Fu il primo arcivescovo di Tarantasia investito anche del potere temporale sui territori della propria diocesi.
Nome Il nome esatto di questo personaggio non è riportato allo stesso modo dalle varie fonti e l'ortografia dipende spesso dalle diverse traduzioni e trascrizioni che se ne sono fatte. Le forme che si trovano più spesso sono: Aimone (in latino Aimo)Besson, p. 193Oursel, p. 92Lovie, p. 277 e Amizone (Amizo).«Carta di Rodolfo III»Borrel, p. 229Leguay, p. 33Bergerie, pp. 293-296 Il nome è anche riportato come Anusio (Anusius),Hudry, p. 29 Amisone (Amiso),Gros, p. 460 Anizone (Anizo) o Emmone (Emmo).
Biografia L'origine e la vita di questo arcivescovo sono sconosciute. Nel corso del 996, l'arcivescovo Aimone ricevette da Rodolfo III di Borgogna il comitatus sulla sua diocesi, cioè l'elevazione de «l'arcivescovado a contea, nella sua interezza e senza restrizioni o clausole», come sottolinea l'archivista Jacqueline Roubert.Roubert, p. 59 Aimone ottenne perciò l'honor, cioè i diritti e l'autorità di conte e al tempo stesso il territorio su cui esercitarli. Tale carta, il più antico documento conservato nell'Archivio Dipartimentale della Savoia, è denominata “carta di Rodolfo III”. L'atto fu redatto presso l'Abbazia di San Maurizio d'Agauno.
Rodolfo III donò all'arcivescovo e alla Chiesa di Tarantasia questa contea (denominata perciò "di Tarantasia") «come compensazione per lo spopolamento dei territori dell'arcivescovado causato dalle incursioni dei saraceni».Borrel, p. 216 Tuttavia il documento non specifica in nessun passaggio l'estensione di questo territorio.Bergerie, pp. 296-297 È probabile si trattasse in realtà solo di una parte minore della valle. Per il re questa concessione fu un mezzo per rafforzare i propri legami con la Chiesa e per avere al contempo un maggiore controllo sui propri possedimenti.Brondy, p. 21
Note
Bibliografia
Jean-Paul Bergerie, Histoire de Moûtiers: capitale de la Tarentaise, Montmélian, La Fontaine de Siloé, coll. «Les Savoisiennes», 2007, . Joseph-Antoine Besson, Mémoires pour l'histoire ecclésiastique des diocèses de Genève, Tarentaise, Aoste et Maurienne et du décanat de Savoye, S. Hénault, 1759. Étienne-Louis Borrel, Les monuments anciens de la Tarentaise (Savoie), Parigi, Ducher, 1884. Réjane Brondy, Bernard Demotz, Jean-Pierre Leguay, Histoire de Savoie: La Savoie de l'an mil à la Réforme, XIe-début XVIe siècle, Rennes, Ouest France Université, 1984, . Adolphe Gros, Dictionnaire étymologique des noms de lieu de la Savoie, La Fontaine de Siloé (ristampa 2004) (1ª ed. 1935), . Marius Hudry, Histoire des communes savoyardes: Albertville et son arrondissement (vol. 4), Roanne, Éditions Horvath, 1982, . Thérèse Leguay, Jean-Pierre Leguay, Histoire de la Savoie, Parigi, Éditions Jean-paul Gisserot, 2005, . Jacques Lovie, Histoire des diocèses de France: Chambéry, Tarentaise, Maurienne, vol. 11, Parigi, Éditions Beauchesne, 1979, . Raymond Oursel, Les chemins du sacré: L'art sacré en Savoie, vol. 2, Montmélian, La Fontaine de Siloé, coll. «Les Savoisiennes», 2007. Jacqueline Roubert, La seigneurie des Archevêques Comtes de Tarentaise du Xe au XVIe siècle, in Mémoires de l'Académie des sciences, belles-lettres et arts de Savoie, impr. Chatelain (Chambéry), no 6, vol. 5, 1961.
Categoria:Vescovi del X secolo Categoria:Vescovi e arcivescovi di Tarantasia