Holy Wood (In the Shadow of the Valley of Death) è il quarto album in studio del gruppo musicale statunitense Marilyn Manson, pubblicato il 14 novembre 2000 dalla Nothing Records e dalla Interscope Records.

Segna il ritorno della band al sound industrial metal degli inizi, dopo l'esperienza glam rock del precedente Mechanical Animals. Si tratta del primo disco pubblicato dalla band dopo il massacro della Columbine High School, e per questo Holy Wood fu una risposta alle accuse mosse contro Manson e la sua band a quel proposito. Il frontman del gruppo infatti, definì il disco come «una dichiarazione di guerra».

Si tratta di un'opera rock realizzata come concept album e rappresenta il terzo ed ultimo atto della trilogia iniziata quattro anni prima con il disco Antichrist Superstar e proseguita nel 1998 con Mechanical Animals. Dopo la sua pubblicazione, Manson rivelò che la storia raccontata nella trilogia si svolge in ordine anticronologico; pertanto, Holy Wood inizia la storia, Mechanical Animals la continua e Antichrist Superstar la termina. Il disco è stato scritto a Hollywood, in quella che ai tempi era la casa del cantante, e registrato in diversi posti "non rivelati", tra cui la Death Valley e Laurel Canyon.

Al momento dell'uscita, Holy Wood ricevette critiche positive e altre critiche che accusavano il disco di essere molto ambizioso, ma male eseguito. Inizialmente l'album non ebbe il successo commerciale dei due precedenti lavori della band, tant'è che impiegò tre anni prima di essere certificato disco d'oro dalla RIAA. Ciononostante, con oltre 9 milioni di copie vendute in tutto il mondo fino al 2011, è riuscito a diventare uno dei maggiori successi commerciali della band. Furono estratti tre singoli dall'album e gli fu affiancato il progetto di un film poi diventato un libro che, però, a giugno 2011 rimane ancora inedito. La band supportò il disco con il controverso Guns, God and Government Tour.

Il 10 novembre 2010, la rivista rock inglese Kerrang! ha pubblicato un articolo commemorativo per il decimo compleanno dell'album, che è stato definito come «L'ora migliore di Manson [...] Dieci anni dopo, non si è ancora visto un altro attacco così eloquente e violento nei confronti della cultura mainstream [... È un lavoro] ancora causticamente rilevante [e] fa onore ad un uomo che si è rifiutato di sedersi e incassare le accuse, e se n'è invece uscito pieno d'energia».

Con questo album i Marilyn Manson adottano un sound diverso da quello che ha caratterizzato l'album precedente Mechanical Animals per tornare ai suoni cupi di Antichrist Superstar, pur senza rinunciare a influenze glam rock e pop. Si tratta dell'ultimo disco della band che vede in studio la partecipazione di Twiggy Ramirez, sostituito dopo il tour promozionale da Tim Sköld e tornato nel gruppo solo nel 2008. All'epoca della pubblicazione, nei primi sei mesi Holy Wood vendette 2 milioni di copie in tutto il mondo.

Storia

Il 20 aprile 1999 due studenti, Eric Harris e Dylan Klebold, misero in atto quella che è considerata la quarta strage scolastica più violenta di sempre negli Stati Uniti presso la loro scuola, la Columbine High School. I killer uccisero dodici studenti e un professore e ferirono altre 21 persone, prima di suicidarsi entrambi. Come conseguenza del gesto, Marilyn Manson e la sua band divennero i "capri espiatori". I primi servizi giornalistici usciti dopo la tragedia affermarono che i due erano fan della band e che indossavano magliette di Manson e il suo gruppo durante il massacro. Le speculazioni tra i media nazionali e internazionali crescevano, e le accuse venivano fatte ricadere sui Marilyn Manson, su altre band e su altre forme d'intrattenimento, come film e videogiochi, ritenuti responsabili di aver incitato Klebold e Harris ad uccidere i loro compagni di classeJones (2002), pp. 126‐127; in ogni caso, resoconti successivi finirono per contraddire queste affermazioni dato che i due non solo non erano fan della band, ma la consideravano addirittura «una barzelletta». Nonostante ciò, il gruppo ricevette immediatamente infinite critiche da personalità religiose, politiche e dell'intrattenimento.

Il giorno dopo la sparatoria, il senatore del Michigan Dale Shugars presenziò al concerto della band alla Van Andel Arena di Grand Rapids, in Michigan. Shugars tentò di condurre una ricerca per una proposta di legge che avrebbe apposto avvertimenti parentali sui biglietti dei concerti e sul materiale promozionale di band che negli ultimi cinque anni avessero distribuito dischi con l'adesivo di "Parental Advisory". Concluse dicendo che la band era «parte di una cultura basata sulla droga, con una sottocultura di violenza, uccisioni ed odio», aggiungendo che loro «possono essere tra i colpevoli». Il 25 aprile 1999 il conservatore William Bennett e il senatore USA Joseph Lieberman, che più volte in passato criticò Manson, puntarono il dito contro il gruppo affibbiandogli la colpa dell'accaduto durante la trasmissione tv Meet the Press. Tre giorni dopo, la città di Fresno (California) approvò una delibera che condannava «Marilyn Manson o qualsiasi altro intrattenitore negativo che incoraggi alla rabbia e all'odio [...] come una minaccia offensiva ai bambini di questa comunità». Lo stesso giorno, la band annunciò il rinvio delle ultime cinque date nordamericane del loro Rock Is Dead Tour in segno di rispetto nei confronti delle vittime e delle loro famiglie in lutto.

