Si è aggiudicata diciotto titoli WTA su quarantadue finali disputate in singolare, tra cui due prove del Grande Slam: lo US Open 2004 e l'Open di Francia 2009, battendo rispettivamente le connazionali Elena Dement'eva e Dinara Safina. Inoltre, è stata finalista all'Open di Francia 2006 e allo US Open 2007, perdendo in entrambi i casi dalla belga Justine Henin. Il suo miglior ranking in singolare è il secondo posto, raggiunto il 10 settembre 2007.

All'Australian Open 2011 è stata protagonista, negli ottavi di finale, della seconda partita più lunga nella storia del tennis femminile, durata ben quattro ore e quarantaquattro minuti di gioco e poi persa contro l'italiana Francesca Schiavone.

Anche in doppio ha ottenuto ottimi risultati, raggiungendo la 3ª posizione del ranking nel giugno 2004 e vincendo sedici tornei, comprese le edizioni 2005 e 2012 dell'Australian Open. In questa specialità, si è spinta fino alla finale in tutti gli altri Slam.

Biografia Svetlana Kuznecova è nativa di Leningrado, allora in Unione Sovietica, da una famiglia dedita al ciclismo: suo padre Aleksandr Kuznecov ha allenato sei campioni mondiali e olimpici di ciclismo, sua madre Galina Careva è stata sei volte campionessa del mondo su pista e il fratello maggiore Nikolaj Kuznecov è stato bronzo olimpico su pista ad Atlanta 1996. Anche la Kuznecova si cimentò con il ciclismo da piccola, ma lo trovava noioso, così si concentrò sul tennis, e per questo fu mandata in Spagna a 15 anni per allenarsi meglio.

È dotata di ottima mobilità sul campo e predilige il gioco dalla linea di fondo, grazie anche a colpi forti, in particolare il dritto che costituisce la sua arma principale.

Carriera

2001-2003: successi in singolare e in doppio

2001 Nel 2001 appare per la prima nel main draw di un torneo a Madrid e Waikoloa, ma perde in entrambe le occasioni al secondo turno.

2002: Top 50 e primi titoli WTA Nel 2002 debutta agli Australian Open, dove raggiunge il secondo turno sconfitta dalla Top 20 Iroda Tuljaganova. In agosto si presenta al torneo di Helsinki, vincendo il suo primo titolo WTA in carriera partendo dalle qualificazioni. In finale supera Denisa Chládková ed entra per la prima volta tra le prime cento giocatrici del mondo. Agli US Open elimina al primo turno Anne Kremer, prima di cedere a Silvia Farina Elia nel terzo turno. Poche settimane dopo si aggiudica il secondo titolo WTA a Bali, eliminando tra le altre Arantxa Sánchez Vicario e Conchita Martínez. Ottiene buoni risultati anche in doppio, in quanto in coppia con la Sanchez Vicario vince i tornei di Sopot, Helsinki e Tokyo.

2003: prima finale Slam in doppio Inizia la nuova stagione con la sconfitta all'esordio a Brisbane da parte di Elena Bovina. Tuttavia, si aggiudica il titolo in coppia con Martina Navrátilová. Agli Australian Open viene sconfitta dalla numero due del mondo, Venus Williams, al primo turno, mentre in coppia con la Navratilova raggiunge il terzo turno. Disputa il torneo di Dubai superando Francesca Schiavone, numero sei del ranking, per poi perdere contro la connazionale Dinara Safina. Successivamente, gioca il Roland Garros dove viene eliminata all'esordio da Meghann Shaughnessy, mentre in doppio raggiunge i quarti di finale. A Wimbledon supera Marija Šarapova, raggiungendo i quarti di finale, ma viene sconfitta in tre sets da Justine Henin. Raggiunge la prima semifinale della stagiona a San Diego, dove viene fermata nuovamente dalla Henin. Agli US Open non va oltre il terzo turno, battuta da Kim Clijsters. Con la Navratilova disputa la prima finale Slam in carriera, ma è costretta a cedere in due sets alla coppia Paola Suárez/Virginia Ruano Pascual. Partecipa al tornei di Lipsia, dove non va oltre il primo turno eliminata dalla numero cinque del mondo, Daniela Hantuchová, mentre in doppio si aggiudica il titolo contro la coppia Elena Lichovceva/Nadia Petrova. In seguito, partecipa in doppio alla Kremlin Cup, raggiungendo la semifinale. Accede per la prima volta al Masters di fine anno con la Navrativola, ma vengono sconfitte al primo turno dalle future campionesse Ruano Pascual/Suarez.

