Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste a Messina è un romanzo dell'autrice italiana Dacia Maraini del 2020.

Storia editoriale Come dichiara l'autrice nella prefazione, l'ispirazione per la storia narrata nel romanzo le venne in occasione dello scoppio della pandemia di COVID-19 in Italia nell'inverno del 2020: la circostanza la indusse a utilizzare la sua conoscenza della peste di Messina del 1743, frutto di ricerche storiche svolte negli anni Ottanta durante la stesura de La lunga vita di Marianna Ucrìa..

Trama La messinese Agata e la palermitana Annuzza sono due giovani donne, amiche dai tempi dell'infanzia. Agata è sposata con l'affascinante Girolamo, da cui ha avuto la figlia Mariannina; l'uomo è attratto anche dall'amica di sua moglie, che accetta questa situazione senza che le rincresca.

Quando, nel maggio del 1743, a Messina scoppia un'epidemia di peste, Agata, Girolamo, Mariannina e la servitrice Crocifissa si trasferiscono a Castanea, fuori città. Allarmata dalla lettera che ha ricevuto da Agata, anche Annuzza lascia Palermo per trasferirsi a Casteldaccia, in una proprietà della sua famiglia. Ivi riceve la visita di suo cugino Antonio e di un amico di quest'ultimo, il giovane inglese John Kellogg, che trova essere un personaggio molto interessante.

Kellogg, interessato a vedere l'Etna, si reca a Castanea per incontrare Agata, di cui Annuzza gli ha parlato, mentre Girolamo, annoiato dalla villeggiatura forzata, raggiunge l'amica della moglie. Kellogg si ammala di peste e muore dopo una lunga agonia; anche Antonio si ammala durante un improvvido viaggio a Palermo, ma guarisce, seppur minato nel fisico. Girolamo torna da figlia e moglie, la quale lo riprende con sé come se nulla fosse successo, preferendo dividerlo con la sua migliore amica piuttosto che con una sconosciuta.

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