Platycarphella V.A.Funk & H.Rob., 2009 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.
Etimologia Il nome generico (Platycarphella) deriva da due parole greche: "platys" (= piatto o grande) e "carpha" (= frutto), e si riferisce al largo frutto di questa specie. Il nome Platycarphella è inoltre un diminutivo del genere Platycarpha in quanto le sue specie sono derivate da quest'ultimo.
Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanico contemporanei Vicki Ann Funk (1947 - 2019) e Harold Ernest Robinson (1932 - 2020) nella pubblicazione "Compositae Newsletter. Stockholm" (47: 26) del 2009.
Descrizione
Le specie di questo genere sono piante perenni con portamenti erbacei, rosettiformi e acaulescenti. Sono presenti dei rizomi. Non c'è latice......
In genere sono presenti foglie basali prostrate che spesso formano delle rosette. Le foglie si irradiano da una corona lanosa. La forma della lamina varia da obovata a oblanceolata; i bordi possono essere da interi, minutamente dentati (raramente sono pennatosetti). Le stipole e le spine sono assenti. Lunghezza delle foglie: 8 – 60 mm.
Le infiorescenze sono composte da capolini sessili raccolti al centro delle rosette. Sono presenti delle infiorescenze secondarie. I capolini, discoidi, sono formati da un involucro a forma più o meno cilindrica composto da brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori. Le brattee disposte in più serie in modo embricato e scalato hanno varie forme e la consistenza può variare da erbacea a cartacea. Il ricettacolo, a forma piatta o più o meno conica, può essere ricoperto da pagliette oppure, più raramente, è nudo.
I fiori, da 3 a 14, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). Sono tubulosi (actinomorfi), ermafroditi (bisessuali) e fertili.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: la corolla dei fiori tubulosi ha un tubo lungo con 5 lobi; il colore è porpora; le corolle sono lunghe 8 – 13 mm. Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi, glabri o papillosi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere in genere hanno una forma sagittata con base caudata. L'endotecio è polarizzato e non è rinforzato lateralmente. Il polline normalmente è tricolporato a forma sferica o schiacciata ai poli; inoltre è echinato. Gineceo: lo stilo, snello, è filiforme con due stigmi divergenti e corti (1 mm). La parte apicale è leggermente ingrossata ed è ricoperta da corti peli specialmente sui bordi. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. L'ovulo è unico e anatropo.
I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio in genere è oblunga, prismatica con delle rugosità trasversali. Il pericarpo può essere di tipo parenchimatico, altrimenti è indurito (lignificato) radialmente; la superficie, specialmente alla base, è irsuta per peli arricciati o uncinati. Il carpoforo (o carpopodium - il ricettacolo alla base del gineceo) è anulare. I pappi, formati da una o due serie di scaglie tronche, persistenti, sono direttamente inseriti nel pericarpo o connati in un anello parenchimatico posto sulla parte apicale dell'achenio.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat Le specie di questo genere si trovano in Africa del sud: Botswana, Sudafrica e Namibia.
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Filogenesi Le specie di questo genere, attualmente, in base alle ultime analisi filogenetiche del DNA, appartengono alla sottofamiglia Vernonioideae; in precedenza, all'interno del genere Platycarpha, erano descritte nella famiglia Cichorioideae o nella tribù Arctotideae.
I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono:.
le infiorescenza hanno capolini più piccoli, con 3 - 14 fiori le corolle sono lunghe 8 – 13 mm i rami dello stila sono lunghi 1 mm il polline è echinate e tricolporato, senza margini a forma di "papillon" i segmenti del pappo sono tronchi e con i margini sovrapposti
Specie Il genere Platycarphella ha 2 specie: Platycarphella carlinoides (Oliv. & Hiern) V.A.Funk & H.Rob. Platycarphella parvifolia (S.Moore) V.A.Funk & H.Rob.
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Altri progetti
Collegamenti esterni Platycarphella Royal Botanic Gardens KEW - Database
Categoria:Taxa descritti nel 2009 Categoria:Vernonioideae