Fu un esponente significativo dell'architettura revivalista neo-romena, uno stile nazionale romeno iscrivibile nell'Art Nouveau.
Biografia Fu allievo e collaboratore di Ion Mincu; nel 1916 portò a termine l'edificio, progettato da Mincu, della Banca Comerțului, oggi municipio di Craiova. Fu poi professore universitario dal 1920 al 1944 e decano della Scuola di Architettura di Bucarest dal 1940 al 1944, allora parte del Politecnico.
Constantin Iotzu intrattenne relazioni cordiali con Ion Antonescu, che gli commissionò una villa nella località montana di Predeal, mentre durante il periodo comunista fu visto con sospetto.
Opere Fra le opere più importanti di Constantin Iotzu vi sono: la Casa dell'Armata, a Brașov l'ex Ministero della Giustizia, a Bucarest la Casa del Corpo Didattico, a Bucarest il palazzo del Ministero dell'Economia Nazionale, a Bucarest la chiesa di Sant'Eleuterio, a Bucarest la tipografia Ramuri, a Craiova la Casa Albă, a Craiova la Biblioteca centrale universitaria a Iași l'edificio della Banca Prahova, a Ploiești l'Hotel Excelsior, a Sinaia Casa Verde (1933), sede della Guardia di Ferro, nel quartiere di Bucureștii Noi Gh. Buzatu Stela Cheptea, Marusia Cîrstea (a cura di), "Pace și război (1940-1944). Jurnalul Mareșalului Ion Antonescu (comentarii, anexe, cronologie)", VOL. I "Preludii. Explozia. Revanșa (4.IX.1940 – 31-XII.1941)", p. 90, nota 162. Iași, Casa Editorială Demiurg, 2008 e il mausoleo di Ion Moța e Vasile Marin della Casa Verde
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