ICOP S.p.A. Società Benefit (acronimo di Impresa Costruzioni Petrucco) è un'impresa di ingegneria e opere specialistiche italiana fondata nel 1920, tra i principali operatori europei nel microtunnel e nelle fondazioni, con sede a Basiliano in provincia di Udine.
La società ha introdotto in Italia le tecnologie del microtunnel e del direct pipe, è attiva nelle opere speciali di ingegneria, nelle fondazioni speciali, nell'ingegneria del sottosuolo, nelle opere marittime e nelle infrastrutture.
Icop partecipa al Consorzio Eteria, polo delle costruzioni con Itinera del Gruppo Gavio e Vianini Lavori del Gruppo Caltagirone.
Dal 2024 è quotata alla Borsa Italiana.
Storia 1920-1965: le origini Alvise Petrucco (1890 - 1966), dopo essersi laureato ventenne in Ingegneria al Politecnico di Torino, si appassiona al mestiere di costruttore e nel 1913 realizza le prime opere. Nel gennaio del 1920 fonda, assieme ai fratelli Giovanni e Cesare Costantini, l’Impresa "F.lli Costantini e Ing. Petrucco", con sede a Cividale. Tra i primi appalti, vince all'indomani della fine della Grande guerra il cosiddetto "ponte dell'armistizio" sull'Arzino, a Flagogna di Forgaria, che era stato distrutto durante il conflitto 1915-1918. In seguito, l'impresa contribuisce allo sviluppo urbanistico e turistico di Lignano e negli anni Trenta, quando la ditta contava fino a 500 tra tecnici, muratori e operai, realizza il ponte di Braulins sul Tagliamento e il cavalcavia di via Cividale a Udine. In questi anni l'ingegner Petrucco è tra i soci fondatori della Società Cementi del Friuli voluta dall'inventore Arturo Malignani. Nel 1939 la ditta Costantini e Petrucco realizza a Roma alcune tra le prime costruzioni del quartiere Parioli e negli anni '40 l'impresa costruisce la galleria anti-area di Gretta a Trieste e inizia ad occuparsi della costruzione di centrali idroelettriche (Centrale idroelettrica di Farla di Maiano per le Officine Bertoli). Nel 1949 il sodalizio Costantini-Petrucco si scioglie con l’acquisizione delle quote dei fratelli Costantini. Negli anni '50 l’impresa Petrucco si impegna nel Polesine per lavori idraulici e inizia l’impegno nelle grandi infrastrutture stradali. Negli anni Cinquanta vince la gara per il ponte sul Naviglio Grande a Milano. Nel 1957 l'impresa realizza la Strada della Val Cellina, nel 1958 consolida degli argini del Po in Polesine, e tra il 1959-60 realizza più di venti ponti sull’adduttore Mavano al Trasimeno. Alla morte del padre Alvise, Paolo Petrucco viene designato per il proseguimento dell'attività d'impresa. Questi in un primo tempo coinvolgerà e poi a partire dagli anni '70 lascerà l'Impresa Petrucco al fratello (già presente nella precedente compagine), il quale dalla fine degli anni '90 venderà con il figlio quote e infine la totalità dell'azienda.
1965-1980: la specializzazione e l'industrializzazione Paolo Petrucco (1930 - 2022), figlio di Alvise, laureatosi in Ingegneria Industriale all’Università di Trieste, fonda autonomamente nel 1965 l’impresa “Icop di Petrucco Ing. Paolo”, con sede a Longarone. Negli anni ’60 la società matura e compie una trasformazione e industrializzazione dei processi. L’opera chiave che riassume questi aspetti è il ponte autostradale sul Tagliamento che, per le soluzioni adottate rappresenta l’opera guida per molte realizzazioni degli anni successivi. Nei cantieri di Belluno, per la realizzazione dei ponti sul fiume Piave, ha inizio l’attività di costruzione dei pali trivellati di grande diametro. In questo periodo l’impresa entra nel campo delle fondazioni; progetta e realizza la prima morsa per pali di grande diametro. In questo periodo partecipa alla costruzione di nuovi ponti e autostrade in Italia: nel 1965-67 a Campione del Garda per ANAS, nel 1967-73 due lotti autostradali per Autovie Venete. Particolarmente significativo è la collaborazione con il professor Giorgio Macchi, con cui la società realizza sul Meduna il primo grande ponte italiano a piastra continua in cemento armato precompresso.
