La cassata di Oplontis (o di Oplonti), o cassata oplontina, è un dolce campano, in particolare della zona di Torre Annunziata.

Il dolce si ispira alla Cassata di Oplontis, un affresco rinvenuto nel triclinio orientale della villa attribuita a Poppea, negli scavi archeologici di Oplonti, in cui è raffigurata una torta molto simile alla cassata siciliana, poggiata in un vassoio d'argento.

Basandosi sull'immagine dell'affresco e seguendo i dettami della pasticceria antica riportati nel De re coquinaria di Marco Gavio Apicio, si è cercato di ricrearne la ricetta: i principali ingredienti sono miele, ricotta, noci, pinoli, datteri, uva sultanina, albicocche, prugne secche e farina di mandorle. Negli anni si è diffusa la leggenda metropolitana del ritrovamento, all'interno degli scavi, di un papiro riportante la ricetta del dolce dell'affresco, ma in realtà essa non esiste neanche negli antichi ricettari..

Tra le varie iniziative delle associazioni culturali di Torre Annunziata per la valorizzazione del sito archeologico di Oplontis e per la promozione turistica, storica e culturale del territorio, a visitatori e turisti viene proposta anche la degustazione di questo dolce, che spesso la si ritrova anche nei menù che si rifanno alla cucina dell'antica Roma.

Note

Bibliografia

Voci correlate Cassata siciliana

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