Un mattino di gioia (titolo orig. Joy in the Morning) è un romanzo umoristico dello scrittore inglese P. G. Wodehouse, pubblicato dall'editore Doubleday & Co. negli USA nel 1946 con le illustrazioni di Paul Galdone, che illustrò anche la sovraccoperta; nel Regno Unito uscì l'anno seguente per Herbert G. Jenkins. La storia è un'altra avventura di Bertie Wooster e del suo intraprendente maggiordomo Jeeves. Bertie si lascia convincere ad affrontare la dimora della sua temibile zia Agatha e del marito di lei, Lord Worplesdon, consapevole che sarà presente anche la sua ex fidanzata, la bella e formidabilmente intellettuale Lady Florence Craye.

Genesi Il titolo Joy in the Morning proviene dal versetto 30,5 dei Salmi nella Bibbia di re Giacomo, la traduzione in lingua inglese della Bibbia («weeping may endure for a night, but joy cometh in the morning»: «il pianto può durare una notte, ma la gioia viene al mattino».). La citazione biblica è fatta da Jeeves poco dopo l'inizio del romanzo.

Wodehouse iniziò a scrivere il romanzo a Le Touquet, in Francia: qui avvenne la stesura di gran parte della narrazione, durante il periodo chiamato dagli inglesi Phoney War, prima di esser internato dall'autorità tedesca occupante nel 1940 in quanto cittadino britannico. Wodehouse discusse le idee alla base del personaggio di Stilton Cheesewright in una lettera indirizzata all'amico William "Bill" Townend. Nella missiva, datata 6 aprile 1940, Wodehouse chiedeva a Townend se fosse possibile per un giovane nobile diventare un poliziotto di campagna con l'intenzione di entrare successivamente a Scotland Yard. Wodehouse spiegava che il personaggio "deve fare il poliziotto, perché Bertie gli sottrae la divisa per andare a un ballo in maschera, al quale è fondamentale che partecipi non avendo altro costume".P. G. Wodehouse, A Life in Letters, W. W. Norton & Company, 2013, ISBN 978-07-864-2288-3.

Completò l'opera in Germania, dopo che sua moglie Ethel lo raggiunse a Berlino portando con sé il manoscritto incompiuto.. Il testo fu quindi ultimato a Degenershausen, un piccolo villaggio sui monti Harz..

Joy in the Morning è ambientato nell'Inghilterra dei primi anni del Novecento – come del resto le altre storie di Jeeves – nonostante sia stato pubblicato nel 1946. In una lettera a Townend del 7 marzo 1946, Wodehouse si interrogava su come sarebbe stato accolto questo aspetto del romanzo, osservando però con ottimismo: «Le mie opere sono fuori moda dal 1914, e a quanto pare la cosa non ha dato fastidio a nessuno».. l'autore affrontò lo stesso argomento in una lettera del 10 aprile 1946, indirizzata allo scrittore Compton Mackenzie. In essa, riprendendo gli stessi concetti, egli scriveva che i suoi romanzi più recenti, tra cui Joy in the Morning, erano ormai «decisamente romanzi storici, dato che descrivono un mondo in cui le dimore di campagna prosperano e i maggiordomi si muovono freneticamente da una parte all'altra. Spero che il pubblico – quantomeno in America – passi sopra al fatto che siano completamente superati e li apprezzi per il loro valore di intrattenimento. Li trovo tutti piuttosto divertenti ma, santo cielo, quanto sono anacronistici!»..

Nella Prefazione, l'autore avverte i lettori dell'anacronismo storico nel quale vivono le sue storie, dopo le calamità e le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale: «Il mondo che descrivo da sempre è sempre stato un microcosmo. (...) Adesso non è nemmeno più un microcosmo, è inesistente; s'è dissolto al vento ed è scomparso come Ninive e Tiro (...) i miei sono romanzi storici»..

Trama Il romanzo si apre con un breve flashforward: Bertie Wooster e il suo erudito valletto Jeeves ritornano a Londra dopo uno sgradevole soggiorno a Bumpleigh Hall. Bertie, l'io narrante, osserva che c'è un'espressione, qualcosa sulla gioia dopo un periodo minaccioso come quello trascorso, e Jeeves completa la citazione biblica dal Salmo .. Bertie quindi procede a narrare gli eventi accaduti in precedenza.

