Diresse il gruppo di ricerca della collana editoriale Schellingiana.
Biografia Ex allievo dell'École normale supérieure di Saint-Claud, nel 1960 conseguì l’abilitazione all’insegnamento della filosofia..
Dal 1968 al 1985 insegnò filosofia all’Università di Tours, quindi ala Sorbona. Nel 2003 vinse il Gran Premio per la Filosofia dell’Académie française.
È autore di numerose opere o saggi, sia nel campo della filosofia tedesca che in altri campi della storia del pensiero (Ravaisson, Dante, Kierkegaard, Maine de Biran, Pascal), filosofia della religione ed esoterismo (Jakob Böhme, Swedenborg, Louis-Claude de Saint-Martin), così come anche della letteratura (Proust, Mallarmé, Hölderlin, Hugo, Gracq).
Pensiero Secondo Marquet, arte, letteratura e filosofia sono espressione di un elemento unico, di un Medesimo (il singolare) nel quale i diversi impulsi dell'uomo emergono a raccontare l'essenziale della sua condizione.
Il pensiero di Marquet è sostenuto da una filosofia della storia derivante dalla dialettica hegeliana e concepita dalla triade Universale/Particolare/Singolare.
Quando la filosofia ha concluso il suo tempo, allora «il tempo si chiude e lo spazio si apre»; poi arriva il momento della ricapitolazione, che mira al cuore stesso della storia e della singolarità di ciascuna delle proprie figure per cogliere il senso della continuità, dell'emergere dell'Uno e del Solo, del Singolare.Cfr. Singularité et événement, Éditions Jérome Millon, 1995. In ogni persona umana sorge l'assoluto prerazionale per infliggergli una ferita la cui guarigione avverrà solamente per suo tramite.Cfr. per esempio, ibid., p. 47.
Opere Le due tesiDiscusse all’Università di Parigi X nel 1971, sotto la direzione congiunta di Paul Ricœur e diMaurice de Gandillac. Liberté et existence - Étude sur la formation de la philosophie de Schelling, Parigi, Gallimard, 1973; ristampa Éditions du Cerf, 2006. Edizione critica, traduzione e commento di F.J.W. Schelling, Contribution à l'histoire de la philosophie moderne — Leçons de Munich, seguito da un saggio di Marquet, Schelling et l'histoire de la philosophie — Essai d'interprétation génétique; coll. « Épiméthée », PUF, 1983. Altre opere Singularité et événement, Grenoble, Jérome Millon, 1995. Miroirs de l'identité - La littérature hantée par la philosophie, Paris, Hermann, 1996; seconda edizione riveduta e aumentata, con una postfazione di Marc Fumaroli, Éditions du Cerf, 2009. Restitutions. Études d’histoire de la philosophie allemande, Parigi, Vrin, 2001. Leçons sur la Phénoménologie de l'esprit de Hegel, Parigi, Ellipses, 2004. Philosophies du secret. Études sur la gnose et la mystique chrétiennes (XVIe-XIXe siècle), Parigi, Éditions du Cerf, 2007. Exercices, Paris, Éditions du Cerf, 2010cf. sito dell’editore.. Le vitrail & l'énigme. Dialogue avec Philippe Soual, Parigi, Les petits Platons (Les dialogues des petits Platon), 2013. Chapitres, Parigi, Les Belles Lettres, 2017.
Direzione di opere collettive con Jean-François Courtine, Le dernier Schelling. Raison et positivité, Parigi, Vrin (Bibliothèque d’histoire de la philosophie), 1994. con Jean-François Courtine, Heidegger 1919-1929. De l'herméneutique de la facticité à la métaphysique du Dasein, Parigi, Vrin (Problèmes & Controverses), 1996. con Natalie Depraz, La Gnose : Une question philosophique, Parigi, Éditions du Cerf, 2000.
Note
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