Il vasospasmo è una vasocostrizione di natura patologica del lume di un'arteria di grandi dimensioni, in particolare a livello delle coronarie o della circolazione cerebrale.

Eziologia Un vasospasmo tende a comparire nel 60-75% di pazienti colpiti da emorragia subaracnoidea successiva a trauma cranico, alla rottura di un aneurisma cerebrale, malformazioni vascolari, neoplasie, interventi neurochirurgici.

Vasospasmi iatrogeni possono verificarsi a seguito di puntura e cateterismo dell'arteria brachiale: per questo motivo generalmente si tende ad eseguire tali procedure su altri vasi, come l'arteria femorale e quella ascellare.

Clinica La comparsa di vasospasmo può determinare una serie di sintomi a seconda del vaso interessato.

Vasospasmi cerebrali possono dare sintomatologia compatibile con quella di una ischemia cerebrale, tra cui mal di testa, confusione, intorpidimento, difficoltà a parlare e/o a camminare, debolezza in un lato del corpo. Un vasospasmo cerebrale va sospettato in seguito alla comparsa di sintomatologia e deficit focali non altrimenti spiegabili (ad esempio in assenza di idrocefalo ed emorragie intracraniche).

Diagnosi I vasospasmi cerebrali possono essere individuati tramite eco Doppler transcranico, che evidenzia picchi di velocità nel flusso ematico, segno di un restringimento vasale.

Trattamento La terapia del vasospasmo si basa essenzialmente sull'impiego di calcio-antagonisti.

Vasospasmi intraoperatori tendono a risolversi autonomamente, ed eventualmente possono essere trattati con nimodipina e diltiazem.

Note

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