La Sesta Armata d'India (pt 6.ª Armada da Índia) fu allestita nel 1504 su ordine del re Manuele I del Portogallo e posta sotto il comando di Lopo Soares de Albergaria. Nel complesso, fu una spedizione ben riuscita: riportò in patria un carico di spezie florido (il migliore dall'India sino ad allora) e garantì alla Corona portoghese importanti vittorie militari (a Kochi, Cranganore e Tanur) strategicamente importanti per la lotta contro lo Zamorin di Calicut, principale nemico indiano dei lusitani.
La flotta La Sesta Armata era composta da 13 navi: circa nove grandi nau o caracche, più quattro piccole navetas (caravelle) e 1200 uomini. L'esatta composizione della flotta differisce nei vari conti. Il seguente elenco non dovrebbe essere considerato autorevole in quanto provvisorio e compilato incrociando i dati dei vari resoconti, alcuni contrastanti. Capitano Note 1. Lopo Soares de Albergaria /Alvarenga 2. Pêro de Mendonça/Mascarenhas perso al ritorno 3. D. Leonel Coutinho 4. Lopo de Abreu (da Ilha) viceammiraglio? 5. Pedro Afonso de Aguiar 6. Lopo Mendes de Vasconcelos/Martins 7. Manuel Telles de Vasconcelos/BarretoBarros lo nomina Manuel Telles Barreto, mentre Castanheda e Correia concordano nel chiamarlo Manuel Telles de Vasconcelos. Ci siamo rifatti alla maggioranza delle fonti, v.si . 8. Tristao da Silva 9. Filipe de Castro 10. Vasco da Silveira/Silva 11. Afonso Lopes da Costa (nta) 12. Vasco de Carvalho (nta) 13. Pedro Dias/Dinis de Setúbal (nta) omesso in alcune liste. Vedi nota sotto. Non sono noti i nomi delle navi. Le cronache suggeriscono che la maggior parte erano velieri da carico di grosse dimensioni (nau o caracche), accompagnate da tre o quattro navi più piccole (navetas), cioè caravelle ("nta" nell'elenco). I capitani di tre delle navetas sono identificati in tutte le cronache, sebbene vi sia qualche disaccordo sulla quarta (ammesso che effettivamente ce ne fosse una quarta). L'elenco di capitani di cui sopra si basa principalmente su: Décadas di João de Barros (1 dicembre, Lib.7), Chronica di Damião de Gois, História di Castanheda e Annaes da Marinha di Quintella. La Relação das Naus da Índia introduce alcune variazioni. Gaspar Correia omette invece la nave di Pedro Dias (o Dinis) de Setúbal e ne introduce due, una sotto Simão de Alcáçova e un'altra sotto Cristóvão de Távora, portando il totale a quattordici legni, salvo poi specificare che l'ammiraglio de Albergaria non aveva una propria nave ma viaggiava a bordo dell'ammiraglia guidata da Pêro de Mendonça, almeno durante il viaggio di andata, riportando così il totale a 13 navi.
L'ammiraglio della flotta (capitão-mor) era Lopo Soares de Albergaria (a volte chiamato Lopo Soares de Alvarenga, o semplicemente Lopo Soares). Albergaria era un nobile di rango intermedio legato al potente clan degli Almeida e aveva servito con successo (1495-99) come capitano generale di São Jorge da Mina nella Costa d'Oro portoghese (Africa occidentale). Albergaria navigò o sulla propria nave o sulla nave capitanata da Pêro de Mendonça. Lopo de Abreu da Ilha potrebbe essere stato il vice-ammiraglio, sebbene D. Leonel Coutinho avesse un grado nobiliare più elevato. Manuel Telles de Vasconcelos era il nipote dell'influente cortigiano portoghese e consigliere reale Duarte Galvão.. Due dei capitani erano veterani di precedenti spedizioni: Pedro Afonso de Aguiar e Lopo Mendes de Vasconcellos avevano infatti preso parte alla Quarta Armata d'India (Gama, 1502).
C'era una certa partecipazione privata nella flotta. Almeno una delle navi era equipaggiata da Catarina Dias de Aguiar, una ricca mercante di Lisbona..
