La rivolta del Rum (o ribellione del Rum; in inglese: Rum Rebellion) del 1808 fu un colpo di stato organizzato dal New South Wales Corps dell'allora colonia penale britannica del Nuovo Galles del Sud per deporre il governatore William Bligh. Primo e unico colpo di stato militare australiano, la sua denominazione particolare deriva dal commercio clandestino di rum nella vecchia Sydney su cui il "Rum Corps" (come era stato soprannominato il sopracitato battaglione) manteneva il monopolio. Durante la prima metà del 19º secolo, in Australia questo evento era noto come la Grande Ribellione.

Bligh, un ex capitano della Royal Navy noto per essere stato deposto dalla sua ciurma durante l'ammutinamento del Bounty, era stato nominato governatore nel 1805 per tenere sotto controllo il battaglione. Nei due anni successivi, Bligh si fece molti nemici non solo nell'élite militare di Sydney, ma anche fra diversi civili influenti, in particolare John Macarthur, che più tardi collaborò con il maggiore George Johnston nell'organizzare un'insurrezione armata. Il 26 gennaio 1808, 400 soldati marciarono contro il Palazzo del Governo e arrestarono Blight: il governatore fu tenuto prigioniero a Sydney, poi a bordo di una nave al largo di Hobart (nella terra di Van Diemen) per i successivi due anni mentre Johnston agiva come nuovo Luogotenente Governatore del Nuovo Galles del Sud. I militari mantennero il controllo fino all'arrivo dalla Gran Bretagna, nel 1810, del maggiore generale Lachlan Macquarie, che subentrò come governatore.

Nomina di Bligh a governatore Nel 1805, William Bligh succedette a Philip Gidley King come quarto governatore del Nuovo Galles del Sud su offerta di Sir Joseph Banks. Ufficiale di marina, Bligh era ben noto per il suo ruolo nell'ammutinamento del Bounty, durante il quale era stato deposto dall'equipaggio in rivolta. È probabile che sia stato effettivamente scelto dal governo britannico per via della sua reputazione da leader duro e severo e che ci si aspettasse fosse perfettamente in grado di tenere a bada il battaglione dissidente del New South Wales Corps, compito in cui i suoi predecessori avevano fallito.Duffy, pp. 248–9. Bligh partì per Sydney con sua figlia, Mary Putland, e il marito di lei: il tenente John Putland; la moglie di Bligh rimase invece in Inghilterra.

Ancora prima del suo arrivo, la leadership di Bligh portò a vari problemi con i suoi subordinati: quando l'Ammiragliato diede il comando della nave da carico HMS Porpoise e del convoglio al capitano di rango inferiore Joseph Short e affidò a Bligh il comando di una semplice nave da trasporto, la scelta fece nascere dei conflitti interni che sfociarono nella decisione da parte del Capitano Short di sparare alcuni colpi di avvertimento contro la nave di Bligh nel tentativo di costringerlo a obbedire ai suoi segnali fino ad allora ignorati. Non avendo riscosso alcun successo, Short si interrogò sulla possibilità di dare l'ordine al tenente Putland di aprire il fuoco sulla nave di Bligh una terza volta, ma alla fine decise di rinunciare. Più tardi Bligh salì a bordo della Porpoise e prese il controllo del convoglio.

Una volta arrivati a Sydney, Bligh, supportato dalle dichiarazioni di due degli ufficiali di Short, aveva rimosso Short dalla carica di capitano della Porpoise sostituendolo con il suo genero, annullato la concessione di 240 ettari di terra promessi a Short come compenso per il viaggio e rispedito il collega in Inghilterra per sottoporlo alla corte marziale, da cui l'uomo fu poi assolto. Il presidente della corte, Sir Isaac Coffin, scrisse all'Ammiragliato e fece diverse gravi accuse contro Bligh, inclusa quella di aver influenzato gli ufficiali a testimoniare contro Short. Per mettere a tacere le accuse, la moglie di Bligh ottenne una dichiarazione da uno degli ufficiali che negava il fatto, mentre Banks e altri sostenitori di Bligh fecero con successo pressioni per evitare che la carica di governatore fosse rimossa.

