L'oratorio di Santa Lucia a Urbana è un piccolo edificio di culto situato nella campagna di Montespertoli, nell'insediamento rurale oggi denominato Tenuta di Corfecciano-Urbana.
Storia e descrizione
Si tratta di uno dei numerosi oratori sorti nel contado toscano tra XVI e XVII secolo e relativo a un insediamento agricolo organizzato attorno a una villa, quando si assisteva a un significativo riflusso nelle campagne delle famiglie nobiliari e patrizie, via via che le tradizionali attività manifatturiere cittadine andavano declinando.
Situato sopra un poggio circondato da cipressi, l'oratorio ha una struttura semplice, di base rettangolare con copertura a capanna e un solo altare. Si distingue soprattutto per il ciclo di affreschi di Gregorio Pagani (1595 circa) nel presbiterio: sulla parete di fondo una grande scena centinata della Madonna col Bambino tra i santi Nicola e Miniato (o altro santo martire), con ai lati i santi Lucia e Bartolomeo a figura intera su sfondo rossastro; nelle pareti laterali altri due santi a figura intera: San Rocco e San Sebastiano. Le figure hanno consonanza con le morbidezze tonali del Correggio e con le opere dei pittori bolognesi di quegli stessi anni, conosciuti dal Pagani durante la sua formazione col CigoliTrenti Antonelli, 2011, pp. 17-20., e sono vicine a quelle delle pale di Sciano in Val d'Elsa (oggi all'Ermitage) e di Terranuova Bracciolini.
L'oratorio è visitabile su appuntamento.
Note
Bibliografia Antonio Paolucci, Affreschi di Gregorio Pagani, in Antologia di artisti, Paragone, Sansoni editore, luglio 1979. Maria Grazia Trenti Antonelli, Gli stendardi del monastero di San Clemente. Uno straordinario apparato attribuito a Gregorio Pagani, Firenze 2011.
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