San Didèro (San Didé in piemontese, Sen Didé in francoprovenzale, Saint-Didier in francese) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Torino in Piemonte.

Geografia fisica San Didero si trova in val di Susa, in sinistra idrografica della Dora Riparia.

Storia Il suo nome deriva dallEcclesia Sancti Desiderii, ossia "chiesa di San Desiderio". Secondo un testo sul Regno dei Cozii, in epoca romana poteva trovarsi in questa zona la stazione di sosta detta Mutatio ad Duodecimum della via Cozia, citata dallItinerarium burdigalenseLomagno Pierangelo, Il regno dei Cozii, Priuli & Verlucca, Ivrea 1991, p. 87. Il paese è stato un feudo sotto il dominio di diverse famiglie nobili della zona, tra cui i Bertrandi e i Grosso di Bruzolo.

Simboli Lo stemma è stato ufficialmente concesso con decreto del Presidente della Repubblica del 18 aprile 2024 e può essere blasonato: d'azzurro, alla casaforte medioevale, d'argento, sostenuta da un colle di verde, e accompagnata in capo da tre stelle (6) d’oro.

Questo sostituisce, semplificandolo, quello adottato nel 2018 dall'amministrazione comunale che era così descritto nello Statuto: «al centro la casaforte medioevale, alla base un cesto comprendente un grappolo d'uva, ricci con castagne e due spighe di grano che fuoriescono dal cesto arrampicandosi lungo le fiancate della struttura (a testimonianza della pregnante cultura agricola)».

Il gonfalone è costituito da un drappo di colore giallo.

Monumenti e luoghi d'interesse

La chiesa di San Desiderio

Il paese è dominato dalla chiesa di San Desiderio, una delle poche in valle di Susa a mantenere il profilo esterno risalente al Medioevo. A navata unica, presenta sui lati monofore in pietra da taglio di semplice fattura.

La casaforte Sul pendio sul quale sorge il paese si trova la medioevale casaforte di San DideroCitata in Micaela Viglino Davico, Andrea Bruno jr, Enrico Lusso, Gian Giorgio Massara, Francesco Novelli, Atlante Castellano, Strutture fortificate della Provincia di Torino, Istituto Italiano dei Castelli Sezione Piemonte Valle d'Aosta, Ed. Celid, Torino, 2007, una delle poche struttura di questo tipo di proprietà pubblica nella bassa Valle di Susa e per la quale il Comune sta portando avanti un progetto di restauro e rifunzionalizzazione come bed & breakfast.

La Via Francigena Per San Didero passa la Via Francigena, ramo del Moncenisio.

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 17 persone.

Amministrazione Sindaco dal 2024 Alberto Lorusso

Altre informazioni amministrative Il comune faceva parte della Comunità montana Valle Susa e Val Sangone.

Note

Bibliografia Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, Itinerari di arte religiosa alpina, Valle di Susa, Borgone Susa 2009 Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, Itinerari di Cultura e Natura alpina, Valle di Susa, Borgone Susa 2010 Lomagno Pierangelo, Il regno dei Cozii, Priuli & Verlucca, Ivrea 1991 Micaela Viglino Davico, Andrea Bruno jr, Enrico Lusso, Gian Giorgio Massara, Francesco Novelli, Atlante Castellano, Strutture fortificate della Provincia di Torino, Istituto Italiano dei Castelli Sezione Piemonte Valle d'Aosta, Ed. Celid, Torino, 2007

Voci correlate Casaforte di San Didero Valle di Susa Castelli in val di Susa Bertrandi

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