Eletto podestà di Catania dal 27 marzo 1940 al 31 marzo 1943, dopo essere stato commissario straordinario della stessa città per alcuni mesi..
Biografia Si laureò in giurisprudenza a Catania nell'anno accademico 1930-31 con una tesi su "Politica e diritto"Annuario della R. Università di Catania degli Studi di Catania per l'anno accademico 1931-32, Catania, Stab. Tipografico Cav. S. Monachini, 1932, p.208..
Dal 1932 fece parte della redazione del settimanale umoristico Il prode anselmo.. Dal 16 aprile 1940, per il biennio accademico 1939-1941, fu membro del CdA della R. Università di Catania, quale rappresentante del ComuneConsigli di amministrazione di Regie Università, D.M. 15 aprile 1940, in "Ordine universitario", «Bollettino ufficiale», parte II, Atti di amministrazione, Libreria dello Stato, Roma, 28 novembre 1940, n.48, an. 67, vol. II, p.3751.. Nel 1967 fu segretario dell'unione comunale del PRILa Sicilia, 5 marzo 1967, p.5..
Fu eletto presidente del Rotary Club di Catania negli anni 1971-1972 e 1972-1973Albo presidenti in Bollettino del Rotary club di Catania - Anno rotariano 1998-99. Divenne socio della sezione catanese dell'Istituto per la Storia del Risorgimento italianoRassegna storica del Risorgimento, 1977, p. 381, 499.. Il figlio Emilio fu un economista dell'Università di Catania.
Curiosità Nel cugino Edoardo Lentini, podestà della Catania nel romanzo Il bell'Antonio (1949) di Vitaliano Brancati, è riconoscibile proprio Emanuele Giardina, cugino e amico dello scrittore sicilianoPaolo Mario Sipala, Vitaliano Brancati: introduzione e guida allo studio dell'opera brancatiana: storia e antologia della critica, Firenze, Le Monnier, 1978, p.72..
Onorificenze
Note
Bibliografia
Categoria:Sindaci di Catania Categoria:Medaglie di bronzo al valor militare