Operazione Biting fu il nome in codice di un'incursione organizzata tra il 27 e il 28 febbraio 1942 dalle forze armate del Regno Unito contro un'installazione militare della Germania nazista posta nei pressi di Saint-Jouin-Bruneval, lungo la costa del canale della Manica nella Francia occupata; l'azione, nota anche come raid di Bruneval, rientrava nei più ampi scontri del fronte occidentale della seconda guerra mondiale.
L'obiettivo dell'incursione era una stazione radar della Luftwaffe tedesca, dotata di un apparecchio tipo "Würzburg": il sistema era il più moderno apparato radar in servizio all'epoca con le forze armate tedesche e la sua cattura rivestiva un'elevata importanza strategica per i britannici, visto che avrebbe permesso di studiare l'avanzamento tecnologico della Germania nel campo ancora sperimentale degli apparati radar nonché di sviluppare contromisure ai sistemi di rilevazione aerea dei tedeschi. Il Combined Operations Headquarters dell'ammiraglio Louis Mountbatten fu quindi incaricato di organizzare un colpo di mano contro la stazione radar di Bruneval, occupandola per il tempo strettamente necessario a smontare i componenti vitali del "Würzburg" per poi riportarli in Gran Bretagna.
L'azione fu un completo successo per i britannici: una forza di paracadutisti comandata dal maggiore John Dutton Frost atterrò nei pressi dell'installazione e la catturò al termine di un breve scontro, consentendo a un gruppo di specialisti della Royal Air Force e dei Royal Engineers di recuperare le parti più importanti del radar "Würzburg"; l'intera forza con il suo bottino fu poi evacuata da mezzi da sbarco della Royal Navy approdati su una spiaggia vicina.
Antefatti La situazione strategica Dopo la catastrofica conclusione della campagna di Francia e l'evacuazione delle forze della British Expeditionary Force da Dunkerque nel corso dell'operazione Dynamo (27 maggio - 4 giugno 1940), il grosso dello sforzo bellico offensivo del Regno Unito in Europa occidentale venne incanalato nel Bomber Command della Royal Air Force e nella sua campagna di bombardamenti strategici sulle città della Germania. Tuttavia, nel corso del 1941 le perdite di velivoli nel massicci raid aerei del Bomber Command presero a salire, cosa che l'intelligence britannica attribuì alla messa in campo da parte della Germania di nuove e più sofisticate apparecchiature radar di scoperta aerea..
A questo punto del conflitto Regno Unito e Germania erano in competizione nel campo dei sistemi radar da quasi una decade, con le apparecchiature tedesche che spesso si trovavano allo stesso livello se non a un livello superiore di quelle britanniche grazie ai pesanti investimenti in questa tecnologia all'epoca ancora piuttosto sperimentale.. Entro l'inizio della seconda guerra mondiale, i britannici avevano ideato e messo in campo sistemi radar efficaci primariamente grazie all'opera dell'inventore Robert Watson-Watt, sebbene all'epoca la tecnologia radar avesse una natura quasi rudimentale; Watson-Watt e altri scienziati non erano tuttavia stati in grado di sviluppare un efficace sistema di avvistamento notturno, almeno non in tempo per contrastare le massicce incursioni dei bombardieri tedeschi su Londra nel corso del 1940 (il cosiddetto The Blitz).. Un altro scienziato britannico particolarmente attivo nel campo dei sistemi radar e delle tecnologie relative era Reginald Victor Jones, divenuto nel 1939 il primo ufficiale scientifico dell'intelligence britannica: Jones si era impegnato, nei primi mesi del conflitto, nel cercare di capire quanto avanzata fosse la ricerca tedesca nel campo dei radar rispetto agli analoghi sforzi dei britannici., riuscendo a convincere anche i più dubbiosi che anche la Germania aveva messo in campo apparecchiature radar efficaci..
Tramite l'analisi di documenti tedeschi trafugati, bombardieri della Luftwaffe precipitati sul suolo britannico, decrittazioni delle comunicazioni cifrate di Enigma e interrogatori di prigionieri di guerra, Jones scoprì che segnali radio in alta frequenza venivano trasmessi attraverso la Gran Bretagna da località poste da qualche parte sul continente europeo, concludendo infine che questi erano prodotti da impianti radar direzionali.. Pochi mesi dopo questa scoperta Jones aveva identificato diversi di questi sistemi radar direzionali, uno dei quali veniva impiegato per localizzare i bombardieri britannici in volo verso la Germania: questo sistema era noto con il nomignolo di "Freya-Meldung-Freya", dal nome dell'omonima divinità norrena.. Jones fu infine in grado di trovare una prova visibile dell'esistenza dei sistemi radar "Freya" analizzando alcuni oggetti dall'apparenza misteriosa ritratti su fotografie scattate dai ricognitori della RAF nei dintorni di Cap-d'Antifer in Normandia: queste foto mostravano due postazioni circolari in ciascuna delle quali era collocata un'antenna rotante "a materasso" ampia approssimativamente sei metri. Avendo trovato la prova dell'esistenza delle installazioni radar tedesche, Jones e gli altri scienziati sotto il suo comando potevano quindi iniziare a escogitare contromisure contro il sistema; la RAF stessa poteva poi iniziare a localizzare e distruggere le installazioni medesime.