Arrivo a Sidney

Subito dopo il suo arrivo a Sydney, nell'agosto 1806, Bligh ricevette un discorso di benvenuto firmato dal maggiore George Johnston a nome dell'esercito, da Richard Atkins a nome degli ufficiali civili e da John Macarthur da parte dei coloni liberi. Tuttavia, non molto tempo dopo, Bligh ricevette anche un totale di 369 firme (molte delle quali accompagnate solo da una croce) da parte di coloni liberi e liberati di Sydney e della regione del fiume Hawkesbury che esprimevano il loro disappunto per il fatto che Macarthur non li rappresentasse veramente, in quanto responsabile di alcune manovre commerciali risultate nell'aumento dei prezzi del montone.Ritchie, p. 102.

Una delle prime deliberazioni di Bligh fu quella di utilizzare i magazzini e le mandrie di proprietà della colonia per fornire soccorso agli agricoltori gravemente colpiti dalle inondazioni del fiume Hawkesbury, una catastrofe che aveva messo in crisi l'economia del baratto attuata nella colonia. Le provviste furono suddivise equamente tra i più bisognosi e si provvedette a dare la possibilità di richiedere prestiti diversi dal negozio in base alla possibilità effettiva di ripagarli. Questa decisione valse a Bligh la gratitudine dei contadini, ma l'inimicizia dei commercianti nel battaglione che fino ad allora avevano tratto grandi vantaggi economici dalla situazione.

Bligh, su istruzioni dell'Ufficio Coloniale, tentò di normalizzare il commercio all'interno della colonia vietando l'uso di alcolici come metodo di pagamento per le merci. Nel 1807 Bligh scrisse una lettera all'Ufficio per comunicare le sue intenzioni con la consapevolezza che questa deliberazione avrebbe incontrato resistenza. Il 31 dicembre 1807 Robert Stewart, visconte Castlereagh, segretario di Stato per la guerra e le colonie, rispose al governatore allegando alcune istruzioni per aiutarlo a fermare il baratto di alcolici.

Nella sua opera riguardante la storia di questa ribellione, Herbert Vere Evatt riporta che: "Bligh fu autorizzato a impedire la libera importazione, a mantenere il commercio sotto il suo completo controllo, a far perseguire tutte le sanzioni contro l'importazione illegale e a introdurre a propria discrezione nuove regolamentazioni sulla vendita di alcolici".Evatt, pp. 88–9. Evatt sostiene poi che l'inimicizia dei monopolisti all'interno della colonia derivò proprio da questo divieto e da altre politiche simili che diminuirono il potere dei ricchi migliorando le condizioni di vita dei coloni più poveri. Bligh mise anche fine alle concessioni di grandi porzioni di territorio alle personalità più influenti della colonia: durante il suo mandato concesse poco più di 16 km² di terreno (di cui la metà a sua figlia e se stesso). – article by Michael Duffy, Sydney Morning Herald, 28 January 2006.

Bligh causò ulteriori polemiche acconsentendo che un gruppo di detenuti irlandesi fosse processato per rivolta da un tribunale che includeva i loro accusatori e poi continuando a tenere tutti e otto gli imputati in arresto nonostante l'assoluzione di sei di loro. Tra le altre deliberazioni controverse vi furono il licenziamento di D'Arcy Wentworth dalla sua posizione di assistente chirurgo della colonia senza spiegazioni e la condanna di tre mercanti a un mese di reclusione e una multa per aver scritto una lettera che considerava offensiva. Bligh licenziò anche Thomas Jamison dalla magistratura, descrivendolo nel 1807 come un "nemico" del buongoverno. Jamison era allora il Chirurgo Generale del Nuovo Galles del Sud (una prestigiosa carica che deliberava nel campo della salute pubblica) e si era da tempo arricchito molto grazie al commercio marittimo e alla sua amicizia e collaborazione economica con Macarthur.

