Celebre e influente alla sua epoca, Bertana è oggi caduta nell'oblio.
Biografia Poco si sa della poetessa Lucia Bertana. Secondo alcune fonti era di origini modenesi. Nata nel 1521 probabilmente a Bologna come affermano tra gli altri il poeta Dionigi Atanagi e l'abate e bibliotecario modenese Tiraboschi, Bertana avrebbe portato da nubile il nome di famiglia dell'Oro o Dall'Oro, ramo italiano della famiglia francese D'Aure.. Le fonti concordano sul fatto che visse nella città felsinea..Della famiglia dell'Oro resta traccia nelle Case Dell'Oro, nel borgo omonimo, oggi via dell'Oro, che incrocia via Castiglione. Cfr. e
Descritta come una «dama saggia, bella e gentile», ma anche colta, dotata di una buona preparazione musicale e astrologicaAll'epoca, l'astrologia era una disciplina considerata rispettabile e praticata anche da intellettuali e scienziati. Cfr. . e «intendentissima» anche nella pittura, sposò il diplomatico modenese Gurone Bertani, fratello del prelato Pietro Bertani.
Secondo quanto riportato dall'abate Tiraboschi, Lucia Bertana si trasferì in seguito a Roma su consiglio del cognato e futuro cardinale Pietro Bertani e «quivi per le sue somme doti fisiche e morali […] da molti poeti venne notata»..
Influente, abile nell'intrattenere relazioni sociali, culturali e politiche, Lucia Bertana «figura tra le cento nobildonne chiamate ad essere madrine per il battesimo del figlio della regina di Boemia.».
Nel 1559 aveva già pubblicato numerose opere. Apprezzata dai suoi contemporanei, Bertana frequentò e tenne una corrispondenza con varie personalità illustri della sua epoca, a cui dedicò delle rime o che le dedicarono dei sonetti a loro volta. Negli anni sessanta del Cinquecento fu introdotta nell'ambiente fiorentino dal letterato Gherardo Spini con il quale, a dire del Bronzino, intratteneva un legame d'amore platonico..
Tra gli intellettuali con i quali fu in contatto epistolare o poetico si ricordano Vincenzo Martelli, Benedetto Varchi., Laura Battiferri., Alessandro Melani. o ancora Ludovico Domenichi che le indirizzò alcune Dedicatorie tra cui lOrazione di Gio. Guidiccioni alla Repubblica di Lucca e l'inserì in un'antologia. Nell'inverno del 1556-57, Bertana cercò di riappacificare tra loro Annibale Caro e Ludovico Castelvetro, suoi stimati colleghi, mediando senza successo nella polemica che li opponeva.Cfr. anche
Scrittrice e poetessa Come scrittrice era dotata di «uno stile di prosa vigoroso e raffinato», definito anche «alto e chiaro».. Fiorì nel 1550 e i suoi componimenti furono pubblicati a stampa «in varie miscellanee bolognesi degli anni Cinquanta».
Celebrata dai suoi contemporanei, «non meno che di valorosa nella Poesia», Lucia Bertana era considerata una delle poetesse più eminenti del suo secolo, al pari di Laura Terracina, Gaspara Stampa e Tarquinia Molza.
Come riporta lAlmanacco statistico bolognese del 1831, citando Giovanni Fantuzzi, «niuna raccolta di pregevoli rime di poetesse italiane si stamparon dal tempo in cui fiorì che non vi si trovasser componimenti di lei.» cit. in . Giuseppe Maffei nel suo Storia della letteratura italiana la posiziona al terzo posto tra le più ammirabili poetesse del XVI secolo, subito dopo Vittoria Colonna e Veronica Gambara..
In un saggio del 2018 Clara Stella ricostruisce la figura di Lucia Bertani e analizza la sua opera:
Nel sonetto Hebbe l'antica et gloriosa etade pubblicato nelle Rime di diversi eccellentissimi autori, ai versi 12-14, Lucia Bertana si espresse a favore delle donne scrittrici e del loro stile scorrevoleMaria Chiara Tarsi, Petrarchismo al femminile: le Rime diverse d'alcune nobilissime, et virtuosissime donne (1559), in Atti del XIX Congresso dell'ADI, Roma, 2017, pp. 1-14, cit. in .: «queste alme illustri son cagion, ch'ogni arte / tento, per torre a la mia luce l'ombra / sol perché al mondo un dì si mostri chiara.»
La morte, i riconoscimenti postumi e la caduta nell'oblio
Morì a Roma il 1º gennaio 1567, a 46 anni. Un monumento in marmo venne eretto dal marito in suo onore nella chiesa di Santa Sabina a Roma., recante l'iscrizione.:
Celebrata anche in epoche successive, fu «esaltata come punto di riferimento anche per altre nobildonne».. Delle sue opere resta una ventina di poesie incluse nelle più prestigiose antologie poetiche pubblicate nel Cinquecento e nel Seicento.«Negli anni '50 del secolo, due sonetti dedicati al Castelvetro sono antologizzati nel Libro quarto delle Rime (1551), e undici sonetti appaiono nel 1559 nelle Rime di donne. Nel decennio successivo, la Bertani è presente nel Libro nono delle Rime (1560) e in due importanti raccolte post-mortem, dedicate a Irene Spilimbergo (1561) e Lucrezia Gonzaga (1565).» Cfr. .
Le sue lettere manoscritte a Benedetto Varchi, secondo una fonte d'epoca, erano conservate nel Codice 481 della Libreria Strozziana di Firenze.
Sono state coniate varie medaglie o monete con la sua effigie, di cui un paio sono conservate al British Museum, un'altra alla National Gallery of Art, e altre erano segnalate da fonti ottocentesche come presenti nei musei Trombelli e Mazzuchelli e all'Istituto patrio.
Oggi è caduta nell'oblio e la critica ha quasi dimenticato il suo nome..
Opere
Nelle antologie: Rime diverse d'alcune nobilissime, et virtuosissime donne, raccolte per M. Lodovico Domenichi, e intitolate al signor Giannoto Castiglione gentil’huomo Milanese, Lucca, Vincenzo Busdraghi, 1559Le Rime diverse includevano, oltre alla Bertani, anche le nobili ed erudite autrici Lavinia Sanvitale Sforza, Paola e Livia Beccaria, Ottavia Baiarda Beccaria e Lucia Sauli.
Note
Bibliografia
Giovan Mario Crescimbeni, L'Istoria della volgar poesia scritta da Gio. Mario Crescimbeni canonico di Santa Maria in Cosmedin, Venezia, Lorenzo Basegio, 1731 [1730-1731], vol. 5, p. 199
Biblioteca modenese o notizie della vita e delle opere degli scrittori natii degli stati del serenissimo signor duca di Modena, Modena, Società tipografica modenese, vol. 1, 1781, pp. 254-257; vol. 6, 1786, pp. 30-32
Altri progetti
Collegamenti esterni
Ritratto di Bertani Dell'Oro, Lucia (1521-1567), immagine da Maria Bandini Buti, Enciclopedia biografica e bibliografica italiana: poetesse e scrittrici, Roma, vol. 1, 1941, p. 89, sul sito dell'Italian Women Writers dell'University of Chicago Library