Jeeves vorrebbe andare in vacanza nel villaggio di Steeple Bumpleigh per dedicarsi alla pésca; Bertie si oppone perché lì risiede abitualmente la famiglia della sua temibile zia Agatha (il secondo marito di lei, l'irascibile Lord Worplesdon, e i figliastri, l'intellettuale marxista Florence e l'adolescente boy scout Edwin). In una libreria, dove intende acquistare una nuova edizione delle opere del filosofo Baruch Spinoza da regalare a Jeeves, Bertie incontra Florence Craye, la figlia di Worplesdon, una donna seria e intellettuale, con la quale Bertie era stato fidanzato in passato. A causa di un malinteso, lei è convinta — con grande soddisfazione — che Bertie stia cercando di arricchire la propria cultura leggendo Spinoza e il libro da lei scritto, Spindrift; ciò spinge Bertie a temere che lei voglia riallacciare il loro rapporto. In seguito, Bertie incontra un suo compagno di università, D'Arcy "Stilton" Cheesewright, il quale gli rivela di essere fidanzato con Florence, con grande sollievo di Bertie. Nel frattempo, Lord Worplesdon si è rivolto a Jeeves per organizzare un incontro riservato con un imprenditore americano, Chichester Clam, senza attirare l'attenzione della stampa. Jeeves suggerisce a Bertie di affittare un cottage (chiamato "Wee Nooke") a Steeple Bumpleigh, dove i due uomini d'affari possano incontrarsi di nascosto. Bertie è inizialmente furioso col valletto, ma si tranquillizza quando scopre che è in programma un ballo in maschera e che sua zia Agatha è assente da Bumpleigh Hall. Tuttavia, la zia telefona e incarica Bertie di ritirare e consegnare l'indomani una spilla destinata alla figliastra Florence come regalo di compleanno.

Bertie si reca in auto a Steeple Bumpleigh con la sua ingenua amica Zenobia "Nobby" Hopwood. Lei è fidanzata con un amico di Bertie, George "Boko" Fittleworth, che abita nel villaggio. Worplesdon, il severo tutore di Nobby, non vede di buon occhio l'eccentrico scrittore Boko: non trovandolo un buon partito, non ha dato il suo consenso al matrimonio. Appena arrivato, Bertie si imbatte in Stilton, che si rivela essere il poliziotto del paese. Credendo che Bertie stia cercando di corteggiare Florence, Stilton gli intima minacciosamente di andarsene. Florence confida a Bertie di desiderare che Stilton diventi un deputato, ma il rifiuto di lui sta creando tensioni nel loro fidanzamento. A Wee Nooke, Bertie incontra Edwin, il giovane fratello di Florence – un ragazzo scout – che è una vera peste. Nel compiere una delle sue buone azioni quotidiane, Edwin tenta di pulire il camino, ma finisce per incendiare il cottage dopo aver usato prima polvere da sparo e poi paraffina. Worplesdon incolpa Bertie dell'incendio e della distruzione del luogo in cui teneva i suoi incontri con Clam; invita quindi Jeeves a soggiornare alla tenuta, lasciando che Bertie vada a dormire da Boko. Bertie scopre di aver smarrito la spilla regalata a Florence per il compleanno e manda Jeeves a Londra a procurarsene una sostitutiva.

Dopo aver accolto Bertie nel suo cottage, Boko gli espone il piano per conquistare l'approvazione di Worplesdon: fingerà di sventare un furto alla Hall, con Bertie nel ruolo del ladro. Nonostante le proprie perplessità, Bertie accetta. Tuttavia, prima di poter mettere in atto l'intrusione, Bertie desiste a causa della presenza di Edwin. Incontra poi Jeeves, il quale gli riferisce che, essendo andata distrutta nell'incendio la "Wee Nooke", Worplesdon e Clam hanno programmato di incontrarsi quella notte nel capanno degli attrezzi. Boko scambia Clam per un intruso e lo chiude a chiave nel capanno, mandando su tutte le furie Worplesdon. Quando Worplesdon sostiene che Clam, finito in prigione, non sia un ladro, Boko (ignaro della situazione) lo rimprovera aspramente, mettendo ulteriormente a dura prova il loro rapporto. Jeeves elabora un nuovo piano che prevede che Boko prenda le difese di Worplesdon mentre Bertie lo insulta, ma Bertie si rifiuta. Edwin rivela a Bertie che Florence e Stilton hanno litigato e che lui ha ritrovato la spilla originale, consegnandola a Florence. Quest'ultima conferma che il fidanzamento è finito, dopo che Stilton ha criticato il "Pensiero Moderno Illuminato". Bertie cerca di farla ragionare, ma lei – credendo che lui stia agendo in modo disinteressato e che la spilla fosse un suo regalo – lo bacia e vuol riattivare il fidanzamento, con grande orrore di lui.

