Lo USS Nashville (hull classification symbol CL-43) fu un incrociatore leggero della United States Navy, entrato in servizio nel giugno 1938 come parte della classe Brooklyn.

Attivo durante la seconda guerra mondiale, dopo un breve servizio in oceano Atlantico l'incrociatore operò lungamente durante gli scontri del teatro bellico dell'oceano Pacifico contro le forze dell'Impero giapponese, prendendo parte a numerose campagne. Dopo aver partecipato all'incursione aerea su Tokyo dell'aprile 1942, il Nashville operò brevemente durante la campagna delle isole Aleutine per poi essere dislocato, dal dicembre 1942, nel teatro del Pacifico sud-occidentale: qui appoggiò le operazioni anfibie della campagna della Nuova Georgia, della campagna di Bougainville e della campagna della Nuova Britannia. Dopo aver preso parte alla campagna delle Isole dell'Ammiragliato, dall'aprile al settembre 1944 l'incrociatore fu impegnato in varie azioni anfibie nel corso della campagna della Nuova Guinea occidentale. Dall'ottobre 1944 fu in azione nel corso della campagna delle Filippine, subendo danni gravi e molte vittime il 13 dicembre quando fu centrato da un velivolo kamikaze; riparato, l'incrociatore partecipò ancora alla campagna del Borneo prima della conclusione delle ostilità.

Ritirato dal servizio nella US Navy nel giugno 1946, il 9 gennaio 1951 l'incrociatore venne venduto al Cile, entrando in servizio con la Armada de Chile sotto la denominazione di Capitán Prat; nell'aprile 1982 la nave cambiò nome in Chacabuco, venendo però ritirata dal servizio attivo nel maggio seguente. Radiato ufficialmente il 20 aprile 1983, l'incrociatore fu quindi venduto per la demolizione e smantellato nel 1985.

Storia Entrata in servizio e periodo interbellico

Impostata il 24 gennaio 1935 nei cantieri della New York Shipbuilding Corporation di Camden in New Jersey, la nave venne varata il 2 ottobre 1937 con il nome di Nashville in onore dell'omonima città capitale del Tennessee; la nave entrò poi ufficialmente in servizio il 6 giugno 1938, salpando quindi da Filadelfia il 19 luglio per una crociera di addestramento e messa a punto nelle acque dell'oceano Atlantico. Dopo una sosta a Norfolk l'incrociatore raggiunse la Base navale di Guantánamo il 1º agosto, da dove, dopo una visita a Les Gonaïves ad Haiti l'8 agosto, salpò per una traversata dell'Atlantico alla volta dell'Europa; nelle settimane seguenti il Nashville compì quindi una serie di visite di cortesia in porti europei come Cherbourg (24 agosto), Stoccolma (3 settembre), Göteborg (7 settembre), Portland (12 settembre) e Gravesend (14 settembre). Tornata a Portland il 21 settembre, la nave imbarcò un carico di lingotti d'oro britannici per un valore di 25 milioni di dollari che il 30 settembre trasportò al New York Navy Yard, per poi fare rotta il 5 ottobre per il Philadelphia Naval Shipyard per sottoporsi a lavori di messa a punto.

Dopo il rientro in servizio il 4 gennaio 1939, il Nashville fu in forza all'Atlantic Fleet, svolgendo quindi manovre di addestramento nelle acque dei Caraibi tra il 10 gennaio e il 16 febbraio e poi ancora tra il 27 febbraio e il 13 marzo. Dopo nuovi lavori di sistemazione a Filadelfia in aprile, il 29 aprile il Nashville imbarcò a New York una delegazione statunitense capitanata dal generale George Marshall, Capo di stato maggiore dell'Esercito degli Stati Uniti, trasportandola il 25 maggio a Rio de Janeiro per una conferenza degli Stati Americani in tema di difesa; l'incrociatore rimase in Brasile fino al 10 giugno, riportando quindi negli Stati Uniti tanto i delegati statunitensi quanto una delegazione di ufficiali brasiliani in visita capitanata dal generale Pedro Aurélio de Góis Monteiro, capo di stato maggiore dell'Exército Brasileiro, sbarcando i suoi ospiti ad Annapolis il 20 giugno. Dopo una sosta a Norfolk, il 23 giugno il Nashville salpò per l'oceano Pacifico, raggiungendo il 16 luglio via canale di Panama il porto di San Pedro in California; per i successivi due anni l'incrociatore rimase dislocato nel Pacifico, svolgendo esercitazioni e manovre varie in forza alla Pacific Fleet.

