La Serie A 2006-2007 è stata la 105ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (la 75ª a girone unico), disputata tra il 9 settembre 2006 e il 27 maggio 2007 e conclusa con la vittoria dell', al suo quindicesimo titolo.
Il capocannoniere del campionato è stato il capitano della , Francesco Totti, autore di 26 reti.
Stagione Novità A sostituire le retrocesse , e (declassata in seguito ai fatti di Calciopoli) furono (dopo una sola stagione d'assenza), (assente in A da 22 anni) e Torino: promossi dopo l'effettuazione dei play-off, i granata mancavano in massima serie dal 2003.
Sul piano regolamentare, dal gennaio 2007 gli arbitri furono dotati di un supporto auricolare per poter ricevere le segnalazioni degli assistenti e assicurare una miglior direzione di gara; fu invece scartata l'ipotesi di integrare fischietti stranieri nell'organico italiano.
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Gli eventi relativi allo scandalo esploso nella primavera 2006 comportarono l'assenza della Juventus, le cui stelle Vieira e Ibrahimović furono ingaggiate dall'Inter: in nerazzurro giunsero anche i laterali difensivi Maicon e Maxwell, il jolly Fabio Grosso, il centrocampista Dacourt e la punta Crespo. I concittadini del Milan rimpiazzarono Ševčenko col brasiliano Oliveira. A gennaio i rossoneri riportarono in Italia Ronaldo.
Movimenti di secondo piano per le romane, con i biancocelesti che presero il regista Ledesma dal Lecce; i giallorossi puntarono invece sul terzino Cassetti, sul centrocampista Pizarro e sul centravanti Vučinić. Palermo e Fiorentina scommisero infine su Amauri e Adrian Mutu.
Avvenimenti Girone di andata Il declassamento bianconero e le penalizzazioni di varia entità inflitte a Milan, Lazio, Reggina e Fiorentina gettarono incertezza sui pronostici del campionato. Le maggiori attese erano concentrate nell'Inter, che si portò in vetta nei primi turni per poi subire l'aggancio del Palermo: a contribuire al primato rosanero fu una storica affermazione sul campo del Milan, che nella giornata successiva perse anche il derby. I nerazzurri distanziarono in classifica i siciliani dopo la sconfitta di questi ultimi sul campo del Cagliari, cui fece seguito la vittoria interista contro la Reggina. Il confronto diretto, in programma la domenica successiva, si risolse in favore dei milanesi che ottennero in tal modo un margine di quattro punti sulla Roma e di sei sulla formazione di Guidolin: il passo falso dei capitolini nella stracittadina aprì ulteriore spazio alla fuga interista, con il titolo invernale conquistato in anticipo.
Al giro di boa la squadra di Mancini vantava un margine di nove lunghezze sui romani, con la terza posizione appannaggio dei palermitani. Lo scenario del quarto posto riguardò invece una pluralità di compagini, tra cui le sorprese Empoli e Catania.
Girone di ritorno All'inizio del girone di ritorno, l'Inter portò il vantaggio sulla Roma in doppia cifra. In zona Champions rafforzarono le loro candidature Atalanta e Sampdoria, con Milan e Fiorentina che risentirono invece della partenza ad handicap malgrado l'alleggerimento della penalità in ottobre. In coda apparve subito drammatica la situazione dell'Ascoli, pur a fronte di una classifica stretta i cui rischi interessarono anche Parma e Messina: dopo un avvio stentato Torino e Chievo risollevarono le proprie sorti, senza però compiere un deciso allontanamento dai pericoli..
La ventiduesima giornata, prevista per il 3 e 4 febbraio 2007, conobbe un rinvio dopo i fatti verificatisi a Catania nell'anticipo del venerdì: durante la gara tra etnei e Palermo, i disordini e gli scontri scoppiati tra le tifoserie portarono alla morte dell'ispettore di polizia Filippo Raciti. La FIGC impedì lo svolgimento del campionato per una settimana, adottando nuove misure per la sicurezza negli stadi alla ripresa. Per quanto attiene all'aspetto agonistico non si segnalarono mutamenti significativi, dacché a fine febbraio l'Inter — reduce da un filotto record di diciassette affermazioni consecutive — si ritrovò col cospicuo vantaggio di quattordici lunghezze sulla Roma. A metà marzo il ritardo fu quantificabile in diciotto punti, cifra tale da consentire ai nerazzurri di archiviare la pratica-scudetto con largo anticipo. Rispetto al girone di andata la classifica non conobbe sconvolgimenti, eccezion fatta per una Lazio capace di lasciarsi alle spalle Palermo e Milan nella rincorsa alla Champions League; degna di nota fu poi la ripresa del Parma, le cui prestazioni migliorarono sensibilmente dopo l'arrivo in panchina di Claudio Ranieri.