Boko, un tempo fidanzato con Florence, accetta di rivelare come abbia rotto il fidanzamento a patto che Bertie insulti Worplesdon. Tuttavia, Jeeves scopre che Boko si era reso sgradito alla donna prendendo a calci Edwin. Bertie fa lo stesso, ma Florence finisce per approvare il gesto, dato che Edwin le aveva rovinato l'album dei ritagli. Nobby promette a Bertie di mostrare a Florence una lettera in cui lui la criticava, a condizione che Bertie insulti Worplesdon. Bertie si reca nello studio dello zio, ma prima che il piano possa attuarsi, Boko viene scortato fuori dalla proprietà da un giardiniere dopo che Worplesdon lo ha sorpreso a nascondersi in giardino. Worplesdon accoglie calorosamente Bertie dopo aver saputo che ha preso a calci Edwin – un gesto che lui stesso avrebbe voluto compiere da anni – e gli accorda la propria fiducia. Jeeves suggerisce a Bertie di proporre a Worplesdon un incontro in incognito con Clam al ballo in maschera previsto per quella sera: Worplesdon dovrà indossare il costume da Sinbad il marinaio che Bertie aveva portato per sé. Boko si reca a Londra in auto per acquistare costumi nuovi per sé e per Bertie, ma torna con la borsa sbagliata. Jeeves sottrae la divisa da poliziotto di Stilton per far sì che Bertie possa partecipare al ballo e convincere Worplesdon ad acconsentire al matrimonio tra Nobby e Boko. Al momento dell'arrivo di Bertie, le trattative tra Worplesdon e Clam si sono già concluse con successo. Worplesdon inizia a vedere Boko di buon occhio quando scopre che anche lui ha preso a calci Edwin e che sta per iniziare a lavorare a Hollywood, a seimila miglia di distanza; di conseguenza, dà il suo benestare al matrimonio.

La mattina seguente, Stilton arriva per arrestare Bertie con l'accusa di avergli rubato l'uniforme, ma Boko gli ricorda che ha bisogno di un mandato. Quando Bertie tenta di fuggire, scopre che Worplesdon è rimasto accidentalmente chiuso nel garage di Boko per tutta la notte. Worplesdon ne esce furioso con Boko e revoca il suo consenso al matrimonio. Tuttavia, Worplesdon rimane inorridito quando Jeeves lo informa che zia Agatha – contraria a qualsiasi festa in maschera – è tornata inaspettatamente e vuole sapere dove egli abbia trascorso la serata. Jeeves suggerisce a Worplesdon di dire di aver passato la serata a discutere dei preparativi per le nozze con Nobby e Boko, per poi dormire nel cottage di Boko. Worplesdon accetta, dando nuovamente il suo benestare al matrimonio. Stilton ritorna munito di mandato, ma Worplesdon fornisce a Bertie un falso alibi.

Nobby informa Bertie che Edwin ha distrutto la lettera offensiva che Bertie voleva far vedere a Florence. Stilton si dimette dalla polizia, disgustato dal comportamento subdolo di Worplesdon; ciò porta Florence a riconciliarsi con lui, con grande gioia di Bertie. Bertie si prepara ad affrontare la zia Agatha insieme a Worplesdon, ma Jeeves confessa di aver mentito riguardo al suo ritorno.

Non avendo alcun motivo per restare, la coppia fugge da Steeple Bumpleigh in auto. Bertie cerca di ricordare un'espressione che, a suo avviso, riassuma gli eventi recenti: «C'entra con la gioia».. Ma si rende conto di aver già raccontato tutto questo all'inizio.

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