Halloween - The Beginning (Halloween) è un film del 2007 co-prodotto, scritto e diretto da Rob Zombie.
Prequel/remake del celebre Halloween - La notte delle streghe di John Carpenter, con Malcolm McDowell, Sheri Moon Zombie, Tyler Mane, Brad Dourif e Scout Taylor-Compton nel ruolo di Laurie Strode, la pellicola ha dato vita così a un secondo reboot della saga.
Zombie ha detto che ha evitato di girare una nuova saga di Halloween, ma ha cercato di prendere gli elementi migliori degli otto capitoli e unirli creando una cronologia molto importante per il nuovo Michael Myers. John Carpenter stesso, regista dell'originale, ha asserito, a proposito del film: "Vai Rob, fai il tuo film!".
Trama Haddonfield, 1990. Il piccolo Michael Myers, dopo aver vivisezionato un topo, inizia a girovagare per casa con la sua maschera da clown che indosserà quella sera per la festa di Halloween. Quello stesso giorno Deborah, la madre di Michael e una bellissima danzatrice del club, viene chiamata dalla scuola del bambino dato che questi ha ingaggiato una rissa contro alcuni bulli e inveito contro il preside.
Inoltre la donna viene informata del fatto che Michael è stato sorpreso con un gatto morto nello zaino e diverse fotografie Polaroid di animali seviziati.
Al colloquio è presente anche il dottor Samuel Loomis, uno psicologo infantile, che informa Deborah che Michael mostra tutti i sintomi che portano alla psicopatia e occorre sottoporlo ad accertamenti e probabilmente a sedute psichiatriche.
Michael, tornando da scuola, prima uccide ferocemente a bastonate uno dei bulli che lo avevano precedentemente preso in giro e poi torna a casa e uccide brutalmente prima il violento e alcolizzato patrigno dopo averlo legato e imbavagliato con del nastro adesivo, poi il fidanzato della sorella Judith e poi lei.
Deborah torna a casa dal lavoro e trova Michael, imbrattato di sangue, seduto sul vialetto di casa, con la sorella neonata tra le braccia, unica risparmiata.
Il bambino viene accusato di omicidio e rinchiuso allo Smith's Grove, una casa di cura dove viene seguito dal dottor Loomis.
Per i primi undici mesi, Michael collabora e racconta di non ricordarsi di aver ucciso qualcuno.
Deborah lo visita regolarmente e Michael indossa sempre le maschere che costruisce.
Col tempo, il ragazzo conquista l'affetto di Ismael Cruz, un ex-carcerato che lavora come inserviente e che gli insegna ad alleviare la reclusione estraniandosi da ciò che lo circonda e scavalcando le mura con la mente, la quale non può essere rinchiusa.
Michael segue forse quel consiglio e si rinchiude in se stesso senza più parlare. Qualche giorno dopo, sgozza una infermiera con una forchetta perché questa, guardando una fotografia che Deborah gli aveva portato, gli aveva detto che era bello facendo dunque credere a Michael che ora tutti lo vedano come un mostro.
Sua madre Deborah, vedendo le crudeli gesta del figlio, va a casa e si spara in testa mentre guarda alcuni filmati di Michael da piccolo.
Per i quindici anni successivi, Michael continua a costruire maschere e a non parlare con nessuno; diventa un uomo robusto con una forza fisica straordinaria che deve essere tenuta sotto controllo; solo Ismael Cruz, con il quale Michael condivide una strana amicizia, è capace di trascorrere una giornata intera con lui senza suscitare la sua ira.
Il dottor Loomis, incapace di aiutare Michael, decide di abbandonare il caso e ne fa un libro di successo.
Quindici anni dopo il massacro della sua famiglia, Michael deve essere trasferito in una struttura più sicura.
Si libera però dalle catene e uccide a mani nude tre guardie incaricate del trasferimento.
Mentre cerca di evadere, uccide una segretaria e incontra casualmente Cruz, che cerca invano di riportarlo alla sua stanza, ma viene quasi affogato e poi ucciso con un televisore.