Il margine generatosi tra nerazzurri e capitolini risultò tale da rendere vana l'affermazione giallorossa nel confronto diretto, risultato peraltro corrispondente all'unica sconfitta dei milanesi; già la domenica seguente gli uomini di Mancini s'imposero infatti a Siena archiviando con largo anticipo la matematica certezza del primo posto (arrivata a cinque turni del termine del torneo, un record eguagliato), complice anche il passo falso dei rivali in quel di Bergamo.
Nei turni conclusivi l'interesse fu quindi catalizzato dal delinearsi degli scenari europeo e della salvezza, cui gli stessi campioni d'Italia contribuirono in maniera decisiva affossando alla quartultima un Messina che conobbe anzitempo la discesa; contestuale condanna riguardò l'Ascoli, il cui domicilio venne violato da un Torino a sua volta in corsa per agguantare la permanenza. I granata colsero l'obiettivo con un turno di anticipo, per effetto del pari contro il Livorno che fornì identica soddisfazione ai toscani; a garantirsi la permanenza fu inoltre il Cagliari, prevalso sul campo di una ormai appagata Roma. Milan e Lazio coronarono un positivo percorso — in virtù dell'iniziale handicap — con la qualificazione alla Champions League, mentre la Fiorentina dovette ripiegare sulla Coppa UEFA cui trovarono accesso anche Empoli e Palermo.
Incerto e combattuto sino al termine risultò il fondo della graduatoria, dove cinque compagini — Catania, Chievo, Parma, Reggina e Siena — si contesero l'ultimo posto rimanente nell'arco di 90'.. A giocare un ruolo fondamentale furono le motivazioni in campo, con toscani e calabresi i prevalsi rispettivamente sui biancocelesti terzi e sui rossoneri laureatisi campioni d'Europa pochi giorni prima: degno di nota fu il cammino stagionale degli amaranto di Walter Mazzarri, capaci di mantenere la categoria nonostante il pesante handicap di −11 retaggio di Calciopoli. La salvezza fu inoltre appannaggio dei ducali, vittoriosi contro un Empoli da annoverare tra le sorprese del torneo. Al culmine di un campionato deludente la retrocessione toccò invece al Chievo, battuto dai siciliani in uno «spareggio»: per gli scaligeri — la cui stagione era addirittura iniziata dai preliminari di Champions League — si trattò della prima caduta, dopo l'esordio in A datato 2001. Nel lato sinistro della classifica la Sampdoria si assicurò l'ultimo biglietto continentale, partecipando all'Intertoto per un margine di tre punti sull'Udinese.
Da segnalare infine i primati stabiliti dall'Inter, ovvero la quota-record di 97 punti in classifica (poi superata dalla Juventus nel 2013-14) e il distacco di 22 lunghezze inflitto alla Roma; oltre alla striscia di vittorie consecutive i meneghini centrarono quindici affermazioni nei diciannove impegni esterni, undici delle quali di fila.
