Croce, a Zurigo, alla Kunsthaus, a Roma a Palazzo Venezia e alla Galleria d'arte moderna, ad Oslo, a Bologna al Museo Civico, al Centro Studi e Archivio della comunicazione dell'Università degli Studi di Parma, a Ferrara al Palazzo dei Diamanti e alla Galleria d'arte moderna di Palazzo Massari a Ferrara.
La profonda conoscenza dei fermenti artistici nazionali ed internazionali più aggiornati e la collaborazione, particolarmente assidua, con la galleria Sanseverina di Parma, la galleria Martano a Torino, la galleria Milano, la Trentadue di Alfredo Paglione, la Bergamini, la Gian Ferrari, l’Annunciata, la Toninelli, la Permanente e la Vinciana a Milano, la galleria Spriano a Omegna, la Civica galleria d'arte moderna di Gallarate, le consentono di portare vivacità e novità anche in quegli ambienti culturali. Offre anche la sua collaborazione, dalla metà degli anni Sessanta, con le gallerie cremonesi La cornice e Ai Portici.
Nel 1969 collabora con Enrico Crispolti e Giorgio Di Genova alle rassegne annuali della ‘Galleria Due Mondi’ di Roma. In seguito, tra gli anni Settanta e Ottanta, diviene l'anima di altre due gallerie cremonesi specializzate nel contemporaneo, Il Poliedro e Il Triangolo, dove, forte dei suoi contatti con i critici di spicco del panorama nazionale (Marco Valsecchi, Renato Barilli, Giovanni Testori, Lea Vergine Lorenza Trucchi, Umbro Apollonio, Mario De Micheli, Giulio Carlo Argan, Francesco Arcangeli, Rodolfo Pallucchini, Mina Gregori e altri), propone l'arte astratta, informale e arte concettuale.
Inoltre organizza mostre antologiche in S. Maria della Pietà, con relativo catalogo, per il Centro Culturale Città di Cremona. Per il Comune di Cremona e per il Circolo culturale per la Grafica Artistica promuove e allestisce La grafica degli scultori (1982), La grafica surrealista (1983), Gli artisti di Corrente (1984), La grafica dell'Astrattismo (1986), La figura umana nella grafica contemporanea e Omaggio a Domenico Cantatore (1988), un'intensa attività che attesta il suo interesse per la grafica e per artisti parzialmente o esclusivamente dediti alla grafica, come (Korompay, Renzo Sommaruga, De Vita, Crippa, Calandri, Anna Cingi, Enrico Della Torre, Galli, Franca Ghitti, Nanni, Saroni, Scheiwiller, Mario Benedetti, Gabriella Benedini e Sergio Tarquinio).
Critica d'arte Collabora alle seguenti riviste di critica d'arte. Bollettino della unione Storia ed Arte (1959-1961) Bollettino della Società di Belle Arti ed Esposizione permanente di Milano (1977-1979) Le Arti (1965-1976), entrando a far parte della redazione NAC, Notiziario Arte Contemporanea, 1968, versione digitale
Collabora anche con il quotidiano La Provincia di Cremona scrivendo oltre 250 recensioni e interviste nel periodo dal 1956 al 1988.
Onorificenze Primo premio della Critica assegnato dall'Associazione internazionale dei critici d'arte (AICA) nel 1958 e 1960 Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica
Omaggi Premio Elda Fezzi, un’iniziativa dell’Associazione Artisti Cremonesi in collaborazione col Liceo Artistico Statale di Crema e Cremona volto a premiare un promettente allievo della scuola con una propria mostra personale presso l’Associazione. La prima edizione (settembre-ottobre 2002) premiò Marco Pagliardi. Mostra "Cinque pittori per Elda Fezzi" presso la Galleria Il Triangolo nel 1993 e la mostra "Attraverso l’immagine" in S. Maria della Pietà del 1995.
Elda Fezzi è ricordata nel Cimitero di Cremona con una stele collocata nel viale degli artisti, opera della scultrice Margherita Serra
Intitolazioni La città di Cremona le ha intitolato una strada
Biblioteca e archivio personale La sua biblioteca, composta di 1410 titoli, è stata trasferita come Fondo Fezzi nella Biblioteca Statale e Libreria Civica di Cremona /. Vi figurano, in particolare, i cataloghi di svariati padiglioni espositivi nazionali della Biennale per la quale ha steso recensioni, mentre le sue carte personali (1930-1988) sono state donate da Giuseppina Canesi, erede di Elda Fezzi nel 2008 all'Archivio di Stato di Cremona .
Scritti
, opera pubblicata postuma
Note
Bibliografia
Elda Fezzi, a cura di Tiziana Cordani, in Strenna dell’ADAFA per l’anno 2008, Cremona 2008, pp. 175-178.
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Studenti dell'Università di Bologna