La Babilonia (; ), talvolta Babilonide, è una regione storica del Vicino Oriente antico, che prende il nome dal suo centro più prestigioso, Babilonia. Erano detti "Babilonesi" (běnē bābœl, "figli di Babilonia".) solo gli abitanti della capitale..

I signori della città riuscirono, agli inizi del XIX secolo a.C., a istituire un regno: inizialmente la città-stato controllava solo i propri dintorni, ma nel tempo riuscì a diventare la più importante delle città amorree, fino a superare il sistema delle città-stato sumere, che finiranno per rappresentare solo sedi provinciali di un potere unitario, centrato su Babilonia. Fu in quella fase che si formò l'idea di un "Paese di Babilonia" (o "la Babilonia"), che comprendeva in sé le antiche regioni di Sumer e Akkad..

L'uso di chiamare la regione con il nome della città si affermò però solo nelle età achemenide e poi ellenistica, e comunque come esonimo.Grande Enciclopedia De Agostini, vol. III, Novara, 1985, p. 199. Dall'epoca del più importante re amorreo, Hammurabi (1792-1750 a.C.), l'area veniva infatti indicata in accadico come mât Akkadî, cioè "il paese degli Accadi", con un deliberato arcaismo, che si riferiva al glorioso precedente dell'Impero di Akkad, mentre "re di Sumer e Akkad" fu il titolo normalmente vantato dai re babilonesi, con riferimento ai due paesi, storicamente divisi da una frontiera all'altezza della città di Nippur.

In epoca cassita (XVI-XII sec. a.C.), i re del Vicino Oriente si riferivano ai re babilonesi come "re di Karduniash", un termine forse cassita in origine..

Allo scopo di definire una propria cronologia, l'elenco dei sovrani babilonesi fu tramandato fin dai tempi antichi da scribi assiri e babilonesi in manoscritti (cuneiforme su tavoletta), giuntici in forma frammentaria; tali testi hanno preservato per secoli la memoria di quella straordinaria storia e oggi formano la Lista reale babilonese..

Confini e cronologia

La Babilonia era situata in Mesopotamia, nella vasta e fertile pianura alluvionale tra i fiumi Tigri ed Eufrate. L'area originariamente era, come tutta la Mesopotamia, sotto il controllo di diverse città-stato sumere (e sumera fu la prima civiltà storica della Mesopotamia). Le origini del potere della città di Babilonia vanno individuate nel formarsi nell'area di un'unità etnico-linguistica amorrea (quindi semita-occidentale): la definizione della regione avvenne innanzitutto con l'opera unificatrice del sesto re della sua prima dinastia (detta Prima dinastia babilonese o "dinastia amorrea"), Hammurabi...

Originariamente centrata soprattutto sull'Eufrate (come del resto la sua storica capitale), con le conquiste di Hammurabi la Babilonia estese i suoi confini ai domini di Eshnunna e Larsa, e fino al Mare Inferiore (Golfo Persico). A sud-est confinava con l'Elam, mentre a nord la linea di frontiera era localizzata poco al di sopra dell'odierna Baghdad, anche se per qualche tempo le città del futuro Regno di Hana sul medio Eufrate (Mari e Terqa) ne fecero parte. L'unificazione operata da Hammurabi riguarderà concretamente solo il territorio già oggetto di unificazione con la III dinastia di Ur, il cosiddetto "paese interno" (cioè Sumer e Akkad).

La storia della Babilonia abbraccia un periodo che va dalla fine del XXI secolo a.C. al I o II secolo d.C., quindi più di duemila anni. Fino al XVII secolo a.C., nel cosiddetto Periodo paleo-babilonese, diverse città-stato amorree (in particolare, Isin, Larsa, Eshnunna, Mari e la stessa città di Babilonia) combatterono per affermare la propria egemonia in Mesopotamia. Tra la fine del XIX secolo e la fine del XVI secolo a.C. si affermò la I dinastia babilonese..

Il Periodo medio-babilonese (XV-XII secolo a.C.) vede al potere a Babilonia i Cassiti. In questa fase, la Babilonia era al centro di un sistema regionale di potere che comprendeva tra gli altri protagonisti il Regno medio-elamico, il Regno medio-assiro (principale avversario di Babilonia), il Regno di Mitanni, il Nuovo Regno ittita e il Nuovo Regno egizio. Segue in Babilonia la II dinastia di Isin (XII-XI secolo a.C.).