Nel maggio 1977 viene fondata un impresa cooperativa per le fondazioni, i cui soci sono gli operai e gli impiegati dell’impresa; il progetto però si rivela prematuro per i tempi e si conclude in pochi anni.
1980-2018: il microtunnel e l'internazionalizzazione Negli anni ‘80 entra in azienda la terza generazione (gli ingegneri Vittorio e Piero Petrucco, figli di Paolo) e nel 1986 l’impresa si trasforma in I.CO.P. S.p.A (acronimo di Impresa Costruzioni Petrucco).
Nel 1991 I.CO.P. introduce in Italia le tecnologie del microtunnel e prosegue nello sviluppo di sistemi innovativi brevettati per la costruzione di sottopassi stradali e ferroviari. Nel 2001 la società esegue in Svizzera i primi lavori all'estero.
Nell’agosto 2003, dopo la violenta alluvione in Carnia, la società realizza un ponte in sette giorni, fermando ogni altra attività dell’impresa e lavorando giorno e notte, per collegare Pietratagliata rimasta isolata a causa del crollo del ponte sul Fella. La stessa struttura viene poi trasferita dall'impresa e donata dalla cooperazione italiana al Sud Sudan, per rispondere alla richiesta di Mons. Cesare Mazzolari di realizzare un ponte nella sua diocesi, a Yirol.
Nel 2009, dopo il sisma che distrusse il centro storico dell’Aquila, la Icop venne chiamato dalla Protezione civile per contribuire pro bono al coordinamento del progetto per costruzione degli edifici in cui fare alloggiare circa 15 mila persone rimaste senza casa. Furono realizzate 180 piastre antisismiche, con un serrato cronoprogramma che permise di consegnare gli alloggi ai 15 mila sfollati in 5 mesi. La modalità di gestione del progetto è stata innovativa rispetto agli schemi normalmente adottati. È stato infatti costituito un consorzio, denominato ForCASE, che opera senza fine di lucro (no-profit), partecipato dalla fondazione Eucentre (ente no-profit, centro di competenza del dipartimento delle protezione civile, creato da quattro enti pubblici, riconosciuto come public company in ambito Europeo) e da due imprese di costruzioni (la ICOP e la Damiani Costruzioni). Le due imprese hanno accettato di operare senza fini di lucro e di non partecipare ad alcuna altra attività di ricostruzione in Abruzzo. Soprattutto, hanno accettato di operare esclusivamente come ufficio tecnico, consentendo quindi al consorzio di agire per conto del DPC come un general contractor, con le competenze per gestire acquisti diretti di materiali ed opere, di coordinare attività di cantiere, di predisporre e verificare la contabilità dei lavori.
Nel 2009 la società ha costruito il primo microtunnel in Germania, un doppio attraversamento del fiume Reno, per collegare due raffinerie a Wesseling, Colonia. Nello stesso anno il gruppo ha acquisito la totalità delle quote della storica Impresa Taverna (già entrata a far parte del gruppo ICOP dal 2002), fondata nel 1890 e sviluppata da Archimede Taverna e Domenico Taverna. L’ingegner Paolo Petrucco ha ricoperto il ruolo di Presidente onorario della società fino alla sua scomparsa.
Nel biennio 2013-2014 la società inizia le attività in Francia e Danimarca.
Nel 2019 viene conferita la Laurea Magistrale Honoris Causa in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio dell'Università di Udine a Pierino Burba.
2020-presente: la quotazione e le acquisizioni Nello stesso anno entra in consiglio di amministrazione la quarta generazione e nel 2020 ICOP diventa la prima impresa nelle infrastrutture a diventare società benefit.
La società ha firmato l'accordo di programma e acquisito da Arvedi la Ferriera di Servola per la riconvertirla ad uso logistico, nell'ambito dei progetti per lo sviluppo del porto di Trieste, per rilanciare il comprensorio industriale dove sorgeva l'altoforno, spento nei mesi scorsi, dopo 123 anni di attività. Si tratta di un investimento che rappresenta uno degli sbocchi di lavoro più importanti per il territorio del Friuli-Venezia Giulia.