Il giorno dopo, sei senatori USA capeggiati da Sam Brownback del Kansas, firmarono e inviarono una lettera a Edgar Bronfman Jr., presidente della Seagram, la quale possedeva l'etichetta Interscope Records, chiedendo di smettere di distribuire ai bambini «musica che glorifica la violenza». La lettera puntava il dito soprattutto contro i Marilyn Manson, perché la loro musica «riflette spaventosamente» le gesta di Harris e Klebold. La band emise un comunicato poco più tardi, annunciando la cancellazione definitiva delle date del tour posticipate. Due giorni dopo, il 1º maggio 1999, il musicista accusato pubblicò un articolo sulla rivista musicale Rolling Stone scritto di suo pugno ed intitolato Columbine: Whose Fault Is It? (Columbine: Di chi è la colpa?) come risposta iniziale alle accuse. In quell'articolo affermava:

Il 4 maggio 1999 fu condotta dalla Commissione del Senato USA su Commercio, Scienza e Trasporti un'udienza sulle pratiche di vendita e distribuzione di contenuti violenti ai minori da parte di televisione, musica, film e videogiochi. L'udienza fu presieduta dal senatore Brownback e comprendeva undici repubblicani e nove democratici, inclusi il senatore Orrin Hatch dello Utah e il senatore Lieberman. La commissione ascoltò testimonianze da osservatori culturali, professori e professionisti fisico-mentali, tra cui Bennett e l'Arcivescovo di Denver Reverendo Charles J. Chaput. I partecipanti criticarono la band, i Nine Inch Nails — sotto contratto presso la loro stessa etichetta discografica — e il film dei fratelli Wachowski Matrix, del 1999, per il loro presunto contributo alla creazione dell'ambiente che ha portato alla tragedia della Columbine. I senatori Brownback, Hatch e Lieberman conclusero chiedendo alla Federal Trade Commission e al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d'America di investigare sulle pratiche di marketing dell'industria dell'intrattenimento nei confronti dei minori.

Dopo la conclusione della branca europea e giapponese del tour, l'8 agosto 1999 la band si ritirò dalle scene. La primissima fase di creazione dell'album fu caratterizzata dalla reclusione del cantante nella sua casa di Hollywood per tre mesi. Manson trascorse questo periodo vacillando e riflettendo su «cosa avrei fatto e come avrei reagito». Ammise anche che il vortice mediatico lo fece riflettere sul fatto che fosse saggio o meno continuare la sua carriera ora che persino l'industria dell'intrattenimento gli aveva voltato le spalle. «Ero in trepidazione, mi chiedevo "Ne vale la pena? Le persone capiscono quello che sto tentando di dire? E sarò autorizzato a parlare?", perché da quando ogni singola porta mi è stata sbattuta in faccia [..] non ci sono molte persone al mio fianco»". Pochi giorni dopo, dichiarò all'Alternative Press che si sentiva minacciato e che c'era una« concreta possibilità che possano spararmi stile Mark David Chapman». Manson capì infine che per un artista controverso è poco prudente lasciare che i detrattori utilizzino il suo lavoro (e l'intrattenimento in generale) come un capro espiatorio, così decise di mettersi al lavoro e realizzare un nuovo album come contrattacco.

Registrazione e produzione Manson iniziò a scrivere materiale per l'album già nel 1995, prima ancora della pubblicazione di Antichrist Superstar avvenuto nel 1996. Allora, il materiale era composto solamente da «pezzi di idee che galleggiavano distrattamente qua e là». Durante la sua "reclusione", Manson trasformò la soffitta di casa sua in una "camera isolata di scrittura" dove prese in mano le sue idee e diede loro una forma. Alla fine dei tre mesi di solitudine di Manson, la band si imbarcò nel processo di produzione, che durò un anno e che servì a far passare il materiale alle successive fasi di scrittura e sviluppo. Durante questo periodo, ogni componente del gruppo sparì dalla circolazione e Manson annunciò che il loro sito ufficiale sarebbe stato «il mio unico contatto con l'umanità».

Questo album è quello per cui l'intero gruppo ha contribuito di più: tutti i membri hanno collaborato al processo di scrittura delle canzoni, facendo sì che «per la prima volta, Marilyn Manson suona come una band»". Gli sforzi maggiori furono di Twiggy Ramirez, John 5 e Marilyn Manson; in ogni caso, il tastierista Madonna Wayne Gacy fornì l'input per le canzoni President Dead e Cruci-Fiction in Space, mentre Ginger Fish si occupò di tutto il lavoro riguardante le percussioni. Manson disse che le sue sessioni di scrittura delle canzoni insieme a John 5 si basarono su un approccio molto ben focalizzato. Aggiunse che ci fu «raramente un'occasione» in cui le loro canzoni e idee non furono completate prima di presentarle al resto della band, che fu sempre entusiasta del materiale. Al contrario, le sue sessioni con Ramirez furono molto meno rigorose, dato che i due si concedevano assenzio spesso e volentieri. Durante la preparazione dell'album, la band scrisse «cento pezzi musicali e trasformò forse 25 o 30 di essi in canzoni». Infine, si tagliò il tutto per arrivare alle 19 tracce che hanno poi composto l'album finito.

Le registrazioni furono realizzate in diversi posti "non specificati", tra cui la Death Valley e il Mansion Studio di Rick Rubin, a Laurel Canyon. Questi luoghi furono scelti per l'atmosfera che la band aveva intenzione di dare alla musica. Il tecnico addetto al missaggio Dave Sardy fu incaricato di co-produrre l'album con Manson. Bon Harris, membro del gruppo EBM Nitzer Ebb, fu a sua volta coinvolto per aiutare in fase di programmazione e pre-produzione. Il 16 dicembre 1999 Marilyn Manson diffuse un comunicato in cui annunciava che l'album aveva il titolo di lavorazione In the Shadow of the Valley of Death ed era rappresentato dal simbolo alchemico del Mercurio.