Tra il X secolo e la metà del VII secolo a.C. si sviluppa un primo periodo "neo-babilonese", in cui la scena politica è dominata da Caldei e Aramei a scapito del potere centrale. Dalla metà dell'VIII secolo a.C., gli Assiri del Nuovo Regno aprono una fase di intervento e occupazione diretta della Babilonia, che durerà fino alla seconda metà del VII secolo a.C. Nel 689 a.C., il re assiro Sennacherib distrugge la città di Babilonia, poi ricostruita dai suoi successori, Esarhaddon e Assurbanipal..

Con il 625 si apre il Periodo neo-babilonese pieno: i re babilonesi Nabopolassar e Nabucodonosor II contribuiscono al crollo del Nuovo Regno assiro. L'ultimo re babilonese di questa fase è Nabonedo, sconfitto dal persiano Ciro (539). Tra il 539 e il 331 a.C., la Babilonia prospera sotto i Persiani, mentre la scrittura cuneiforme e l'accadico babilonese vengono progressivamente scalzati dalla scrittura alfabetica e dall'aramaico.

Tra il 330 e il 129 a.C., la Babilonia è dominata dai Seleucidi. La cultura babilonese lentamente scompare, sempre più confinata all'ambito dei soli santuari.

A partire dal 129 a.C., la Babilonia è sotto il dominio della dinastia partica degli Arsacidi: la cultura babilonese scompare intorno al I o II secolo d.C.

La Mesopotamia prebabilonese e l'età paleo-babilonese

Le prime notizie propriamente storiche dell'area della futura regione babilonese risalgono al Periodo Protodinastico (2900-2350 a.C.).. Allo stesso periodo risalirebbe una possibile traccia dell'esistenza della città di Babilonia: si tratta di un'iscrizione in lingua paleo-accadica su pietra calcarea, in cui si parla di un re di "Babbir"..

Un nome di anno del re accadico Shar-kali-sharri fa riferimento alla costruzione di due templi a Babilonia.. Questo nome di anno è la più antica menzione pervenutaci della città, nel testo indicata come KÁ.DINGIR, che sarà poi una delle forme più comuni di scrittura del nome della città.

Si sa molto poco della città di Babilonia nel III millennio; essa appare invece con una buona frequenza nei documenti amministrativi della Terza dinastia di Ur (2112-2004 a.C.).. A quei tempi essa era governata da un ensi e partecipava cospicuamente al sistema del bala, che prevedeva un servizio obbligatorio e periodico da parte delle diverse città, chiamate a sostenere economicamente la capitale con imposte..

Dopo il crollo della Terza dinastia di Ur, la città di Babilonia poté instaurare una dinastia autonoma, centrata sull'elemento amorreo e per questo indicata come dinastia amorrea (o I dinastia babilonese). Gli Amorrei erano una popolazione semita seminomade che si era affacciata nella piana alluvionale già nel III millennio a.C. e che nel II millennio riuscì, dopo aver fatto propria la cultura accadica, ad imporre sui troni delle città-stato mesopotamiche alcuni suoi capi-tribù.

Hammurabi, figura chiave per l'affermarsi della città nell'area, fu il sesto re della Dinastia amorrea. Prima di lui, Babilonia era un centro come altri, che controllava direttamente un territorio prossimo alle sue mura.. In soli cinque anni, dal 1766 al 1761, Hammurabi unificò tutta la Mesopotamia meridionale. Gli sfuggì solo la Mesopotamia settentrionale, contro cui, nei successivi anni, organizzò due campagne, ma senza riuscire a stabilire un fermo controllo. A conclusione delle proprie imprese, Hammurabi poté fregiarsi del titolo di «Re che ha reso obbedienti le quattro parti del mondo»..

Il cosiddetto Codice di Hammurabi non è di fatto esattamente un codice di leggi, quanto un'esaltazione del re come re di giustizia, che protegge le proprie genti. Del resto, nessuno dei molteplici documenti legali dell'epoca, tra cui in particolare le registrazioni di cause civili, fa riferimento alcuno al Codice di Hammurabi..

