Il primo viaggio di Cristoforo Colombo portò il navigatore genovese ad arrivare in un continente allora sconosciuto agli europei; per questo motivo nella storiografia più datata, con un'ottica eurocentrica, si dice che questo viaggio portò alla scoperta dell'America.

Equipaggio Le imbarcazioni della prima spedizione, definite caravelleMartinez-Hidalgo nota differenze minime fra i tre velieri, ma afferma che non esistono possibilità di riprodurle fedelmente e non esistono quadri o raffigurazioni fedeli delle caravelle. Nel 1892 e altre successivamente, furono ricostruite alcune copie con particolari inesatti. Fra le tante copie nel corso dei tempi quella dello stesso Martinez-Hidalgo esposta poi a Caracas e una di Julio Gallien poi esposta nel porto di Barcellona. Si veda erano:

Niña, una caravella di 100 tonnellate,Di Juan Ninò che partecipò all'impresa, vedi al comando di Vicente Yáñez Pinzón, e, come pilota, Sancho Ruiz, con a bordo 24 persone; Pinta, una caravella di 140 tonnellate, che insieme alla Niña fu l'imbarcazione richiesta alla città di Palos de la Frontera, da ordine del 23 maggio 1492, come segno di riscatto per varie accuse più o meno fondate, con capitano Martín Alonso Pinzón e pilota Rafael Sarmiento; in totale salirono a bordo 27 persone; Santa María, di proprietà di Juan de la Cosa; l'imbarcazione era chiamata inizialmente Gallega in quanto costruita in Galizia, e fu lo stesso Colombo a darle il nome di Santa MaríaSi veda . Si trattava di una nau di 150 tonnellate, capitanata da Colombo, sulla quale salirono 39 persone.

Nel reclutare i marinai, 90 in tutto,Le fonti discordano sul numero in totale, D. Ferdinando cita 90 altri come Pietro Martire e Agostino Giustiniani citano 120. Si veda . Altri ancora portano 87, 26 sulla Pinta, 22 sulla Niña; si veda Colombo fu aiutato da Martin Pinzón che godeva di ottima fama nella città.A lui venne dedicato un monumento a Palos. Testimonianze come quella di Yanez de Montilla vedevano in lui un fervore tale che sembrava fosse per lui l'impresa. Il pilota della flotta era il cantabrico Juan de la Cosa.

Il viaggio Viaggio di andata

Prima di salpare furono imbarcati viveri per un anno e mercanzia da scambiare con eventuali indigeni. Colombo volle Luis de Torres come interprete, e Diego de Arana come ufficiale di polizia della flotta.alguazil mayor de la armada, si veda La partenza avvenne alle sei del mattino del 3 agosto 1492 da Palos de la Frontera. Il diario di bordo andò perduto e le uniche informazioni ci provengono indirettamente dai testi di Las Casas.Al termine del viaggio Colombo consegnò l'originale diario di bordo alla regina che ne fece copia; il figlio Diego nei suoi viaggi ne portò una copia, che fu in parte copiata dal primo biografo di Colombo, Las Casas. Si veda La flotta procedette verso le Isole Canarie. Il 6 agosto 1492. si ruppe il timone della Pinta e si credette ad un'opera di sabotaggio.Gomez Rascon per ordine di Cristoforo Quintero, proprietario della nave, non voleva che si allontanasse troppo dal continente europeo. Si veda e Pinzòn lo riparò, ma il giorno seguente un altro incidente costrinse le navi a trovare riparo per le riparazioni. Della Pinta si era persa traccia e si stava pensando ad un'altra nave in sostituzione, ma l'idea non venne attuata. La flotta fece dunque scalo di circa un mese a La Gomera, isola governata da Beatriz de Bobadilla, signora di La Gomera (nipote di Beatriz de Bobadilla), per rifornimenti e modifiche alla velatura.Piero Angela et al., Cristoforo Colombo - storia di un incredibile viaggio, in Speciali di Superquark.

