Biografia È ricordato soprattutto per le numerose iscrizioni murarie che fece distribuire in tutta Padova. Tali lapidi, ispirate al gusto romantico per il Medioevo, si caratterizzano più per prosopopea e magniloquenza che per precisione storica. Le targhe patavine inattendibili dettate da Carlo Leoni lo resero bersaglio di una satira dello scrittore antirisorgimentale padovano Alessio De Besi (1842-1893) che lo definì: «quel signor Conte, che va tuttogiorno inleonando le antenoree mura». Note

Bibliografia

Voci correlate Porta Molino (Padova)

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