Squadre partecipanti Club Stagione Città Stadio Stagione precedente dettagli Ascoli Piceno Stadio Cino e Lillo Del Duca 10º posto in Serie A dettagli Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia 1º posto in Serie B dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia 14º posto in Serie A dettagli Catania Stadio Angelo MassiminoStadio Via del Mare (Lecce) (7ª, 31ª)Stadio San Nicola (Bari) (9ª)Stadio Romeo Neri (Rimini) (24ª, 27ª, 29ª)Stadio Dino Manuzzi (Cesena) (25ª)Stadio Marcantonio Bentegodi (Verona) (33ª)Stadio Renato Dall'Ara (Bologna) (36ª, 38ª) 2º posto in Serie B dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 4º posto in Serie A dettagli Empoli Stadio Carlo Castellani 8º posto in Serie A dettagli Firenze Stadio Artemio Franchi 9º posto in Serie A dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 1º posto in Serie A dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 16º posto in Serie A dettagli Livorno Stadio Armando Picchi 6º posto in Serie A dettagli Messina Stadio San Filippo 17º posto in Serie A dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 3º posto in Serie A dettagli Palermo Stadio Renzo Barbera 5º posto in Serie A dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 7º posto in Serie A dettagli Reggio Calabria Stadio Oreste Granillo 13º posto in Serie A dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 2º posto in Serie A dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 12º posto in Serie A dettagli Siena Stadio Artemio Franchi - Montepaschi Arena 15º posto in Serie A dettagli Torino Stadio Olimpico di Torino 3º posto in Serie B dettagli Udine Stadio Friuli 11º posto in Serie A
Allenatori e primatisti Squadra Allenatore Calciatore più presente(tra parentesi il numero delle presenze) Cannoniere(tra parentesi il numero dei gol) Ascoli Attilio Tesser (1ª-11ª) Nedo Sonetti (12ª-38ª) Michele Fini, Michele Paolucci (32) Saša Bjelanović (7) Atalanta Stefano Colantuono Alex Calderoni (37) Cristiano Doni (13) Cagliari Marco Giampaolo (1ª-16ª) Franco Colomba (17ª-21ª) Marco Giampaolo (22ª)Recupero della partita programmata per il 3 febbraio e rinviata per la morte dell'ispettore di Polizia Filippo Raciti durante gli scontri avvenuti alla fine della partita di Serie A Catania-Palermo. Franco Colomba (23ª-25ª) Marco Giampaolo (26ª-38ª) Simone Pepe, David Suazo (36) David Suazo (14) Catania Pasquale Marino Armando Pantanelli (37) Gionatha Spinesi (17) Chievo Giuseppe Pillon (1ª-6ª) Luigi Delneri (7ª-38ª) Davide Mandelli, Sergio Pellissier (36) Sergio Pellissier (9) Empoli Luigi Cagni Ighli Vannucchi (38) Luca Saudati (14) Fiorentina Cesare Prandelli Sébastien Frey (38) Luca Toni, Adrian Mutu (16) Inter Roberto Mancini Javier Zanetti (37) Zlatan Ibrahimović (15) Lazio Delio Rossi Goran Pandev, Tommaso Rocchi, Luciano Zauri (36) Tommaso Rocchi (16) Livorno Daniele Arrigoni (1ª-21ª) Fernando Orsi (22ª) Daniele Arrigoni (23ª-29ª) Fernando Orsi (30ª-38ª) Stefano Morrone (37) Cristiano Lucarelli (20) Messina Bruno Giordano (1ª-22ª) Alberto Cavasin (23ª-29ª) Bruno Giordano (30ª-33ª) Bruno Bolchi (34ª-38ª) Salvatore Masiello (36) Christian Riganò (19) Milan Carlo Ancelotti Andrea Pirlo (34) Alberto Gilardino (12) Palermo Francesco Guidolin (1ª-33ª) Renzo Gobbo e Rosario Pergolizzi (34ª-36ª) Francesco Guidolin (37ª-38ª) Andrea Barzagli, Cristian Zaccardo (36) Eugenio Corini (10) Parma Stefano Pioli (1ª-21ª) Claudio Ranieri (22ª) Stefano Pioli (23ª) Claudio Ranieri (24ª-38ª) Igor Budan (35) Igor Budan (13) Reggina Walter Mazzarri Rolando Bianchi (37) Rolando Bianchi (18) Roma Luciano Spalletti Daniele De Rossi (36) Francesco Totti (26) Sampdoria Walter Novellino Daniele Franceschini, Angelo Palombo (36) Fabio Quagliarella (13) Siena Mario Beretta Alexander Manninger (38) Mario Frick, Massimo Maccarone (6) Torino Alberto Zaccheroni (1ª-21ª) Gianni De Biasi (22ª) Alberto Zaccheroni (23ª-25ª) Gianni De Biasi (26ª-38ª) Christian Abbiati (36) Alessandro Rosina (9) Udinese Giovanni Galeone (1ª-19ª) Alberto Malesani (20ª-38ª) Morgan De Sanctis, Cristián Zapata (36) Vincenzo Iaquinta (14)
Classifica finale Squadra 1.973830718034+46 2.753822977434+40 3. (-3)6238181195933+26Ammesso ai gironi di Champions League in quanto detentore del titolo.4. (-8)6138191275736+21 5.58381610125851+7 6. (-15)5838211076231+31 7.54381412124243-1 8. 50381214125654+2 9.49381310154448-4 10.46381210164955-6 11.43381013154154-13 12.42381012164156-15 13.41381011174668-22 14. (-11)40381215115250+2 15. (-1)4038914153545-10 16.40381010182747-20 17.4038913163546-11 18.3938912173848-10 19.2738512213667-31 20.2638511223769-32 Legenda: Campione d'Italia e ammessa alla fase a gironi della UEFA Champions League 2007-2008.