Nell'ottobre 1807 il maggiore Johnston scrisse una lettera formale di reclamo al comandante in capo dell'esercito britannico in cui denunciava il comportamento offensivo di Bligh e le sue interferenze con le truppe del New South Wales Corps.The Australian Encyclopaedia, Vol.I, p. 686. In questo periodo, dunque, Bligh si era ormai inimicato moltissimi dei cittadini più abbienti e influenti della colonia, oltre ad una fascia di cittadini meno ricchi e prestigiosi che aveva danneggiato con una deliberazione che ordinava a coloro che abitavano terreni di proprietà del governo all'interno di Sydney di abbattere le proprie case.Ritchie, pp. 106–110.

Ostilità tra Bligh e Macarthur

Macarthur era entrato a far parte del New South Wales Corps nel 1790 come luogotenente e nel 1805 aveva ormai un'enorme quantità di interessi agricoli e commerciali all'interno della colonia. Anche prima dell'arrivo di Bligh, aveva avuto delle divergenze con i precedenti governatori e combattuto tre duelli.

Gli interessi di Bligh e Macarthur si scontrarono in diversi modi: prima di tutto, Bligh aveva impedito a Macarthur di distribuire a buon mercato grandi quantità di rum all'interno del suo battaglione e fermato la presunta importazione illegale di alambicchi da parte di Macarthur. L'interesse di Macarthur in un'area di terra concessagli dal precedente governatore King, poi, era in conflitto con i progetti urbanistici di Bligh. I due uomini erano infine coinvolti in numerose altre dispute, compresa un questione sui regolamenti di sbarco: nel giugno 1807, infatti, un detenuto si era nascosto sulla goletta di proprietà di Macarthur e grazie a questa era riuscito a fuggire da Sydney. Quando nel dicembre 1807 la Parramatta tornò nella capitale, Macarthur fu accusato di essere venuto meno al giuramento che proibiva ai comandanti e ai proprietari delle imbarcazioni di aiutare i prigionieri a fuggire dalla colonia.

Bligh fece emettere a Richard Atkins, capo della magistratura militare, un ordine per Macarthur di comparire in giudizio per l'infrazione al giuramento avvenuta il 15 dicembre 1807. Macarthur disobbedì all'ordine, fu arrestato e rimesso in libertà su cauzione, per poi non presentarsi alla successiva seduta del tribunale penale di Sydney il 25 gennaio 1808. Atkins non accettò la polemica dell'imputato, ma la protesta di Macarthur ebbe il sostegno degli altri sei membri della corte, tutti ufficiali del New South Wales Corps. Macarthur mise in dubbio l'idoneità di Atkins a giudicarlo in quanto suo debitore e nemico inveterato, così, senza la presenza del giudice, il processo non poté aver luogo e il tribunale si sciolse.

Successivamente Bligh accusò i sei ufficiali dell'equivalente di un ammutinamento e convocò Johnston per venire a risolvere la questione. In risposta Johnston affermò di essere impossibilitato a raggiungerlo in quanto ancora infortunato a causa di un incidente in calesse avvenuto la sera del 24 gennaio mentre ritornava ad Annandale dopo una cena con gli ufficiali del Corpo.

Rovesciamento del governatore Bligh

La mattina del 26 gennaio 1808, Bligh ordinò nuovamente l'arresto di Macarthur e la restituzione dei documenti del tribunale che si trovavano ancora nelle mani degli ufficiali del New South Wales Corps; il Corpo replicò con la richiesta di un nuovo giudice per il processo e del rilascio di Macarthur su cauzione. In risposta alle pretese del battaglione, Bligh convocò gli ufficiali nella Government House per rispondere alle accuse mosse da Atkins e informò Johnston che considerava come tradimento le azioni degli ufficiali del Corpo.