Le nau furono designate per tornare a Lisbona con carichi di spezie, mentre le tre/quattro navetas erano destinate a rimanere in India, per rafforzare la locale pattuglia costiera portoghese.
La missione
La Seconda Armata d'India (Cabral, 1500) aveva aperto le ostilità tra il Regno del Portogallo e lo Zamorin ("Re del Mare") di Calicut (Calecute, odierna Kozhikode), la potenza marittima dominante sulla costa del Malabar in India.
La grande e ben equipaggiata Quarta Armata d'India (Gama, 1502) aveva sperato, mediante una dimostrazione di forza, di persuadere Calicut a chiedere la pace ma nonostante il terrore, i bombardamenti e l'embargo, lo Zamorin s'era rifiutato di cedere. Comprendendo che lo scontro avrebbe richiesto più tempo e mezzi di quelli a sua disposizione, Vasco da Gama lasciò l'India intenzionato a richiedere una flotta più forte da Lisbona, capace se non per battere Calicut, quanto meno di difendere le città-stato alleate portoghesi: Kochi (Cochim) e Cannanore (Canonor, odierna Kannure).
Gama consegnò il suo rapporto a Lisbona nel 1503, troppo tardi per influenzare l'equipaggiamento della Quinta Armata d'India (Albuquerque, 1503), partita pochi mesi prima. Sebbene non fosse attrezzato per sfidare Calicut, Alfonso de Albuquerque salvò Kochi dal cadere nelle mani dello Zamorin e aiutò a rafforzare le sue difese erigendovi Forte Sant'Iago, la prima fortezza portoghese su suolo asiatico.
Basandosi solo sul rapporto di Vasco da Gama, la VI Armata fu equipaggiata in modo mirato, con più soldati e navi d'impiego "tattico" per proteggere le feitoria a Kochi e Cannanore. Come esplicitamente indicato nelle sue istruzioni (regimento), Albergaria aveva l'ordine rigoroso di non accettare alcuna pace con lo Zamorin di Calicut e di molestarlo quanto più possibile..
Il viaggio di andata 22 aprile 1504 - Le 13 navi della Sesta Armata lasciano l'estuario del Tago.
2 maggio - Le navi arrivano al primo punto di raccolta, Capo Verde. Albergaria annuncia che dal momento che hanno lasciato Lisbona così tardi, non c'è spazio per gli errori: stabilisce rigide istruzioni di regata e avverte piloti e comandanti che pagherà di tasca propria ogni errore..
Giugno - Procedendo di buon ordine, lArmada raggiunge il Capo di Buona Speranza.
25 giugno - La Sesta raggiunge l'isola del Mozambico. Lì, Albergaria trova la lettera di testimonianza lasciata da Pêro de Ataíde, l'ex capitano della pattuglia indiana, morto lì a febbraio. È qui che Albergaria apprende della debacle della pattuglia costiera di Vicente Sodré e dell'attacco di Calicut a Kochi la primavera precedente.
1 agosto - Albergaria lascia Mozambico. Sebbene incaricato dal suo reggimento di fare scalo a Malindi, è possibile che salpi per l'India direttamente. Damião de Góis riferisce che la Sesta si sostò a Malindi e fu (come al solito) ben accolta dal suo Sultano: rifornì le navi, dotò Albergaria d'un pilota musulmano di nome "Debucar" e consegnò sedici naufraghi portoghesi, sopravvissuti alla nave capovolta di Ataíde, raccolti dalle barche di Malindi all'inizio di quell'anno. L'''Armada restò a Malindi solo due giorni, prima di partire per la traversata dell'Oceano Indiano.
Albergaria in India
La lettera di Ataide diede a Albergaria le notizie dell'India fino al febbraio 1504. Quello che l'ammiraglio non sapeva ma probabilmente poteva indovinare era che proprio in quel momento a Kochi era in corso una battaglia disperata. A marzo, lo Zamorin di Calicut aveva lanciato un massiccio attacco sulla città per conquistarla ed impadronirsi del fortino portoghese. Così, 57.000 soldati di Calicut, armati di archibugi turchi ed artiglieria veneziana, avevano attaccato la guarnigione portoghese di Kochi, circa 150 uomini al comando di Duarte Pacheco Pereira, che però, grazie a un posizionamento intelligente, all'eroismo individuale e a un po' di fortuna, era riuscita a respingere il nemico per mesi. L'ultima offensiva partì all'inizio di luglio, dopodiché un umiliato Zamorin annullò l'invasione.