Il 20 maggio 1941 il Nashville lasciò Pearl Harbor per rientrare in Atlantico via canale di Panama, arrivando a Boston il 19 giugno; da qui scortò un convoglio di truppe diretto in Islanda, isola da poco occupata dalle forze statunitensi. Tra agosto e dicembre 1941 il Nashville fu di base a Bermuda, impegnato in operazioni di pattugliamento nell'Atlantico centrale nell'ambito della cosiddetta Neutrality Patrol; tra il 28 agosto e il 9 settembre l'incrociatore e due cacciatorpediniere accompagnarono la nuova portaerei di scorta alla sua prima missione operativa.

Prime operazioni belliche

Dopo l'attacco di Pearl Harbor del 7 dicembre 1941 e l'entrata degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale, il Nashville fu dislocato a Casco Bay nel Maine per partecipare alla scorta dei convogli statunitensi diretti in Islanda, continuando con queste operazioni fino al febbraio 1942. Il 4 marzo 1942 l'incrociatore si ricongiunse alla portaerei al largo delle coste della Virginia, scortandola quindi via canale di Panama alla volta di San Diego dove le due navi arrivarono il 20 marzo. Qui la Hornet formò il nucleo della Task Force 18 (TF 18), composta dagli incrociatori Nashville e e quattro cacciatorpediniere, che il 2 aprile salpò da San Diego per partecipare alla prima incursione statunitense su Tokyo in compagnia della Task Force 16 incentrata sulla portaerei : la Hornet imbarcava 16 bombardieri B-25 Mitchell dell'United States Army Air Forces, che avrebbe lanciato una volta arrivata abbastanza vicino alle coste del Giappone.

La mattina del 18 aprile, mentre era in navigazione nel Pacifico settentrionale alla volta del Giappone, la forza statunitense venne scoperta da una nave pattuglia nipponica mentre si trovava ancora a circa il doppio della distanza prevista per il lancio degli aerei; mentre la Hornet si preparava a lanciare comunque i bombardieri, il Nashville ricevette l'ordine di distaccarsi e andare ad affondare la nave pattuglia giapponese, nel frattempo inutilmente mitragliata dai velivoli della Enterprise. Il bastimento nipponico, la Nittu Maru, non era che una baleniera convertita all'uso militare, ma il Nashville impegnò comunque mezz'ora di tempo e l'esagerato numero di 928 colpi d'artiglieria calibro 152 mm per affondare l'unità, portando il comandante della forza statunitense ammiraglio William Halsey a richiedere una spiegazione dettagliata per questo sproposito: il comandante dell'incrociatore addusse poi come motivi della scarsa precisione di fuoco l'inesperienza dei serventi ai pezzi e le pessime condizioni del mare, con onde alte anche sei metri che disturbavano non poco la mira. Due naufraghi della Nittu Maru furono visti in mare, ma il Nashville non si fermò a soccorrerli e tornò verso la formazione statunitense..

Mentre i bombardieri procedevano per Tokyo, la forza navale statunitense invertì la rotta e diresse verso est alla massima velocità. Due altre navi pattuglia giapponesi furono avvistate quel pomeriggio sulla rotta della Task Force, e dopo che i velivoli della Enterprise ne ebbero affondata una il Nashville ricevette l'ordine di colare a picco l'altra. L'unità giapponese era la Nagato Maru, un peschereccio in legno convertito all'uso militare: il Nashville si portò più vicino al bersaglio e cercò di sfruttare le gole delle onde per prendere meglio la mira, ma anche così servirono 167 colpi da 152 mm per mandare a fondo il bastimento nipponico; cinque naufraghi giapponesi furono questa volta presi a bordo dal Nashville.. Le unità statunitensi raggiunsero quindi Pearl Harbor il 25 aprile senza registrare incidenti di sorta.