Michael torna allora ad Haddonfield, uccidendo un camionista per rubare i suoi vestiti e mette piede nuovamente nella sua casa, dove ritrova il famigerato coltello da macellaio e una maschera da Halloween che indossava il ragazzo della sorella, nascosti la notte dell'omicidio.
La storia passa alla giovane Angel Myers (ora con il nome di Laurie Strode) e le sue amiche Annie Brackett e Lynda Van Der Klok.
Lungo la giornata di Halloween, Laurie nota che Michael la sta spiando.
Quella notte, lei farà da babysitter a Tommy Doyle, un bambino quasi ossessionato dalla figura delluomo nero.
Nel frattempo, Lynda si incontra con il suo ragazzo Bob Brown alla vecchia casa dei Lake, dove - dopo aver bevuto birra - copulano.
Bob - poco dopo - va a cercare altra birra nel suo furgone e viene ucciso da Michael, che ruba il costume da Halloween che indossava e si reca così vestito a uccidere anche Lynda, strozzandola. Quindi si reca a casa di Laurie dove uccide i suoi genitori.
Il dott. Loomis viene avvertito della fuga di Michael e si reca ad Haddonfield per trovarlo; i suoi sospetti vengono confermati quando, visitando il cimitero dove la famiglia dell'uomo è stata sepolta, egli rinviene le lapidi distrutte e una di esse estratta e rimpiazzata con un coyote crocifisso.
Loomis compra una revolver .357 Magnum e convince il padre di Annie, lo sceriffo locale, che Michael è tornato a casa e che le vite dei cittadini sono gravemente in pericolo.
Nonostante qualche titubanza, lo sceriffo Brackett accetta la situazione e chiama a casa di Laurie, dove nessuno risponde.
Lo sceriffo e Loomis si dirigono lì, mentre Brackett spiega allo psicologo che Laurie è la sorella minore di Michael.
Egli era l'agente di servizio la sera in cui Deborah Lake si suicidò e, non volendo che la piccola crescesse con la consapevolezza di essere imparentata con Michael, fece finta che fosse scomparsa, lasciandola in un ospedale nei dintorni; scoprì in seguito che era stata adottata dal suo amico Mason Strode e dalla moglie.
Mentre Laurie sta facendo da babysitter a Tommy riceve una telefonata da Annie, che invece fa da babysitter a Lindsay Wallace che abita dall'altra parte della strada.
Annie chiede a Laurie di badare a Lindsay per poter andare all'appuntamento con Paul.
Laurie accetta e Annie e Paul ritornano a casa; dopo che i due finiscono di copulare, Paul viene ucciso da Michael e Annie viene ferita gravemente, ma riesce a sopravvivere.
Laurie, allarmata dalle urla di Annie, corre a casa dei Wallace e trova Annie ricoperta di sangue.
Laurie chiama il 911 poco prima di essere attaccata da Michael, che la pedina sino a casa Doyle.
Lo sceriffo Brackett capisce che la chiamata è stata fatta dalla casa dei Wallace, dove Annie sta guardando i bambini, e si precipita lì.
Laurie si nasconde con Tommy e Lindsay in bagno sino all'arrivo della polizia; non appena Laurie va ad aprire la porta compare Michael, che uccide i due poliziotti e rapisce Laurie.
Tommy e Lindsay corrono fuori dalla casa.
Loomis e Brackett arrivano a casa Wallace e, mentre lo sceriffo chiama un'ambulanza per sua figlia, Loomis prende i bambini e li mette al sicuro.
A casa Lake, Laurie si sveglia in cantina, accanto al corpo nudo di Lynda e una lapide proveniente dal cimitero dei Lake. Michael le si avvicina lasciando cadere il coltello, e le porge una foto che li ritrae da bambini; si inginocchia e si toglie la maschera.
Incapace di capire il fratello, Laurie raccoglie il coltello e lo ferisce prima di scappare dalla dimora; mentre fugge cade nella piscina e Michael la insegue, ma viene fermato con tre colpi di pistola sparati da Loomis.
Quest'ultimo, insieme alla ragazza, sta per andare via, ma Michael si alza e attacca Laurie; Loomis attira la sua attenzione assumendosi la responsabilità di averlo abbandonato.
