I Dewoitine D.500, D.501 e D.510 erano una serie di caccia, progettati dall'ingegner Émile Dewoitine e costruiti in Francia a partire dall'inizio degli anni trenta. La sua progettazione, considerata all'epoca molto avanzata, fece sì che al concorso per il caccia C.1 del 1930, il velivolo Dewoitine si impose per la modernità del disegno e delle soluzioni tecniche adottate.
Storia del progetto Nel corso del 1928, in seguito al completo fallimento del programma relativo al caccia intercettore leggero designato "Jockey", il Ministère de l'Air decise di sottomettere ai costruttori una nuova specifica, designata C-1 (chasseur monoplace), relativa ad un velivolo da caccia, le cui consegne dovevano iniziare nel 1930..
La specifica prevedeva un velivolo dotato di ottima visibilità specialmente in avanti, serbatoi autostagnanti e sganciabili, impianto radio e di erogazione dell'ossigeno, cellula con coefficiente di robustezza pari a 16, facilità di manutenzione (smontaggio, ispezionabilità e sostituzione dei componenti), velocità massima di 327 km/h a 3 500 m ed un armamento comprendente due mitragliatrici Vickers calibro 7,7 mm costruite su licenza dalla Manufacture d'Armes de Châtellerault (MAC). Una modifica successiva, dovuta all'apparizione di propulsori dotati di compressore, portava la velocità massima richiesta a 350 km/h a 4 000 m.. Con tale aereo si dovevano sostituire presso i reparti da caccia gli ormai obsoleti Nieuport-Delage NiD.62, Loire-Gourdou Leseurre GL.32 e Wibault 7.
In risposta alla specifica C1 presentarono le loro proposte quasi tutti i costruttori aeronautici francesi: per dieci di questi fu autorizzata la produzione di prototipi da sottoporre ai collaudi. Tutti i velivoli presentati erano caratterizzati dall'impiego esclusivo, o quantomeno prevalente, di materiali metallici per la realizzazione della struttura.
Tra il 1932 e il 1933 il Centre d'Essais en Vol di Vélizy-Villacoublay ricevette i differenti prototipi partecipanti al concorso. Si trattava del biplano Blériot-SPAD S.510 (in seguito costruito in una serie limitata), del Loire 43 (anch'esso costruito in piccola serie sotto la designazione Loire 45 CI), dell'Hanriot H-110, dell'ANF Les Mureaux 170, del Gourdou-Leseurre GL-482, Dewoitine D.560 (con ala a parasole), Nieuport-Delage NiD-122, Bernard 260, Morane-Saulnier MS.325, Wibault 313 e del Dewoitine D.500 ad ala bassa.
Il prototipo Dewoitine D.500.01, progettato dall'ingegner Émile Dewoitine, fu ordinato (contratto nº661/1) il 7 marzo 1932. La realizzazione dell'aereo avvenne presso l'officina "Pasteur", mentre l'assemblaggio finale in un hangar dell'aeroporto di Francazal, nei sobborghi di Tolosa. Il prototipo volò per la prima volta a Francanzal il 18 giugno 1932, nelle mani del pilota collaudatore Marcel Doret. Nel mese di ottobre l'aereo venne inviato presso il Service Technique de l'Aéronautique (STAé) per effettuare i collaudi ufficiali con i piloti de Fonds-Lamothe e Jacques Lecarme.. Durante i collaudi il velivolo fece registrare una velocità massima di 372 km/h a 4 750 m.. Nel maggio 1933 l'aereo venne consegnato al Groupe des Avions Nouveaux (G.A.N.), un organismo militare incaricato di effettuare i collaudi di utilizzo e di durata dei nuovi velivoli. Nel mese di luglio il prototipo effettuò le prove di tiro a Cazaux. L'aereo era dotato di un motore Hispano-Suiza 12Xbrs (designazione di fabbrica HS-72) che erogava 500 CV a 4 000 m. Dopo poco tempo ricevette il definitivo propulsore Hispano-Suiza 12Xbrs da 650 CV al livello del mare e 710 CV alla quota di ristabilimento. Le prestazioni ufficiali furono stabilite a Villacoublay nel dicembre 1932, con l'aereo equipaggiato con motore Hispano-Suiza 12Xbrs, dotato di compressore e riduttore, azionante un'elica bipala metallica Reed-Levasseur del diametro di 3,10 m., in seguito sostituita da una Chauviére.. Nell'eventualità di ottenere ordini di esportazione, il prototipo, con immatricolazione civile F-AKCK, fu presentato in volo a numerose missioni straniere, terminando la sua carriera per un incidente a Francazal, il 12 ottobre 1934.
