Lincidente del golfo del Tonchino (in vietnamita Sự kiện Vịnh Bắc Bộ, in inglese Maddox incident o Papalousa incident) è l’evento che ha dato inizio alla guerra del Vietnam. Avvenuto nel golfo del Tonchino tra il 2 e il 4 agosto 1964, ha ad oggetto il susseguirsi di uno scontro aeronavale tra un cacciatorpediniere statunitense ed alcune motosiluranti nordvietnamite, e un attacco, in realtà mai avvenuto, che gli Stati Uniti sostennero di aver subito due giorni dopo.. Office of the Historian. Milestones: 1961-1968.

Secondo il resoconto americano l'esito dello scontro fu di quattro marinai del Vietnam del Nord uccisi e sei feriti, mentre non ci furono vittime tra i marinai degli Stati Uniti.. US Navy. Naval History and Hereditage Command. La conseguenza di questi incidenti fu un casus belli che il presidente statunitense Lyndon B. Johnson sfruttò per chiedere la Risoluzione del golfo del Tonchino, il 7 agosto 1964, al Congresso americano, in modo da ottenere l'autorità di attaccare il Vietnam del Nord, senza formale dichiarazione di guerra. Yale edu. Avalon Project. August 5, 1964..

Il contesto storico Un decisivo aumento nel coinvolgimento statunitense nella guerra del Vietnam avvenne nel 1964, il presidente Johnson e alcuni suoi collaboratori, volevano impostare una "pressione progressivamente maggiore" Part IV. C. 2. b. - Evolution of the War. Military Pressures Against NVN. July - October 1964. pag. viii-xi. Pentagon Papers. Gravel Edition. Beacon Press, Boston, 1971. Volume 3. Chapter 1. Section 2, pp. 56-105. nei confronti del Vietnam del Nord, per costringerne il governo ad interrompere la guerriglia Viet Cong nel sud. La percezione dei problemi strategici nel sud-est asiatico comportava differenti approcci tra coloro che volevano attuare subito un intervento distruttivo pubblico e diretto, mediante estesi bombardamenti, ed i fautori di una linea operativa più morbida che volevano prima attuare delle operazioni segrete di terrorismo psicologico e se queste non coglievano risultati, allora effettuare i bombardamenti, secondo una strategia di escalation.

Il programma di operazioni partì l'11 maggio 1963, come esposto nel documento NSAM 52. Office of Historian.. John F.Kennedy library. Copyright: Public Domain. firmato da McGeorge Bundy, consigliere del presidente per la sicurezza nazionale. I capi di stato maggiore (Joint Chiefs of Staff), il 9 settembre 1963, approvarono un programma chiamato CINCPAC OPLAN 34-63, per operazioni militari segrete non attribuibili da parte del Vietnam del Sud contro il Vietnam del Nord, supportato da consiglieri militari statunitensi per consulenza e formazione.

Il direttore della CIA, William Colby, a partire dal marzo 1963 aveva scelto come capo delle operazioni a Saigon Herbert Weisshart, con l'incarico di espandere la resistenza vietnamita al nord e di attuare operazioni di "guerra psicologica", un eufemismo per indicare operazioni militari vere e proprie, atte ad influenzare psicologicamente il nemico. Herbert Weisshart svolse un ruolo di rilievo nell'attuazione del Piano CINCPAC Operations (OPLAN) 34-63 per le operazioni psicologiche dirette verso il Vietnam del Nord Richard H. Shultz Jr. Secret War Against Hanoi: The Untold Story of Spies, Saboteurs, and Covert Warriors in North Vietnam. Harper Perennial. 2000. ISBN 0-06-093253-8..

Fu iniziato su scala ridotta ma risultò inefficace a febbraio. Il ruolo attivo degli USA nelle poche operazioni effettuate sotto copertura di segreto, fu limitato essenzialmente alla pianificazione, all'equipaggiamento e all'addestramento delle forze sudvietnamite impiegate, ma la responsabilità statunitense nel lancio e nella condotta di queste attività fu inequivocabile e portò con sé una implicita intensificazione simbolica e psicologica dell'impegno statunitense.