Il 25 luglio 2024 ICOP ha realizzato la propria IPO alla Borsa di Milano con un prezzo di collocamento di 5,92 euro per azione, finalizzata a sostenere progetti di crescita per linee esterne, con particolare focus sull’espansione commerciale nel mercato degli Stati Uniti.
Il 30 marzo 2025, ICOP ha completato la prima operazione di espansione diretta negli USA con l’acquisizione del 100% di Atlantic GeoConstruction Holdings Inc. (AGH), gruppo statunitense con sede in Virginia e Florida, attivo nei settori delle fondazioni speciali e del miglioramento del terreno. L’operazione, perfezionata attraverso la controllata ICOP Subsoil Inc., si è basata su un Enterprise Value di 126 milioni di dollari. AGH, fondata nel 1995, opera tramite le divisioni GeoStructures e ASAP Group ed è specializzata in soluzioni di ingegneria geotecnica e opere design-build. Nel 2024 ha registrato un valore della produzione superiore a 110 milioni di dollari, con una marginalità EBITDA rettificata di circa il 15,5%, impiegando oltre 250 addetti. Con questa acquisizione ICOP ha segnato il proprio ingresso nel mercato infrastrutturale nordamericano, stimato in oltre 11 miliardi di dollari nelle aree di attività di AGH, rafforzando la propria dimensione internazionale e ampliando il portafoglio di competenze tecnologiche applicabili in contesti come logistica, data center, difesa costiera e grandi infrastrutture di trasporto.
Il 16 giugno 2025, ICOP ha avviato un'ulteriore espansione strategica sottoscrivendo un accordo per l'acquisizione della maggioranza di Palingeo S.p.A., società bresciana leader nel settore delle fondazioni speciali e della geotecnica. Fondata nel 1999 a Carpenedolo (BS), Palingeo si è affermata come uno dei principali attori nazionali nel consolidamento dei terreni e nell'ingegneria del sottosuolo per l'edilizia civile e industriale. Al momento dell'acquisizione, l'azienda impiegava un organico stimato di circa 260 dipendenti. Sotto il profilo finanziario, Palingeo ha chiuso l'esercizio 2024 con risultati in solida crescita: il valore della produzione si è attestato a 67,5 milioni di euro, con un EBITDA di 14,9 milioni di euro (EBITDA margin 22,1%) e un utile netto di 7,6 milioni di euro. L'operazione è iniziata con l'acquisto del 61,89% del capitale sociale dai soci fondatori (tramite la holding FLS S.r.l.). Il passaggio della quota di controllo è avvenuto il 4 settembre 2025, innescando un'Offerta pubblica di acquisto totalitaria obbligatoria sulle restanti azioni quotate sulla Borsa di Milano. Al termine del periodo d'offerta, nel dicembre 2025, ICOP ha raggiunto il 96,81% del capitale, avviando le procedure di squeeze-out per il ritiro totale del titolo dalla Borsa. L'integrazione si è conclusa ufficialmente nel gennaio 2026 con il delisting di Palingeo.
Azionariato L’azionariato della società è il seguente:
Cifre S.r.l.: 78,4% FLS S.r.l.: 5,42% Flottante: 16,18%
Opere principali Nel 2010 ICOP ha realizzato l'autostrada A34.
Nel 2013 la società ha iniziato i lavori per il progetto Cityringen Metro. Il nuovo anello sotterraneo ha una lunghezza totale di 17,4 km e collega tutte le aree centrali di Copenaghen.
Nel 2014 la società è diventata partner di Eiffage per l'esecuzione di alcuni lotti (Linea 15 e Linea 16) del Grand Paris Express, uno dei progetti più ambiziosi legati alla trasformazione urbana.
Nel 2015 ha realizzato a Monte Carlo la Darse Nord e le opere delle fondazioni speciali del nuovo Museo dell’automobile, struttura multipiano interrata in cui i primi due piani sono destinati ad accogliere la collezione di autovetture d’epoca del Principe di Monaco.
Nel 2016 la progettazione e l'esecuzione di lavori di consolidamento e miglioramento della qualità del suolo con iniezioni di cemento nella centrale nucleare di Gravelines nell'ambito del progetto "Post Fukushima".