Jones trovò anche prove circa l'esistenza di un sistema parallelo al radar "Freya", indicato in alcune decrittazioni di messaggi Enigma con il nome di "Würzburg", ma fu solo dopo l'analisi di una nuova serie di fotografie dei ricognitori della RAF scattata nel novembre 1941 che lo scienziato poté capire quale fosse la natura di questa apparecchiatura. Il radar "Würzburg" consisteva in un'antenna parabolica dal diametro di tre metri, e lavorava in coppia con le antenne del "Freya" per dirigere i caccia notturni della Luftwaffe contro le formazioni di bombardieri della RAF.; i due sistemi erano complementari l'uno con l'altro: il "Freya" era un radar di primo allarme, dal lungo raggio d'azione ma carente in precisione, mentre il "Würzburg" era un sistema di localizzazione a più corto raggio ma con un elevato grado di precisione. Il modello Würzburg FuSE 62 D aveva inoltre il vantaggio di essere molto più piccolo del sistema "Freya" e di essere di più facile produzione su vasta scala..
La preparazione del raid
Per poter sviluppare contromisure che potessero neutralizzare il radar "Würzburg", Jones aveva la necessità di studiare da vicino un esemplare del sistema o almeno i componenti tecnologici vitali che formavano l'apparecchiatura. Un sito tedesco che ospitava apparecchi tipo "Würzburg" era stato da poco scoperto nelle vicinanze di Le Havre dai ricognitori della RAF nel corso di un sorvolo della costa francese del canale della Manica.: il sito era collocato sulla cima di una scogliera immediatamente a nord del villaggio di Saint-Jouin-Bruneval, 19 chilometri a settentrione di Le Havre. Quello di Bruneval era il sito radar tedesco più facilmente accessibile per i britannici che la RAF avesse scoperto, visto che altre installazioni simili erano state localizzate ben all'interno della Francia o in località molto più distanti come Romania e Bulgaria. Una richiesta per lanciare un'incursione sul sito di Bruneval al fine di catturare un sistema radar "Würzburg" fu quindi inoltrata all'ammiraglio Louis Mountbatten, responsabile del comando britannico per le operazioni speciali (Combined Operations Headquarters).; Mountbatten, a sua volta, portò la proposta all'attenzione del comitato congiunto degli stati maggiori britannici (Chiefs of Staff Committee), che dopo un breve dibattito approvò l'operazione con il nome in codice di "Biting" ("pungente", "tagliente" in lingua inglese).
Ottenuta l'autorizzazione, Mountbatten e il suo stato maggiore iniziarono a studiare le installazioni di Bruneval e le loro difese, giungendo rapidamente alla conclusione che, a causa degli estesi apprestamenti difensivi posti lungo la costa nella zona attorno al sito, uno sbarco anfibio di incursori non era fattibile: le forze giunte dal mare avrebbero subito troppe perdite per superare le difese nemiche, e non sarebbero state veloci abbastanza da raggiungere il sito e catturare le apparecchiature radar prima che i tedeschi stessi avessero modo di distruggerle.. Sorpresa e rapidità dei movimenti erano essenziali per portare a termine qualunque raid che avesse lo scopo di catturare intatte le apparecchiature radar tedesche, e Mountbatten vide nel lancio di una forza di paracadutisti l'unico modo per ottenere ciò. L'8 gennaio 1942 l'ammiraglio contattò quindi il quartier generale della 1st Airborne Division del British Army nonché il 38th Wing della RAF, chiedendo loro se disponessero delle capacità per portare a termine il raid: il comandante della 1st Airborne Division, maggior generale Frederick Browning, si dimostrò particolarmente entusiasta, visto che la riuscita di una simile operazione sarebbe stata un toccasana per il morale delle neonate forze aviotrasportate britanniche come pure una dimostrazione concreta del loro valore bellico..
I comandanti delle due unità stabilirono di completare l'addestramento tanto delle truppe aviotrasportate quando degli equipaggi degli aerei da trasporto entro la fine di febbraio 1942, quando le condizioni meteorologiche per la condotta dell'operazione sarebbero state ottimali. L'addestramento iniziò immediatamente, ma incontrò diversi problemi: il 38th Wing era un'unità di recente istituzione e ancora in corso di formazione, così il No. 51 Squadron RAF del comandante di stormo Percy Charles Pickard ricevette l'incarico di fornire gli aerei e gli equipaggi necessari per l'operazione; al comandante del 38th Wing, comandante di gruppo Nigel Norman, rimase comunque la direzione generale della parte aerea dell'operazione. Similmente, anche la 1st Airborne Division era un'unità in piena fase di costituzione, disponendo all'epoca di soli due battaglioni di paracadutisti già formati di cui uno solo, il 1st Battalion, aveva completato l'intero percorso di addestramento; volendo mantenere intatto il 1st Battalion qualora la divisione fosse stata chiamata a eseguire un'operazione su più vasta scala, Browning ordinò al 2nd Battalion di mettere a disposizione una delle sue compagnie per condurre il raid su Bruneval: la C Company del maggiore John Dutton Frost fu quindi assegnata all'operazione, benché l'unità fosse di così recente formazione che tanto Frost quanto molti dei suoi uomini non avevano ancora completato il loro corso di addestramento al paracadutismo militare.
Il livello di sicurezza imposto alla pianificazione del raid fu così alto che, quando il maggiore Frost fu messo per la prima volta al corrente dell'operazione da un ufficiale di collegamento del quartier generale della 1st Airborne Division, gli fu detto che la sua compagnia avrebbe preso parte a una dimostrazione di guerra aviotrasportata a favore di osservatori del War Cabinet. Solo dopo che Frost ebbe espresso diverse rimostranze per una simile manovra a un altro ufficiale dello stato maggiore della divisione il maggiore fu informato della vera natura dell'operazione, al che Frost cancellò ogni obiezione e diresse tutta la sua attenzione al completamento dell'addestramento della compagnia..
L'addestramento degli incursori