Lychnocephalus Mart. ex DC., 1836 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteracee.
Etimologia Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta dai botanici Carl Friedrich Philipp von Martius (1794-1868) e Augustin Pyramus de Candolle (1778-1841) nella pubblicazione "Prodromus Systematis Naturalis Regni Vegetabilis" (Prodr. [A. P. de Candolle] 5: 83) del 1836.
Descrizione Le specie di questa voce sono delle piante con cicli biologici perenni con habitus di tipo piccolo-arboreo, a volte a forma di candelabri. I fusti sono poco ramificati. L'indumento è densamente lanoso o tomentoso per tricomi non ramificati del tipo stellato a 3 - 5 braccia, a forma di "T" o a forma di "Y" rovesciata. Gli organi interni di queste piante contengono lattoni sesquiterpenici.......
Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alterno sessili o picciolate con guaine amplessicauli (o semi-amplessicauli). La forma è intera e per lo più lanceolata con apici acuti. La consistenza è coriacea e scolorita. I margini generalmente sono interi (debolmente revoluti). Le venature sono pennate o disposte in modo sublongitudinale.
Le infiorescenze, terminali o ascellari, sono formate da capolini solitari sia sessili che peduncolati. Sono presenti sincefalie di secondo e terzo ordine. I capolini sono composti da un involucro a forma da cilindrica a campanulata formato da diverse brattee debolmente embricate su 2 - 4 serie che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori tubulosi. Le brattee sono persistenti e pubescenti. Il ricettacolo è areolato e fimbriato.
I fiori, da 4 a 15 per capolino, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi (raramente possono essere zigomorfi).
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: le corolle sono formate da un lungo tubo terminante in 5 lobi; il colore varia da viola a biancastro; la superficie può essere sia pubescente che glabra. Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere, sagittate e sprovviste di ghiandole, sono speronate; le appendici apicali in genere sono glabre e indurite. Il polline è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro), echinato (con punte) e non "lophato".. Gineceo: Lo stilo è filiforme e privo di nodi. Gli stigmi dello stilo sono due divergenti con la superficie stigmatica posizionata internamente (vicino alla base). La pubescenza è del tipo a spazzola con peli appuntiti.. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, a forma cilindrica o prismatica, hanno diverse coste con la superficie glabra, sericea o con ghiandole. All'interno si può trovare del tessuto di tipo idioblasto e rafidi di tipo subquadrato; raramente è presente il tessuto tipo fitomelanina. Il carpopodium (carpoforo) è poco appariscente. Il pappo, biseriato, è formato da setole corte e persistenti (nella serie esterna); le setole sono contorte, strette e caduche in quella più interna.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat La distribuzione delle piante di questa voce è relativa al Brasile.
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Specie Il genere comprende 8 specie: Lychnocephalus canus F.M.B.Gomes & Loeuille Lychnocephalus cipoensis Semir ex F.M.B.Gomes & Loeuille Lychnocephalus grazielae Semir ex F.M.B.Gomes & Loeuille Lychnocephalus humillimus (Sch.Bip.) Loeuille, Semir & Pirani Lychnocephalus jolyanus Semir ex F.M.B.Gomes & Loeuille Lychnocephalus mello-barretoi (G.M.Barroso) Loeuille, Semir & Pirani Lychnocephalus sellovii (Sch.Bip.) Loeuille, Semir & Pirani Lychnocephalus tomentosus Mart. ex DC.
Filogenesi Le specie di questo gruppo appartengono alla sottotribù Lychnophorinae descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl.. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo.. Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Nuovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Lychnophorinae appartengono al clade relativo all'America..
La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri: le infiorescenze raramente sono spicate (a forma di spiga). i capolini in genere sono grandi. le corolle sono prive di ghiandole stipitate. il polline non è "lophato". negli acheni sono sempre presenti i rafidi di tipo subquadrato.
In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù (Lychnophorinae) di questo genere, era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae. Le specie del genere di questa voce in passato era descritte all'interno del genere Lychnophora Mart., 1822; solamente con gli ultimi studi è stata evidenziata la polifilia di Lychnophora ristabilendo quindi Lychnocephalus; inoltre alcuni caratteri specifici separano i due generi (la presenza di un sincefalio di terzo ordine e i caratteri fogliari come dimensioni, forma e margini). Nell'ambito della tribù, la sottotribù Lychnophorinae occupa, da un punto di vista filogenetico, una posizione vicina al "core" (si è evoluta tardivamente rispetto alle altre sottotribù) ed è vicina alle sottotribù Vernoninae e Chrestinae. Questo genere, nella filogenesi della sottotribù, occupa una posizione centrale e fa parte di un gruppo comprendente i generi Hololepis DC., Prestelia Sch. Bip. e la specie Lychnophora damazioi Beauverd.
I caratteri distintivi per le specie di questo genere ( Lychnocephalus ) sono: le infiorescenze di questo gruppo si presentano con sincefalia di secondo e terzo ordine (quest'ultimo è un carattere fortemente diagnostico). la serie interna del pappo è formata da setole con apici ristretti.
Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 38.
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Taxa descritti nel 1836 Categoria:Vernonioideae