Agosto 1504 - Attraversando l'Oceano Indiano, lArmada arriva all'isola di Angediva ove trova due navi portoghesi in riparazione: quelle di António de Saldanha e Rui Lourenço Ravasco, parte del III Squadrone della V Armata dell'anno precedente. Raccontano una triste storia: persi e separati in Africa, hanno trascorso l'inverno molestando i porti dell'Africa orientale e le navi del Mar Rosso, riuscendo a traversare l'oceano solo quell'estate. Non hanno idea di dove si trovi la terza nave del loro squadrone, quella di Diogo Fernandes Pereira, avendone perso le tracce quasi un anno prima. Fernandes Pereira aveva svernato da solo a Socotra, traversando poi in solitaria per l'India all'inizio della primavera ed arrivando a Kochi appena in tempo per aiutare Pacheco Pereira a respingere lo Zamorin.
Fine agosto/inizio settembre 1504 - Saldanha e Lourenço accompagnano la Sesta lungo la costa fino a Cannanore. Lì, Albergaria ascolta finalmente rapporti più completi dal fattore Gonçalo Gil Barbosa sulla battaglia in corso a Kochi e risolve di dirigervisi.
7 settembre 1504 - L'Armada appare davanti Calicut. Albergaria invia un messaggio allo Zamorin, chiedendogli di consegnare tutti i prigionieri portoghesi e i due ingegneri veneziani che lo stavano rifornendo di cannoni. Lo Zamorin è al momento assente dalla città ed i suoi ministri sono disposti a liberare i prigionieri portoghesi ma non a consegnare gli italiani. Adirato, Albergaria sottopone Calicut a quarantotto ore di bombardamento continuo sulla costa, causando gravi danni.
Soddisfatti, i portoghesi procedono a sud verso Kochi. Vengono accolti a Forte Sant'Iago dal Trimumpara Raja e dalla stanca guarnigione portoghese. Il comandante Pacheco Pereira è assente, partito per Kollam (po. Quilon) a controllarvi la feitoria. Vengono scambiati saluti e doni, inclusa una considerevole somma di denaro inviata da Manuele I del Portogallo come ricompensa per l'alleanza del Trimumpara Raja.
Con i mercati delle spezie di Kochi affamati dal recente assedio, Albergaria inizia ad ammassare ricchezze. Quattro o cinque navi (Lopes da Costa, Aguiar, Coutinho, Abreu e forse un'altra) vengono inviate a Quilon per caricare. Due navi (Pêro de Mendonça e Vasco Carvalho) vengono inviate per pattugliare la costa a sud di Calicut e sequestrare tutti i mercantili che possono per depredare spezie, mentre Tristão da Silva, affiancato da cinque bateis locali (pinnace), è inviato a pattugliare l'interno della laguna.
Sentito dell'arrivo dellArmada, Pacheco Pereira torna a Kochi e incontra Albergaria il 14 settembre (22 ottobre secondo Castanheda).
Incursione su Cranganore Ottobre 1504 - A Kochi, Albergaria riceve notizie che lo Zamorin di Calicut sta fortificando Kodungallur (po. Cranganore), la città portuale all'estremità settentrionale della laguna di Vembanad che utilizza per spostare truppe e navi negli Stagni del Malabar. Presagendo un nuovo attacco a Kochi una volta ripartita l'''Armada, Albergaria decide un attacco preventivo, ordinando ad uno squadrone di una decina di navi da combattimento e numerosi bateis e paraus di dirigere su Cranganore. Le navi più pesanti, incapaci di farsi strada nei canali poco profondi, si ancorarono a Palliport (po. Pallipuram) sul bordo esterno dell'isola di Vypin, a guardia del canale tra Cranganore e il mare.