Michael attacca quindi lo psichiatra e gli rompe il cranio, senza però ucciderlo.
Laurie si nasconde nella casa e mentre Michael la cerca intravede la pistola uscire dalla giacca di Loomis e la afferra.
Poi torna a nascondersi al piano superiore, ma Michael spaccando il pavimento sopra di lui fa scappare Laurie che cade e si ritrova davanti Michael, che gli si butta addosso e cadono entrambi da una finestra del primo piano.
Laurie si sveglia tra le braccia di Michael, con le sirene della polizia che lentamente si vanno avvicinando.
Laurie punta la pistola sulla faccia del serial killer; cerca di sparargli ripetutamente, ma a vuoto.
Improvvisamente Michael si aggrappa al polso di Laurie.
Urlando, la ragazza preme il grilletto per un'ultima volta, riuscendo a colpire il volto dell'uomo; il volto di Laurie viene schizzato di sangue; la sua faccia e le sue urla vengono sovrapposte ad alcuni fotogrammi di Laurie che piange nei vecchi filmati, insieme al fratello Michael.
Finale alternativo Zombie ha girato anche un finale alternativo del film, presente nei contenuti speciali del DVD.
In questo finale alternativo, Michael risparmia Loomis e non viene ucciso da Laurie, come accade nel finale effettivo, bensì, dai poliziotti di Haddonfield, che arrivati alla vecchia casa dei Lake, dopo numerosi avvertimenti, scaricano i loro caricatori addosso all'assassino, come succedeva nel quarto film della saga originale.
Produzione
Il 4 giugno 2006, la Dimension Films annunciò che Rob Zombie, regista di La casa dei 1000 corpi e La casa del diavolo, avrebbe diretto il capitolo successivo della saga di Halloween. Zombie avrebbe scritto, diretto, prodotto e figurato come supervisore al sonoro. Bob Weinstein aveva solo proposto a Zombie di fare il film e il regista, che era un grande fan dellHalloween di John Carpenter e che fosse entusiasta di dirigere un nuovo capitolo per la Dimension. Prima che la Dimension rendesse pubbliche le notizie, Zombie si sentiva obbligato a informare John Carpenter dei piani che aveva per questo remake.
La risposta di Carpenter fu: "Vai Rob, fai il tuo film!". Durante un'intervista risalente al 16 giugno 2006, Zombie annunciò che il suo film avrebbe combinato gli elementi dei prequel e dei remake con il concetto originale. Zombie ha insistito sul fatto che in questa nuova pellicola vi è un nuovo concetto del tutto avulso dal resto della serie, e non «un puro riciclo di vecchi materiali».
La sua intenzione era quella di reinventare Michael Myers, perché, a parer suo, il personaggio, insieme a Freddy Krueger, Jason Voorhees e Pinhead, è diventato ormai noto al pubblico, e di conseguenza, meno temuto. L'idea dietro la nuova pellicola è di focalizzare più a fondo sul passato di Myers. «Se un personaggio ha un nuovo passato, ha anche un nuovo presente e dunque un nuovo futuro: una 'nuova vita'» - dice Zombie. «Tutto ha una spiegazione: anche la maschera di Michael, che non è solo il risultato di un furto a un negozio di generi alimentari, come accadeva in "Halloween, la notte delle streghe"».
Zombie ha spiegato che voleva che Michael fosse più simile a uno psicopatico reale e voleva che la maschera fosse un modo per Michael di nascondersi. Voleva che il Michael giovane avesse più carisma, che fosse poi proiettato nel Michael adulto. Zombie ha inoltre deciso di rendere il ritorno ad Haddonfield più ambiguo: «Sta provando a uccidere Laurie o sta solo cercando la ragazza perché le vuole bene?». Inoltre, Michael non sarebbe stato in grado di guidare nella nuova pellicola, come invece faceva la sua controparte del 1978, che rubava l'auto di Loomis per tornare ad Haddonfield. Zombie voleva anche il personaggio del dottor Loomis fosse più correlato con quello di Michael Myers, al contrario di quanto accadeva nell'originale, cosicché potesse anche dire qualcosa di drammatico.