La guerra anglo-scozzese (1650-1652), nota anche come terza guerra civile inglese o terza guerra d'indipendenza scozzese, fu la parte finale delle guerre dei tre regni, una serie di conflitti armati e macchinazioni politiche tra i Roundhead (Teste rotonde) ed i Cavalier (Cavalieri).
L'invasione inglese della Scozia nel 1650 fu un'incursione militare preventiva operata dal New Model Army del Commonwealth of England, intesa a impedire che Carlo II potesse invadere l'Inghilterra con l'esercito scozzese. La prima e la seconda guerra civile inglese, avevano visto i realisti, schierati con Carlo I, combattere i parlamentari per il controllo del paese; queste si erano svolte tra il 1642 ed il 1648. Quando i realisti vennero sconfitti per la seconda volta il governo parlamentare inglese, esasperato dalla duplicità di Carlo nei negoziati, lo giustiziò il 30 gennaio 1649. Carlo I era inoltre, separatamente, re di Scozia. che era all'epoca una nazione indipendente. Gli scozzesi avevano supportato i parlamentari nella prima guerra civile inglese, ma nella seconda non poterono appoggiare la decapitazione del sovrano, dal momento inoltre che il parlamento scozzese non era stato consultato prima del fatto e di conseguenza nominò il figlio del defunto sovrano, Carlo II, non solo re di Scozia ma anche re d'Inghilterra.
Nel 1650 la Scozia radunò rapidamente un esercito. I leader del Commonwealth inglese si sentirono minacciati ed il 22 luglio il New Model Army al comando di Oliver Cromwell invase la Scozia. Gli scozzesi, comandati da David Leslie, si ritirarono verso Edimburgo e si rifiutarono di dar battaglia agli inglesi. Dopo un mese di manovre, Cromwell inaspettatamente giunse a Dunbar di notte e attaccò a città il 3 settembre sconfiggendo pesantemente gli scozzesi. I sopravvissuti abbandonarono Edimburgo e si ritirarono in un collo di bottiglia strategico a Stirling. Gli inglesi si assicurarono il controllo della Scozia meridionale, ma non furono in grado di avanzare dopo Stirling. Il 17 luglio 1651 gli inglesi attraversarono il Firth of Forth a bordo di speciali barche costruite appositamente e sconfissero gli scozzesi nella battaglia di Inverkeithing il 20 luglio. Questa lasciò isolato l'esercito scozzese a Stirling e a corto di risorse e rifornimenti.
Carlo II, credendo che l'unica alternativa fosse la resa, invase l'Inghilterra in agosto. Cromwell lo inseguì seguito da e si batté coi suoi nemici nella battaglia di Worcester il 3 settembre riuscendo a trionfare, segnando così la fine della guerra dei tre regni. Carlo fu uno dei pochi a riuscire a fuggire e gli inglesi dimostrarono di essere fermamente convinti nella difesa della loro neocostituita repubblica. Lo sconfitto governo scozzese venne sciolto ed il regno di Scozia venne assorbito nel Commonwealth. Il parlamento ad ogni modo continuò a riconoscere Carlo come re di Scozia e Inghilterra, ottenendo quest'ultima corona solo dopo la morte di Cromwell e con la restaurazione inglese, venendo incoronato re d'Inghilterra il 23 aprile 1661, dodici anni dopo essere stato incoronato re degli scozzesi.