Le tre navi ripresero il largo il 6 settembre 1492, dal porto di San Sebastián.. Spinte dagli alisei, dal 9 settembre 1492, le caravelle navigarono per un mese senza che i marinai riuscissero a scorgere alcuna terra. Durante quei giorni Colombo stesso osservò con stupore che le bussole indicavano il polo magnetico distaccandosi sempre di più dal nord geografico, allontanando le navi dalla corretta via, ma riuscì a superare tale ostacolo.Lui stesso nel descrivere il fenomeno scrisse che non si capacitava del come gli aghi si spostassero sempre più verso nord-ovest, «las agujas noruesteaban», Colombo diario di bordo del 13 settembre 1492, si veda ovvero «gli aghi nordovestavano» In quei giorni, dopo aver superato le onde lunghe dell'Atlantico Colombo conferì attraverso una misteriosa carta con Martin Pinzón.Si ipotizzava che fosse la carta di Toscanelli. Si veda

Gli uomini dell'equipaggio avevano iniziato a preoccuparsi già pochi giorni dopo la partenza, temendo che il soffiare incessante dei venti verso ovest avrebbe reso impossibile il ritorno. Il 16 settembre 1492 le caravelle entrarono nel Mar dei Sargassi, e Colombo approfittò dell'evidenza di alghe affioranti sul pelo dell'acqua, un fenomeno caratteristico di questo mare, per sostenere che tali vegetali erano sicuramente indizi dell'esistenza di terre vicine,In realtà non era vero. e quindi tranquillizzare temporaneamente i suoi uomini. Col trascorrere dei giorni la tensione a bordo delle caravelle cresceva. Il 7 ottobre 1492 dalla Niña ci fu un falso allarme, un marinaio affermò di aver visto terra in lontananza, come qualche giorno prima aveva fatto Martin Pinzón; in entrambi i casi si trattava di miraggi..

Colombo decise di virare verso sud-ovest, avendo visto alcuni uccelli dirigersi verso quella direzione. Il 10 ottobre 1492. i marinai, che stanchi del lungo viaggio volevano tornare indietro, si lamentarono con il comandante, che riuscì a calmarliNon vi furono mai minacce di ammutinamento; la lamentela del 10 ottobre è l'unica segnata nei diari. Si veda e forse ottenne, come si racconta, un accordo:Dell'accordo non fanno menzione Ferdinando e Las Casas, ed entrambi hanno letto l'originale diario di bordo, si veda per dettagli se entro tre o quattro giorni le vedette non avessero scorto alcuna terra, le caravelle sarebbero tornate indietro, o si sarebbe deciso diversamente.I calcoli fatti prima di partire contavano poco più di 2.000 miglia, ma quel limite sembrava ormai superato, anche se Colombo convinse i presenti del contrario.

L'11 ottobre 1492, giovedì, ci furono diversi segnali positivi: passarono accanto alle caravelle in mare diversi oggetti fra cui un giunco, un bastone, un ramoscello con un fiore fresco. Soltanto la vicinanza di una terra emersa poteva giustificare questi ritrovamenti.

Esplorazione

La notte dell'11 ottobre 1492, come poi riportò sul diario di bordo, Colombo si disse convinto d'avere intravisto nel buio, in lontananza, una luce, "como una candelilla que se levava y se adelantaba".Trad.Spa.:"Come una piccola candela che si levava e si agitava". Finalmente, alle due di notte del 12 ottobre 1492, venerdì, Rodrigo de Triana, a bordo della Pinta, avvistò la terra, ma il premio in denaro promesso al primo che avvistava la terra andò a Colombo. La pensione dei 10.000 maravedis annui andò poi a ricompensare Beatrice; non si conosce la fine di Rodrigo.

Si veda Colombo decise di attendere il giorno; in questo modo le caravelle riuscirono a trovare un varco nella barriera corallinaGli scogli delle Lucaie (oggi Bahamas), come ricorda Julien de la Gravière, erano difficili da evitare, si veda e e a gettare l'ancora senza incidenti.