L'ambasciatore degli Stati Uniti a Saigon, Henry Cabot Lodge Jr., il 20 febbraio 1964 sollecitò in un messaggio inviato a "Mac" Bundy l'adozione di un approccio "bastone e carota" per il Vietnam del Nord. Lodge aveva avuto un contatto segreto con Hanoi per chiedere di cessare di sostenere i Viet Cong. In cambio gli Stati Uniti avrebbero offerto aiuti economici (in particolare importazioni di prodotti alimentari). Se Hanoi avesse rifiutato l'offerta minacciava di incominciare attacchi punitivi. Gli Stati Uniti non avrebbero ammesso pubblicamente agli attacchi. Lo stesso giorno il presidente Johnson ordinò una pianificazione più rapida delle pressioni, occulte e palesi, contro il Vietnam del Nord e ordinò una forma di pressione che producesse il massimo effetto deterrente credibile su Hanoi.

I capi di stato maggiore (JCS), il 2 marzo 1964, consigliarono attacchi diretti contro il Vietnam del Nord. In linea con il loro punto di vista (JCSM 159-64), che la radice del problema fosse il Vietnam del Nord, i JCS giustificavano la necessità di un intervento palese contro il Vietnam del Nord (NVN) per due motivi: in primo luogo per sostenere l'obiettivo a breve termine della politica di fermare gli aiuti di Hanoi agli insorti; in secondo luogo per sostenere l'obiettivo a lungo termine di forzare un cambiamento nella politica del Vietnam del Sud (DRV), convincendo Hanoi che gli Stati Uniti erano decisi ad opporsi all'aggressione nel sud-est asiatico.

Lodge e McNamara, il 15 e il 16 marzo 1964, si dissero contrari agli attacchi diretti. McNamara preparò un documento con dodici raccomandazioni per migliorare la situazione militare. Office of Historian., che fu approvato il 17 marzo 1964, con il nome di piano NSAM 288. Il cacciatorpediniere USS Craig, tra febbraio e marzo del 1964, nel quadro del cosiddetto "programma DeSoto", era stato impiegato nell'area del golfo del Tonchino. Il cacciatorpediniere il 31 luglio 1964 entrò nel golfo del Tonchino per una ricognizione lungo la costa del Vietnam del Nord, intesa a raccogliere informazioni utili ai raid condotti dalle forze sudvietnamite lungo le coste stesse; una di queste incursioni aveva appena avuto luogo quando il Maddox iniziò la propria missione.

La versione ufficiale degli eventi secondo le autorità statunitensi

Il 2 agosto 1964, alle ore 16:00 locali, il cacciatorpediniere USS Maddox, durante una missione di spionaggio, mentre procedeva in acque internazionali venne attaccato da tre motosiluranti (classe P4) del Vietnam del Nord, che si avvicinarono sino a 10 miglia dal cacciatorpediniere e lanciarono una salva di siluri. Il Maddox rispose immediatamente all'attacco con le sue artiglierie da 127 mm. Quattro marinai del Vietnam del Nord furono uccisi e sei feriti, mentre non ci furono vittime tra i marinai degli Stati Uniti.

In suo soccorso si levarono dalla portaerei USS Ticonderoga, quattro F-8E Crusader, che attaccarono le unità nemiche con razzi Zuni, affondandone forse una. US Navy. Naval History & Heritage Command..

Dopo lo scontro del 2 agosto 1964, il presidente Lyndon B. Johnson discusse con McNamara. GWU edu. National Security Archives. Tapes transcript.. LBJ library. Jun 06, 2003 e ordinò che venisse portata a termine l'operazione De Soto e che il Maddox si congiungesse al cacciatorpediniere USS Turner Joy inviato di rinforzo.

In particolare, il 4 agosto 1964, una nuova uscita operativa nel quadro della operazione De Soto venne effettuata al largo di Dong Hoi dal Maddox e dal . Le relazioni sui fatti presentate specificano che alle 20:46 i due caccia puntarono a sud per rientrare alla base disponendosi in navigazione per linea di fila alla velocità di 20 nodi. Alle 21:20 i sistemi di ascolto delle due unità intercettarono segnali radio dei nord-vietnamiti che indicavano la volontà di questi ultimi di eseguire un attacco contro le due navi americane. Poco dopo le 22:00 il Maddox individuò una traccia radar in avvicinamento veloce alla distanza di 36 miglia, distinguendo ben 5 echi distinti che furono riconosciuti come unità veloci. I primi colpi furono sparati dal Turner Joy alle ore 22:39 e in seguito la "battaglia" si risolse in circa due ore con rapide accostate e manovre di disimpegno giungendo al bilancio finale di due siluranti nord-vietnamite affondate e due seriamente danneggiate. Va detto che James Stockdale, comandante dello stormo imbarcato VF-51, riferì di non essere riuscito ad ottenere le coordinate d'attacco dal Maddox e che i due caccia-bombardieri Douglas A-4 Skyhawk, decollati dalla portaerei USS Constellation, che rimasero in zona di operazioni fino a mezzanotte inoltrata, non trovarono un bersaglio da attaccare.