Terminologia Alcuni storici hanno definito il conflitto come "Terza guerra civile inglese".Woolrych, 2002, p.496 Questa visione dei fatti, ad ogni modo, è stata oggetto di critiche: John Philipps Kenyon e Jane Ohlmeyer hanno notato come il conflitto non fu esclusivamente una questione inglese e pertanto non può essere considerato parte attiva della guerra civile inglese in corso;Kenyon, Ohlmeyer, 2002, p.32 lo storico Austin Woolrych che si trattò perlpiù di un coinvolgimento tra l'esercito scozzese e quello inglese e pertanto non si può definire propriamente nemmeno una guerra civile. Il conflitto fu invece certamente parte della guerra dei tre regni, piuttosto che una continuazione della guerra civile inglese in quanto la Scozia era governata da Carlo II e dai suoi sostenitori che si scontrarono contro il Commonwealth of England di Cromwell.Atkin, 2008, p.8
Antefatto Le guerre dei vescovi e la guerra civile inglese
Nel 1639, e nuovamente nel 1640, Carlo I, che era sia re di Scozia che re d'Inghilterra in unione personale, venne coinvolto in quella che divenne nota come Guerre dei Vescovi. Queste si erano originate dal rifiuto degli scozzesi di accettare la riforma della chiesa scozzese per allinearla alle pratiche religiose inglesi.Kenyon, Ohlmeyer, 2002, pp. 15-16 Carlo non riuscì a spuntarla.Stewart, 2016, pp.124–125 Dopo anni di tensioni nelle relazioni tra Carlo ed il parlamento inglese, si giunse a una rottura e allo scoppio della prima guerra civile inglese nel 1642.Kenyon, Ohlmeyer, 2002, pp.26–28, 32
Tra i sostenitori inglesi di Carlo I, i realisti si opposero ai parlamentari ed agli scozzesi. Nel 1643 questi ultimi due costituirono un'alleanza nota come Solemn League and Covenant, nella quale il parlamento inglese s accordò per concedere eguali diritti ai protestanti scozzesi in cambio di assistenza militare.Woolrych, 2002, p.271 Dopo quattro anni di guerra i realisti vennero sconfitti e Carlo dovette arrendersi agli scozzesi il 5 maggio 1646.Woolrych, 2002, pp.329–330 Gli scozzesi si accordarono col parlamento inglese per la firma della pace. Note come "Proposte di Newcastle", queste richiesero che i sudditi del re in Scozia, Inghilterra e Irlanda siglassero la Solemn League and Covenant, aiutando la diffusione del protestantesimo e cedendo molta dell'autorità secolare di Carlo al parlamento inglese. Gli scozzesi cercarono di imporre questi termini anche al sovrano, il quale ad ogni modo persisteva nella sua ferma volontà di non sottoscrivere le proposte. L'esercito scozzese rimase in Inghilterra sino alla fine della guerra, richiedendo il sussidio promesso dai parlamentari. Venne raggiunto infine un accordo finanziario e gli scozzesi lasciarono infine l'Inghilterra il 3 febbraio 1647.Woolrych, 2002, pp.340–349
Carlo I, quindi, si spese in negoziati separati con le diverse fazioni. I presbiteriani parlamentari inglesi e scozzesi gli chiedevano di accettare una versione seppur variata delle "Proposte di Newcastle", ma nel giugno del 1647 la cornetta George Joyce del New Model Army prese l'iniziativa di forzare militarmente la mano a Carlo I,Woolrych, 2002, p.364 e infine il sovrano sottoscrisse le "Heads of Proposale", delle proposte molto più blande rispetto alle precedenti che non richiedevano una riforma della chiesa scozzese in senso presbiteriano.Gentles, 2002, pp.144–150 Carlo I si accordò inoltre per riconoscere la Solemn League and Covenant in entrambi i regni e i accettare il presbiterianismo in Inghilterra, ma solo per un periodo di prova di tre anni, in cambio dell'assistenza degli scozzesi nel riottenere il trono.Stewart, 2016, pp.258–259
Quando la delegazione fece ritorno a Edimburgo, gli scozzesi ad ogni modo erano divisi al loro interno al punto che scoppiarono nuove rivolte religiose.Stewart, 2016, pp.258–261 Dopo un periodo di continue lotte politiche interne, si aggiunse anche una nuova guerra civile in Inghilterra. Gli scozzesi inviarono un esercito a comando del duca di Hamilton in Inghilterra a combattere per il re a luglio, ma questi vennero pesantemente sconfitti a Preston dalle forze parlamentari guidate da Oliver Cromwell.Furgol, 2002, p. 64
L'ascesa di Carlo II