Nel 1932 la SAF (Avions Dewoitine) concluse un accordo con la Société Lioré et Olivier di Clichy con cui, in caso di costruzione in serie dell'aereo, la produzione sarebbe stata concentrata il più possibile nello stabilimento di Argenteuil.. Il 23 novembre 1933 il Ministero dell'Aviazione ordinò alla Société Lioré et Olivier 45 velivoli di serie.. Lo stesso giorno la Société Aéronautique Française - Avions Dewoitine di Tolosa ricevette un ordine per la produzione di 15 velivoli.. Tra gli esemplari di serie 10 erano nella nuova versione D.501 equipaggiata con motore Hispano-Suiza 12Xcrs dotato di cannone automatico Hispano-Suiza HS.7 calibro 20 mm, costruito su licenza Oerlikon, sparante dal mozzo dell'elica. L'armamento dei D.500 comprendeva due mitragliatrici Vickers da 7,7 mm nel muso, dotate di dispositivo di sincronizzazione, e sparanti attraverso il disco dell'elica, e due mitragliatrici Darne da 7,5 mm, installate nelle ali, e sparanti al di fuori del disco dell'elica.
Inizialmente gli aerei presentarono problemi di vibrazione agli alettoni, che causarono diversi incidenti. Tali problemi vennero risolti tramite l'adozione di un sistema di smorzamento idraulico delle vibrazioni Repusseau, dotato di modifiche sviluppate dall'ingegner Albert Mary. della Nieuport. Il 13 agosto 1934 il Ministre de l'Air, in base al Plan I di riequipaggiamento dell'Armée de l'Air, emise un ordine supplementare per 50 caccia D.500., realizzati dalla Lioré et Olivier tra il luglio ed il novembre del 1935. A partire dal 72º esemplare gli aerei ricevettero la predisposizione per la radio Radio Industrie OTC 31 e mitragliatrici MAC 1934 con 300 colpi per arma al posto delle Darne. Alla data del 1º luglio 1935 erano stati inviati al CRAS (Centre des recéption des avions de séries) 35 D.500 e 9 D.501. Il 4 gennaio 1935 furono ordinati alla Lioré et Olivier ulteriori 40 D.501per l'Armée de l'Air e 30 per l'Aeronavale.. L'11 gennaio dello stesso anno gli Ateliers et Chantiers de la Loire di La Baule ricevettero un ordine supplementare per 40 D.501. Il primo velivolo di produzione Loire (n/c.212) volò per la prima volta l'11 giugno 1936. I velivoli costruiti ricevettero le radio OTC 31 in un secondo tempo, installate durante lavori di manutenzione.
Dewoitine D.501 Durante lo sviluppo del prototipo D.501.01 l'ingegnere Émile Dewoitine decise di dotare l'aereo del motore Hispano-Suiza 12Xcrs, che poteva contenere tra i banchi dei cilindri il cannone Hispano-Suiza HS-7 del calibro di 20 mm, con 60 colpi. La nuova versione, designata Dewoitine D.501, differiva dal D.500 solamente per il motore, mantenendo inalterate le altre caratteristiche. L'unica eccezione era il riduttore dell'elica da 270 mm del propulsore 12Xcrs (al posto dei 240 mm del motore Xbrs). che permetteva l'installazione del cannone HS-9, la cui adozione era già stata prevista durante la stesura iniziale del progetto. L'armamento comprendeva anche due mitragliatrici Darne da 7,5 mm, installate in apposite gondole nelle ali, e sparanti al di fuori del disco dell'elica. Il primo velivolo realizzato a tale standard fu l'esemplare n/c 212, costruito presso gli Ateliers et Chantiers de la Loire, che volò per la prima volta l'11 giugno 1936 nelle mani del collaudatore Arthur Surtrel.
Tecnica Il caccia D.500 era una macchina dotata di caratteristiche moderne, monoplano, monoposto, a carrello fisso, di costruzione quasi interamente metallica. L'ala monolongherone a sbalzo era costruita in tre tronchi con pianta trapezoidale ed estremità ellittiche, attaccata alla fusoliera in quattro punti. Lo spessore dell'ala era decrescente dalla radice alle estremità. Gli alettoni, rivestiti in tela, occupavano tutto il bordo d'uscita, sino all'intaglio realizzato per migliorare la visibilità del pilota verso il basso. Il rivestimento lavorante era in duralluminio, ed all'interno dell'ala erano contenuti i due principali serbatoi di carburante, caratterizzati dalla particolarità di poter essere sganciati in caso di incendio.