Venne quindi dato il via alla Operazione Pierce Arrow: il 5 agosto, cacciabombardieri e aerei da attacco decollati dalle portaerei Ticonderoga e attaccarono le basi delle motosiluranti nordvietnamite e depositi di carburante a Vinh, perdendo uno Skyraider e un A-4 (il pilota dell'A4, Everett Alvarez, fu catturato dai nordvietnamiti e subì otto anni di prigionia).

Conseguenze

Lo scontro fu utilizzato da Lyndon B. Johnson come il casus belli che diede formalmente inizio alla guerra contro il Vietnam del Nord. Immediatamente dopo lo scontro presunto, il presidente Lyndon Johnson si appellò al Congresso per far approvare la "Risoluzione del Golfo del Tonchino". Testo della risoluzione. Pentagon Papers, Gravel Edition, Volume 3, pp. 722., che autorizzava il presidente a dare il via alla partecipazione statunitense alla guerra contro il Vietnam del Nord, senza dichiarare guerra (Joint Resolution of Congress H.J. RES 1145). I primi bombardamenti iniziarono il 2 marzo 1965 e le operazioni di sbarco sulla costa del Vietnam del Sud dei primi contingenti di truppa americani iniziarono l'8 marzo 1965.

La risoluzione del golfo del Tonchino La risoluzione del golfo del Tonchino è la risoluzione congiunta (H.J. RES 1145) del congresso degli Stati Uniti, redatta il 7 agosto 1964, che comportò il maggior coinvolgimento statunitense nella guerra del Vietnam. Anche se non ci fu mai una formale dichiarazione di guerra questa risoluzione diede il permesso al presidente Lyndon Johnson «di prendere tutte le misure necessarie, incluso l'impiego delle forze armate, per assistere ogni stato membro del Southeast Asia Collective Defense Treaty che richieda assistenza in difesa della sua libera sovranità».

Lyndon Johnson, che quell'anno si ricandidava per la rielezione alla presidenza, lanciò degli attacchi di rappresaglia e andò in onda sui canali televisivi nazionali il 4 agosto 1964. Anche se il Maddox era stato coinvolto soltanto nel fornire supporto agli attacchi sudvietnamiti a Hon Me e Hon Ngu il Segretario della Difesa, Robert McNamara, si presentò davanti al congresso e negò che la marina militare statunitense avesse appoggiato le operazioni militari sudvietnamite. Egli definì quindi l'attacco come "non provocato". Nonostante che non ci fosse stato un ulteriore attacco egli sostenne davanti al congresso che esistevano "prove inequivocabili" di un secondo attacco "non provocato" contro il Maddox.

Come conseguenza della deposizione di McNamara il 7 agosto 1964 la risoluzione congiunta passò all'unanimità alla camera dei rappresentanti, mentre al senato ci furono solo due voti contrari: quelli dei senatori Wayne Morse dell'Oregon, ed Ernest Gruening dell'Alaska. Sia Johnson sia il successivo presidente Richard Nixon usarono la risoluzione come giustificazione per l'aumentato coinvolgimento militare statunitense in Indocina. Gli USA iniziarono il processo di ritiro graduale delle proprie truppe dal Vietnam nel 1969, seguendo la strategia nota come vietnamizzazione, ma non si disimpegnarono completamente dalla regione fino al 1973. La risoluzione venne annullata solo nel giugno del 1970, in risposta alle operazioni segrete effettuate in Cambogia e volute dall'amministrazione Nixon, e venne successivamente sostituita dalla risoluzione dei poteri di guerra del 1973, che è in vigore ancora oggi.

La posizione del presidente Johnson