All'alba si avvicinarono all'isola, ma trovarono un luogo adatto dove sbarcare solo verso mezzogiorno dello stesso 12 ottobre. Colombo sbarcò su un'isola, nella baia di Fernandez,. con lui i due Pinzon, ufficiali, funzionari, Rodrigo de Segovia e con il notaio Rodrigo de Escobedo, il cui documento da lui redatto nell'occasione venne firmato da tutti i testimoni, a prova della presa di possesso di quel luogo battezzato per l'occasione San Salvador, chiamata dagli indigeni Guanahani.

Colombo e la sua ciurma furono accolti con grande cortesia e condiscendenza dai Taino, i nativi di etnia Aruachi, abitanti dell'isola. Egli stesso, nella sua relazione, sottolinea più volte la gentilezza e lo spirito pacifico dei suoi ospiti:

L'esplorazione dell'isola non diede i risultati sperati, in quanto Colombo non trovò le ricchezze descritte da Marco Polo.L'isola era polverosa, gli unici monili d'oro provenivano da altri luoghi, Colombo quindi decise di dirigersi verso l'arcipelago di isole descritte dagli indigeni, più di cento a sentire loro. I nomi scelti da Colombo per le varie isolette incontrate furono Fernandina e Isabela in onore dei regnanti spagnoli , altri nomi Santa Maria de la concepcion e Columbus Bank, l'unico luogo che porterà il suo nome nei secoli successivi. Ripreso il mare, con sei indigeni che svolsero attività di interpreti e di guide, la sua spedizione esplorò prima alcune isole prive di fiumi (fra cui Santa María de la Concepción e Fernandina, scoperte rispettivamente il 15 ed il 17 ottobre e battezzate sempre da Colombo),Per l'acqua utilizzavano quella piovana; in questi villaggi vennero scoperte le amache poi adottate in marina poi la costa nord-orientale di Cuba,Non giunse nella vicina Florida, scoperta ufficialmente solo nel 1513 anche se presente in cartine del 1500 di Juan de la Cosa, compagno di ventura di Colombo, si veda che Colombo pensò fosse dapprima il Giappone e poi la Cina.Nel mese di novembre nel suo diario scrisse di trovarsi a Zayto o Quinsay, due delle città citate da Marco Polo, come in

La sera del 27 ottobre 1492. le caravelle di Colombo arrivano alla fonda della baia di Bariay. a Cuba, nell'attuale provincia di Holguín. Il giorno successivo inviò il suo ammiraglio ad esplorare la terraferma. Nel diario di bordo di domenica 28 ottobre 1492 troviamo scritto: "Es la isla mas hermosa que ojos humanos hayan visto".Rotary International, settembre 1943, vol 63 num 3, pag 59. ISSN 0035-838XTrad.Spa:"È l'isola più bella che occhio umano abbia mai visto" Sicuro di trovarsi in Cina inviò un gruppo di uomini con l'interprete Luiz de Torres e Rodrigo de Xeres come ambasciatori; questi tornarono alcuni giorni dopo, il 5 novembre 1492, dopo aver trovato solo una povera città.Durante il viaggio di ritorno osservarono alcuni indigeni fumare dei tizzoni d'erba, il tabacco. Da

Cercando l'oro Pinzon ricevette informazioni su una fantomatica isola chiamata Babeque.L'unica corrispondenza poteva essere Grande Inagua. e decise, dopo qualche tentativo con Colombo, di partire da solo con la Pinta; per quasi due mesi scomparve, mentre Colombo giunse nella baia di Tanamo e Baracoa. Successivamente Colombo esplorò la costa settentrionale di Haiti, raggiunta il 5 dicembre 1492, e la chiamò Hispaniola; approdò la sera del 6 dicembre chiamando il luogo, Puerto San Nicola. Di Pinzon non c'era ancora nessuna traccia. Cercò ancora l'oro giungendo in quella che chiamò Bahia de los Mosquitos, altro nome che sopravvisse nei secoli. Si parlò di un'isola a forma di tartaruga che il navigatore chiamò Tortuga. In quei giorni seppe di Cibao che confuse per Cipango.Il Cibao era una regione nel centro di Haiti, . In Superò quindi Capo d'Haiti.