Biografia Agata Sofia Sassernò nacque nel 1810 in piazza Victor (oggi piazza Garibaldi) a Nizza dal tenente colonnello Louis Sasserno, un ex collaboratore di Andrea Massena, e da Marie Sibille Chartroux. Era inoltre cugina del pittore Giovanni Battista Biscarra. Scrisse la sua prima poesia all'età di quattordici anni per distrarre suo padre, evento che secondo Jean-Baptiste Toselli l'avrebbe incoraggiata a continuare. Non si sposò mai e si dedicò interamente alla poesia.
Sebbene scrivesse in francese, Sassernò si considerava italiana, tanto da dedicare la sua opera Les Sylphides (1838) al re Carlo Alberto di Sardegna. In seguito produsse Ore meste, chants sur l'Italie (1846) e la raccolta Poésies françaises d'une Italienne (1854) per la quale il critico Charles Augustin Sainte-Beuve scrisse la prefazione. Entusiasta per l'Unità d'Italia, in Glorie e Sventure: chants de guerre de l'indépendance italienne (1852) evocò Anita Garibaldi.
Il suo attaccamento a Nizza, che lei definiva la sua patria, è un tema ricorrente nelle sue poesie. Nella sua Nice (1858) scrive infatti "Oh bella, o mia patria bella, o dolce terra natale, o mia bella così bella". Una sua poesia intitolata Physionomies nationales descrive diversi costumi regionali, di cui due sono della regione di Nizza, mentre in À Catherine Ségurane celebra l'eroismo di Caterina Segurana, una lavandaia nizzarda.
Intrattenne una folta corrispondenza con diversi scrittori francesi tra cui Alphonse de Lamartine, Alexandre Dumas, Victor Hugo e François-René de Chateaubriand, e fu membro corrispondente dell'Accademia di Lione. È sepolta nel cimitero del castello di Nizza.
Opere
Œuvres (édition établie par Sébastien Cagnoli), BoD - Books on Demand, Forbach, 2025, 832 p.
Note
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