Il Nashville rimase alle Hawaii fino al 14 maggio 1942, quando salpò verso nord alla volta delle isole Aleutine; raggiunta Dutch Harbor il 26 maggio, l'incrociatore divenne nave di bandiera del contrammiraglio Robert Alfred Theobald, comandante della TF 8. La forza fu ben presto coinvolta negli scontri della campagna delle isole Aleutine, quando tra il 3 e il 5 giugno una formazione di portaerei giapponesi lanciò attacchi aerei su Dutch Harbor per coprire lo sbarco dei reparti nipponici sulle isole di Attu e Kiska; la TF 8 prese il mare ma non riuscì a intercettare le navi nemiche a causa della densa nebbia tipica della zona. Nelle settimane seguenti il Nashville pattugliò le inospitali acque delle Aleutine, conducendo anche l'8 agosto un bombardamento delle postazioni giapponesi a Kiska che causò diversi danni; il 22 novembre l'incrociatore fu poi richiamato a Pearl Harbor per essere rischierato nel Pacifico meridionale.

Operazioni nel Pacifico meridionale

Il 24 dicembre 1942 il Nashville raggiunse le isole Figi dove divenne nave di bandiera del contrammiraglio Walden Ainsworth, comandante della TF 67 impegnata negli eventi della campagna delle isole Salomone. In rotta per scortare un convoglio di truppe a Guadalcanal, nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 1943 il Nashville e gli incrociatori e bombardarono la base giapponese di Munda sull'isola della Nuova Georgia; sulla via del rientro verso Guadalcanal, gli incrociatori statunitensi furono attaccati da velivoli giapponesi ma non riportarono danni. Nelle settimane seguenti il Nashville prese parte agli scontri della campagna della Nuova Georgia, svolgendo missioni di copertura dei reparti statunitensi a terra e di bombardamento delle basi giapponesi sulle isole della Nuova Georgia e di Kolombangara. Nella notte tra il 12 e il 13 maggio, mentre conduceva un bombardamento della base aerea giapponese di Vila su Kolombangara, il Nashville rimase vittima di un'esplosione accidentale di due proiettili da 152 mm nella torre d'artiglieria numero 3: la detonazione causò diversi danni oltre a uccidere 18 membri dell'equipaggio e ferirne altri 17. Dopo una sosta a Espiritu Santo, l'incrociatore diresse quindi per la California, venendo messo in cantiere al Mare Island Naval Shipyard per i necessari lavori di riparazione e ammodernamento.

L'incrociatore tornò a Pearl Harbor il 12 agosto 1943, dove si unì alla scorta di una squadra di portaerei statunitensi che nelle settimane seguenti eseguì incursioni contro le basi giapponesi sulle isole di Marcus (31 agosto) e di Wake (5-6 ottobre); il Nashville si trasferì quindi a Espiritu Santo il 25 ottobre, dove fu assegnato alle forze navali del South West Pacific Area (SWPA) impegnato nel teatro del Pacifico sud-occidentale. Nei mesi seguenti il Nashville fornì scorta e fuoco d'artiglieria durante una serie di attacchi anfibi delle forze alleate nella regione: in novembre i cannoni dell'incrociatore appoggiarono l'assalto anfibio statunitense a Bougainville, mentre nel dicembre seguente l'unità operò in appoggio allo sbarco a Capo Gloucester nell'isola della Nuova Britannia. Il 2 gennaio 1944 il Nashville appoggiò i reparti statunitensi impegnati nello sbarco a Saidor lungo la costa della Nuova Guinea, bombardando poi le forze giapponesi che si stavano ritirando in direzione di Madang; in febbraio l'incrociatore coprì gli sbarchi anfibi statunitensi nel corso della campagna delle Isole dell'Ammiragliato, bombardando ai primi di marzo le postazioni giapponesi sulle isole di Hauwei e Norilo.