La fusoliera era a sezione ovale, del tipo a semiguscio su quattro longheroni, dotata di rivestimento in duralluminio irrigidito da vari correnti e dalle ordinate. La deriva era unita alla fusoliera per chiodatura. Lo stabilizzatore monolongherone, controventato, era ad incidenza variabile in volo. Il carrello di atterraggio era triciclo posteriore fisso, dotato di elementi indipendenti con carreggiata di 3,774 m., formati da tripodi il cui braccio principale ospitava l'ammortizzatore oleopneumatico Messier. Le ruote principali erano dotate di carenature a goccia, mentre all'estremità posteriore vi era un pattino metallico.
Monoposto ad abitacolo aperto, posizionato al centro della fusoliera. Nella parte anteriore vi erano i tubi di scarico del propulsore
Il propulsore era un motore in linea HS 12Xbsr a 12 cilindri a V, raffreddati a liquido, eroganti la potenza di 690 hp (515 kW), e azionante un'elica bipala metallica Reed-Levasseur del diametro di 3,10 m. Il radiatore di raffreddamento era posizionato tra le gambe del carrello di atterraggio.
L'armamento comprendeva due mitragliatrici Vickers Mk.III da 7,7 mm nel muso., dotate di dispositivo di sincronizzazione, e sparanti attraverso il disco dell'elica, e due mitragliatrici Darne da 7,5 mm, installate in apposite gondole nelle ali, sparanti al di fuori del disco dell'elica.. Le mitragliatrici Darne avevano comando pneumatico ed alimentazione a tamburo.
Impiego operativo
Durante le prove di selezione ufficiali il Dewoitine D.500 si dimostrò il migliore dei numerosi tipi presentati per il concorso C1. I primi esemplari entrarono ufficialmente in servizio nell'aprile 1935, assegnati alla Scuola Caccia di Étampes per la familiarizzazione dei piloti al nuovo aereo. Il primo reparto operativo a riceverli fu il Groupe de Chasse I/3 a Châteauroux, seguito dal GC II/42 della 42ª Escadre Mixte di Reims. Ad essi seguirono i seguenti reparti: 2ª Escadre de Chasse GC I/2 a Villacoublay GC II/2 a Tours GC III/2 3ª Escadre de Chasse GC I/3 a Châteauroux GC II/3 a Digione GC III/3 4ª Escadre de Chasse GC I/4 a Reims GC II/4 a Reims 5ª Escadre de Chasse GC I/5 a Lione GC II/5 a Lione GCI/8 a Marignane, formato il 1º gennaio 1936 per trasferimento delle Escadrille 3C1 e 3C2 dell'Aéronavale all'Armée de l'Air. Escadrille Régionale de Chasse (ERC) 2/561 a Rouen-Boos dotata di 15 D.501 Escadrille Régionale de Chasse (ERC) 1/562 a Bron Groupe Aérien Mixte (GAM) 550, ex-GAO. Le armi in dotazione ai velivoli erano di vario tipo: cannoni Madsen danesi da 23 mm, mitragliatrici Browning da 7,62, 7,7 e 12,7 mm, Vickers da 7,7 mm, Darne da 7,5 mm, MAC 1934 da 7,5 mm, e cannoni francesi Oerlikon HS S7 da 20 mm per i D.501. I caccia D.500/D.501 operarono quasi esclusivamente per lo studio di moderne tattiche operative, effettuando anche attività sperimentale come la caccia notturna. Negli anni di servizio i caccia della serie D.500/D.501 ricevettero varie modifiche, che compresero l'installazione della radio OTC 31, delle luci di navigazione, di rinforzi ai piani mobili di coda, e l'applicazione di un'aletta di compensazione regolabile a terra sul timone.
Durante l'impiego operativo il modello D.501 si dimostrò più lento sia in volo orizzontale che in salita rispetto al biplano Blériot-SPAD S.510. L'Armée de Air tolse ufficialmente dal servizio di prima linea i caccia D.500/D.501 solo all'inizio del 1939, quando i reparti ricevettero i caccia Morane-Saulnier MS.406. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, il 1º settembre 1939, risultavano in servizio attivo 43 tra D.500 e D.501 assegnati alle Escadrilles Regionales de Chasse (E.C.R.) 561 basata a Rouen, 562 (Lione) e al Groupe de Chasse I/8 di Hyères, relegati al servizio di difesa regionale, e all'addestramento.