Esasperato dalla duplicità di Carlo I e di fronte al rifiuto del parlamento di fermare i negoziati col sovrano e di accondiscendere alle richieste dell'esercito, il New Model Army sciolse il parlamento e stabilì quello che divenne noto come "Rump Parliament" che riconobbe Carlo I colpevole di tradimento verso il popolo inglese. Condannato il 30 gennaio 1649, il sovrano venne giustiziato per decapitazione.Woolrych, 2002, pp.430–433 Il 19 maggio, con la fondazione del Commonwealth of England, il paese divenne una repubblica.Gentles, 2002, p.154 Il parlamento scozzese, che non era stato consultato prima di mettere a morte il sovrano, dichiarò suo figlio Carlo quale legittimo successore di Carlo I alle due corone di Inghilterra e Scozia.Dow, 1979, p.7 Prima di permettergli di tornare dal suo esilio nei Paesi Bassi e riprendere la corona, ad ogni modo, gli scozzesi chiesero precise condizioni a Carlo II: riconoscere la chiesa di scozia e demandare al parlamento la gestione delle questioni civili i stato.Furgol, 2002, p.68Woolrych, 2002, p.481Dow, 1979, pp.7–8 Carlo II era inizialmente riluttante ad accettare tali condizioni, ma dopo che Cromwell ebbe schiacciato i realisti in una campagna militare in Irlanda,Ohlmeyer, 2002, pp.98–102 si vide costretto ad accettare le condizioni egli scozzesi e firmò il trattato di Breda il 1º maggio 1650. Il parlamento scozzese reclutò rapidamente un esercito a supporto del nuovo re, e Carlo II salpò alla volta della Scozia, sbarcandovi il 23 giugno.Furgol, 2002, p.65
Invasione inglese della Scozia I capi del Commonwealth of England si sentirono minacciati da questa pronta risposta della Scozia e fecero pertanto pressione su Thomas Fairfax, lord generale del New Model Army, affinché lanciasse un attacco preventivo.Woolrych, 2002, p.482 Fairfax accettò l'idea, ma non intendeva colpire per primo i suoi ex alleati, credendo che Inghilterra e Scozia fossero ancora formalmente unite dalla Solemn League and Covenant. Quando venne dato formalmente l'ordine di attaccare il 20 giugno 1650, Fairfax diede le proprie dimissioni. Una commissione parlamentare che includeva anche Cromwell, suo intimo amico, tentò di dissuaderlo, ma Fairfax non demorse e si ritirò dalla vita pubblica.Woolrych, 2002, pp.482–483 Cromwell gli succedette come lord generale dell'esercito e divenne comandante in capo del New Model Army. Ricevette la propria commissione il 28 giugno e in quello stesso giorno partì alla volta ella Scozia,Woolrych, 2002, p.483 attraversando il fiume Tweed alla testa di uomini il 22 luglio.Dow, 1979, p.8Reese, 2006, pp.26–27
Dopo ce il trattato di Breda venne firmato, il parlamento scozzese iniziò a cercare nuove leve per l'esercito regio che venne posto al comando del generale veterano David Leslie. L'idea degli scozzesi era i incrementare le loro forze sino a uomini, ma tale numero non venne mai raggiunto; quando Cromwell entrò in Scozia, Leslie aveva meno di fanti e 3000 cavalieri, anche se i numero variarono nel corso della campagna.Reid, 2008, pp.39–40 Il governo istituì una commissione per epurare l'esercito di tutti coloro che erano anche solo lontanamente sospettati di avere dei legami con gli inglesi.Reid, 2008, p.27 A quetaiea i opposero senza successo la maggior parte dei nobili scozzesi, tra cui lo stesso Leslie. La purga che seguì portò alla rimozione di molti ufficiali d'esperienza, mentre il grosso dell'esercito appariva composto da nuove reclute che mancavano della necessaria formazione ed esperienza.
Leslie preparò una linea difensiva di terrapieni tra Edimburgo e Leith,Hutton, Reeves, 2002, p.221 e praticò la tattica della terra bruciata nelle terre di confine. Permise quindi a Cromwell di avanzare senza incontrare opposizione. La mancanza di rifornimenti e l'ostilità della popolazione locale nei confronti degli inglesi costrinse Cromwell a servirsi di rifornimenti via mare e perciò catturò i porti di Dunbar e Musselburgh per facilitare il compito alla marina inglese.Edwards, 2002, p.258 Le operazioni vennero condotte sotto un persistente maltempo, condizioni che crearono ben presto una mancanza di risorse e malattie in tutto l'esercito inglese, riducendone sostanzialmente la portata.