Una valuta digitale di banca centrale, (in sigla CBDC), è una tipologia di valuta digitale emessa da una banca centrale anziché da una banca commerciale.
In particolare, la CBDC rappresenta un complemento delle forme di moneta delle banche centrali esistenti; in altri termini, si tratta di una forma digitalizzata della moneta già disponibile per gli operatori economici, quali imprese e famiglie.
I CBDC sono stati oggetto di numerose critiche, tra cui le preoccupazioni per la privacy e il potenziale utilizzo come “strumento di coercizione e controllo”. La loro implementazione potrebbe anche avere un effetto di spiazzamento sul settore privato, influenzando i bilanci bancari e i metodi di pagamento privati, rendendo necessarie politiche attentamente calibrate.
Esempi Al marzo 2025, le banche centrali di 134 paesi, che rappresentano il 98% del PIL mondiale, avrebbero valutato in varie fasi il lancio di una valuta digitale nazionale, tra cui la BCE, il Regno Unito e gli Stati Uniti. Il Renminbi digitale della Repubblica Popolare Cinese è stata la prima valuta digitale emessa da una grande economia. Sei banche centrali hanno lanciato un CBDC: la Banca centrale delle Bahamas (Sand Dollar), la Banca centrale dei Caraibi orientali (D-Cash), la Banca centrale della Nigeria (e-Naira), la Banca della Giamaica (JamDex), la Banca Popolare Cinese (renminbi digitale), la Reserve Bank of India (rupia digitale) e la Banca di Russia (rublo digitale). La Banca centrale del Brasile ha avviato i test di una moneta digitale brasiliana (Drex) dal marzo 2023. Nell'ottobre 2023 la Banca centrale europea ha deciso di passare alla fase di preparazione per l'eventuale emissione di un euro digitale dopo una fase di studio di due anni.
Rischi Le valute digitali delle banche centrali (CBDC), a seconda dei metodi d'implementazione, possono comportare rischi significativi per la privacy, la libertà individuale e la stabilità finanziaria. Innanzitutto, una CBDC centralizzata (come lo Yuan digitale) consentirebbe alle autorità centrali di tracciare ogni transazione in tempo reale, annullando l’anonimato delle operazioni economiche, permettendo alla Banca Centrale di vedere tutte le operazioni di pagamento. Questo permetterebbe d'imporre restrizioni sui pagamenti, impedendo di trasferire soldi ad individui e commerci non desiderati dallo Stato, e renderebbe più facile la confisca o il blocco del denaro da parte delle autorità.
La natura dell'infrastruttura digitale necessaria a sostenere un sistema CBDC, crea anche una vulnerabilità a cyberattacchi o guasti tecnici, che potrebbero bloccare l'uso della moneta digitale o modificare i contenuti dei conti.
È importante notare, che tutti questi accorgimenti dipendono dal modo in cui la CBDC è implementata, e sono comunque già validi per i metodi di pagamenti digitali esistenti come le carte di credito. Alcune proposte, come quello della BCE per l'Euro digitale di creare una moneta basata sulla tecnologia Blockchain capace di funzionare offline, permetterebbe di proteggere la privacy dei cittadini.
Note
Categoria:Valute elettroniche