2004: Top 5 e primo titolo Slam, l'US Open Raggiunge il terzo turno agli Australian Open, dove viene sconfitta dalla Henin. Nonostante ciò, in coppia con Elena Lichovceva si spinge fino alla finale, dove vengono sconfitte dalla coppia Virginia Ruano Pascual/Paola Suárez. Nel torneo di Dubai si spinge fino alla finale, grazie alle vittorie su tenniste del calibro di Venus Williams e Ai Sugiyama; viene poi fermata nell'ultimo atto dalla numero uno del mondo, Justine Henin. Entra per la prima volta tra le prime venti giocatrici al mondo in seguito alla finale raggiunta in Qatar, nella quale perde dalla connazionale Anastasija Myskina. Successivamente, si spinge fino alla terza finale della stagione in Varsavia, dove cede a Venus Williams. Si presenta al Roland Garros come undicesima potenza della classifica. Qui raggiunge il quarto turno, dove cede nuovamente la Myskina senza, futura campionessa, senza sfruttare un match point. In coppia con la Lichovceva viene sconfitta in finale. In seguito allo Slam parigino, entra per la prima volta in Top 10 in singolare, mentre in doppio nella Top 3. Vince il suo terzo titolo WTA ad Eastbourne, vendicandosi su Daniela Hantuchová in tre sets. A Wimbledon viene sorpresa al primo turno da Virginie Razzano (n° 118).

Rappresenta la Russia alle Olimpiadi, perdendo nei quarti di finale contro la futura vice campionessa Amélie Mauresmo.

Disputa gli US Open come nona testa di serie. Nella corsa al titolo estromette Nadia Petrova, numero quattordici del ranking, nei quarti di finale; in seguito supera Lindsay Davenport, n° 5 del mondo, in semifinale, la quale vantava una striscia di ventidue vittorie consecutive. In finale prevale sulla connazionale Elena Dement'eva, numero sei del mondo. Grazie a questa vittoria, diventa la prima russa a vincere l'US Open e la terza ad aggiudicarsi una prova del Grande Slam, prima di lei solo Anastasija Myskina (Roland Garros 2004) e Marija Šarapova (Wimbledon 2004). Anche in doppio raggiunge la finale, ma con esito nuovamente negativo.

Si aggiudica il torneo di Bali vincendo in finale contro Marlene Weingärtner. Nel torneo di Pechino estromette la connazionale Sarapova in semifinale, la quale proveniva da quattordici vittorie consecutive. Tuttavia, viene sconfitta da Serena Williams in finale. Essendo la quinta tennista del ranking, disputa il Masters di fine anno, non riuscendo ad andare oltre il girone collezionando due sconfitte su tre incontri.

2005: uscita dalla Top 10 in singolare; vittoria agli Australian Open in doppio

Inizia l'anno disputando i quarti di finale agli Australia Open, dove viene sconfitta da Marija Šarapova in tre sets. Tuttavia, in doppio si aggiudica il primo titolo Slam in coppia con Alicia Molik. Raggiunge la semifinale a Tokyo, dove subisce la venditta della Davenport. Nel torneo di Dubai viene sorpresa all'esordio da Sania Mirza (n° 97). Nel torneo di Indian Wells viene eliminata nei quarti di finale da Elena Dement'eva, mentre a Miami cede al quarto turno contro Ana Ivanović. Disputa la prima finale della stagione in Varsavia, dopo aver vinto contro Kim Clijsters (n° 1), dove viene sconfitta dalla Henin. In seguito, al Rolang Garros perde ancora contro la Henin, futura campionessa. A Wimbledon raggiunge i quarti di finale, dove ha la meglio Lindsay Davenport; mentre in coppia con Amélie Mauresmo raggiunge la sesta finale Slam senza successo. Agli US Open esce di scena già al primo turno sconfitta da Ekaterina Byčkova (n° 97), diventando così la prima campionessa in carica ad uscire all'esordio. Di conseguenza, esce dalla Top 10. In semifinale nella Kremlin Cup viene sconfitta da Francesca Schiavone, mentre a Zurigo esce all'esordio per mano di Nathalie Dechy. Termina l'anno alla posizione n° 18.

