La Ex Chiesa di San Sebastiano fuori le mura si trova nel comune di Belforte del Chienti, in provincia di Macerata. Oggi è sede del museo MIDAC Museo Internazionale Dinamico di Arte Contemporanea.
Storia Fu edificata poco dopo l’anno 1479: è di quella data, infatti, l’autorizzazione del vescovo di Camerino che consentiva la sua costruzione, come richiesto dagli oratori belfortesi Antonello di Giacomo di Antonio e Giovanni di Angelo. Il luogo fu dedicato al santo protettore dalla peste, in quei secoli flagello delle popolazioni locali. La comunità belfortese offrì il terreno su cui realizzarla e una dotazione sia dodici fiorini per la sua costruzione che per le necessità del culto. Tre anni dopo la chiesa era costruita: lo dimostra la datazione del suo dipinto più antico. La prima edificazione riguardò un edificio più piccolo di quello attuale, come si può vedere anche da un particolare architettonico della facciata. Fu ampliata nel secolo XVI. La chiesa fu edificata appena fuori le mura del paese, sulla Via Lauretana che a quel tempo lo attraversava, per accogliere e rifocillare i pellegrini diretti verso Loreto. Fuori le mura per una sicurezza sanitaria, perché questi viandanti potevano essere anche causa involontaria di contagio di qualche malattia, al tempo difficilmente curabile. Contestualmente però, appena dentro le mura, doveva esistere un ospedale dei poveri gestito da un’istituzione assistenziale che assisteva i pellegrini numerosi specialmente negli anni giubilari. Questi ricevevano assistenza spirituale nella chiesetta di San Sebastiano, cure e ristoro nel vicino ospedale. Di questo ultimo luogo si trova testimonianza in documenti dall’anno 1476 all’anno 1888. Attualmente di questa istituzione benefica si sono perse le tracce, se non per la sopravvissuta denominazione della via in cui era edificato: Via dell’Ospedale. La chiesetta, invece, è arrivata fino a noi, nonostante fosse cessata la sua primitiva funzione per il cambiamento dei tempi e per lo spostamento a valle della strada per Loreto. Negli anni venne adibita ad ossario e aperta al culto specialmente nel mese di novembre dedicato al ricordo dei defunti. Nei primi anni Duemila cessò anche questa funzione e, restaurata, nel dicembre 2006 assunse, su concessione del Comune, la sua attuale destinazione quale museo.
Descrizione
La chiesa, situata in un piccolo slargo, a ridosso delle mura di levante, dopo l’ampliamento del XVI Secolo, a pianta quadrata. La porta, leggermente spostata a sinistra, a causa di detta modifica, è di stile romanico. L’arco è decorato con formelle rappresentanti fiori e foglie in bassorilievo. Sopra la porta la parete presenta un semplice occhio che dà luce all’interno. Sulla parete destra c’è una piccola porta in stile rinascimentale dalla cornice in pietra arenaria. La chiesetta è priva di campanile: la sua campana, realizzata nel 1535 e posizionata, fino al cambio d’uso dell’edificio, su un telaietto metallico, si trova ora nel Palazzo Comunale. L’interno conserva ancora, nell’angolo della parete laterale sinistra e quella di fondo, diversi affreschi ormai mutili: una Crocifissione, datata 1482, una Madonna di Loreto, un San Sebastiano inserito in una composizione con altri santi. Si tratta di opere di tipo devozionale realizzate da autori minori. La chiesa, testimonianza della fede dei Belfortesi, posta vicino alle mura antiche, in posizione elevata, circondata dal verde degli alberi piantumati nel 1920 in ricordo dei Caduti nella Prima Guerra Mondiale, mantiene intatta la sua suggestività. Curiosità La Chiesa di San Sebastiano è priva di campanile, ma doveva esserne fornita perché è arrivata fino a noi la sua campana, datata 1535, attualmente conservata nel Palazzo Municipale. Prima dell’ultimo restauro e del cambiamento di destinazione, nei primi anni 2000, nell’edificio sacro si trovava una statua lignea dipinta del Santo, alta m 1,75 (arte marchigiana del XVI secolo) custodita ora nella vicina Chiesa parrocchiale di Sant’Eustachio. Si ipotizza la sua realizzazione dopo il 1527, quando si verificò una grave diffusione della peste a seguito del passaggio in quelle terre dei Lanzichenecchi.
Note
Bibliografia
Luigi Maria Armellini, La Chiesa belfortese di S. Sebastiano "extra muros" in una pergamena del Sec. XV, Tipolito San Giuseppe srl - Pollenza (Macerata), 1999 Rossano Cicconi, Enzo Calcaterra, Belforte del Chienti, Tipografia succ. Savini - Mercuri - Camerino, 1982
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Belforte del Chienti
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