Il processo di unificazione operato da Hammurabi mostrò segni di debolezza già con il successore, il figlio Samsu-iluna, costretto a contenere rivolte che finiranno per restringere l'area effettivamente controllata da Babilonia.. Nel "paese interno" cominciava peraltro la penetrazione di una popolazione montanara proveniente dagli Zagros, i Cassiti. È comunque in questo periodo che Babilonia si confermò unico centro politico dell'area, mentre il dio cittadino Marduk veniva elevato al colmo del pantheon babilonese..

La I dinastia di Babilonia, nell'arco dei 150 anni successivi alla morte di Hammurabi, riuscirà a difendere il nucleo del regno, perdendo in particolare il sud.. In ultima analisi, dunque, l'unificazione operata da Hammurabi riguarderà concretamente solo il territorio già oggetto di unificazione con la Terza dinastia di Ur, il cosiddetto "paese interno", ma al contempo metterà fine in quell'area a qualsiasi velleità delle precedenti città-stato di rappresentare un potere autonomo. Fu in questa fase che si formò l'idea di un "Paese di Babilonia", che comprendeva in sé le antiche regioni di Sumer e Akkad.

La fine della I dinastia babilonese (e del cosiddetto periodo paleo-babilonese) non sopraggiunse come risultato della crisi interna, ma da un fattore esterno: gli Ittiti, un popolo indoeuropeo, presente in Anatolia almeno dal XVII secolo, si spinsero sulla Siria e fino alle coste palestinesi; il re ittita Muršili I abbatté il Regno di Yamkhad e nel 1595 a.C. conquistò Babilonia, distruggendola e sottraendo la statua del dio Marduk, essenziale per le funzioni di culto. Le fonti per gli anni successivi sono scarse e quando riappaiono, nel XV secolo, il panorama è cambiato del tutto..

All'inizio del XVI secolo a.C., tutto il Vicino Oriente piombò in una fase oscura, caratterizzata dall'arretramento delle aree urbanizzate fino a livelli che non si vedevano dal 3000 a.C. Ciò determinò anche il dissolversi del potere centrale e delle corti, e un assottigliarsi delle fonti documentali. Gli studiosi non sono in grado di attribuire una durata univoca a questa età oscura. Coloro che ravvisano maggiore continuità tra la prima e la seconda metà del II millennio a.C. tendono ad attribuirle una durata inferiore. Lo studioso belga Marc Van De Mieroop, ad esempio, stima un centinaio di anni..

Sia come sia, in questo iato si produssero modificazioni di grande momento per i secoli successivi, in particolare l'ascesa di due nuovi gruppi etnici, i Cassiti al sud e i Hurriti al nord. Di queste popolazioni si ha traccia già in precedenza, ma solo durante questa età oscura esse riuscirono ad ottenere preminenza politica.

Età medio-babilonese

Con la Dinastia cassita si apre il cosiddetto periodo medio-babilonese.. Nel complesso, il popolo cassita influenzò assai poco la Babilonia dal punto di vista culturale. Della lingua cassita rimangono poche tracce. Assai più significativo fu l'impatto sociale. I Cassiti erano organizzati in famiglie e tribù, e si riferivano alle tribù e ai popoli chiamandoli 'casa di (nome di persona)' (in accadico, Bit e il nome del capostipite reale o fittizio).

Non ci è noto il nome del re cassita che conquistò Babilonia né come i Cassiti si impossessarono del trono babilonese.. In ogni caso, l'epoca formativa del regno cassita si colloca nel XVI e nel XV secolo a.C., periodo assai poco conosciuto. Sappiamo da fonte posteriore che, 24 anni dopo l'incursione di Muršili I, con la statua di Marduk sottratta e portata a Khana, un re cassita, Agum II, la riportò a Babilonia. Nello stesso periodo, i re Ulam-Buriash e Agum III assoggettarono il Paese del Mare. A questo punto, il regno babilonese si estendeva dalle zone di origine dei Cassiti fino a Babilonia e al Paese del Mare, e si imponeva come grande regno, tanto da relazionarsi con i re assiri., con cui i Cassiti logorarono il regno in interminabili contese di confine.