2006-2007: ritorno al successo

2006

Agli Australian Open viene sconfitta negli ottavi di finale dalla Davenport. In seguito, a Dubai estromette la numero due del ranking, Amélie Mauresmo; ciò le permette di sconfiggere una Top 10 dopo due anni di distanza. A Indian Wells riesce ad avere la meglio su Martina Hingis, prima di estromettere nuovamente la Mauresmo, che nel frattempo è ha raggiunto la vetta della classifica. In finale supera Marija Šarapova, aggiudicandosi così il primo Tier I (Premier Mandatory) in carriera e il primo titolo dopo 18 mesi. Grazie a questi risultati, ritorna nella Top Ten. Nel torneo di Varsavia viene sconfitta per la terza volta consecutivamente in finale, stavolta per mano di Kim Clijsters. Al Roland Garros raggiunge per la prima volta la finale, sconfiggendo tra le altre Dinara Safina e Nicole Vaidišová; tuttavia, viene Henin le nega il trofeo. A Wimbledon viene eliminata nel terzo turno, perdendo contro Li Na, mentre agli US Open viene sconfitta da Jelena Janković negli ottavi di finale. Vince il secondo titolo dell'anno a Bali, avendo la meglio su Marion Bartoli in finale. La settimana dopo si aggiudica il torneo di Pechino, superando nell'atto finale Amélie Mauresmo, numero uno del ranking. Partecipa nuovamente al Masters di fine anno, con il medesimo risultato (una vittoria su tre). Chiude l'anno al quarto posto.

2007: Top 3 Inizia l'anno con la sconfitta negli ottavi di finale agli Australian Open per mano di Shahar Peer. Riesce a difendere i punti della finale di Dubai dell'anno precedente, nella quale viene sconfitta dalla numero uno della classifica, Justine Henin. In seguito, viene sconfitta in finale anche in Indian Wells da Daniela Hantuchová; tuttavia, entra per la prima volta nella Top 3. Nel torneo di Varsavia viene fermata in semifinale, dopo aver sconfitto Venus Williams, in quanto estromessa da Al'ona Bondarenko. A Berlino disputa un'altra finale Tier I, ma cede ad Ana Ivanović. Non fa meglio nemmeno a Roma, dove cede nell'ultimo atto a Jelena Janković. Al Roland Garros viene sconfitta dalla Ivanovic, futura finalista, nei quarti di finale. Stessa sorte le tocca anche a Wimbledon, dove viene fermata dalla futura campionessa Venus Williams. Si aggiudica il primo titolo della stagione a New Haven, in seguito a tre ritiri per infortunio, compresa anche l'avversaria in finale: Ágnes Szávay. Agli US Open raggiunge la finale, in seguito alla vittoria su Anna Čakvetadze (n° 6 WTA). In finale cede alla Henin, ma si issa alla posizione numero due del ranking. A Stoccarda ha la meglio per la prima volta contro Serena Williams, ma non va oltre la semifinale sconfitta da Tatiana Golovin. In seguito, la Williams si rifà nella Kremlin Cup in semifinale. Partecipa al Masters di fine anno, ma non ottiene nemmeno una vittoria nel girone. Conclude la stagione alla posto numero due.

2008

La nuova stagione inizia molto bene per la russa, in quanto viene sconfitta solo in finale dalla Henin nel torneo di Sydney. Agli Australian Open viene sorpresa nel terzo turno dalla Top 30 Agnieszka Radwańska. Raggiunge una seconda finale stagionale a Dubai, perdendo contro Elena Dement'eva, dopo aver eliminato due Top 5: Amélie Mauresmo e Jelena Janković. A Indian Wells perde in finale contro Ana Ivanović. In seguito a questa sconfitta, la Kuznecova raggiunge il record di otto sconfitte nelle ultime nove finali. A Miami supera Venus, ma viene sconfitta da Serena in semifinale. Nel Roland Garros raggiunge la semifinale senza perdere nemmeno un set, ma viene fermata da Dinara Safina. A Wimbledon cede ancora contro Agnieszka Radwańska negli ottavi di finale.

Rappresenta la Russia alle Olimpiadi di Pechino, perdendo all'esordio contro la giocatrice di casa Li Na.