Foglia è una frazione del comune italiano di Magliano Sabina, nella provincia di Rieti, nel Lazio.
Geografia fisica Foglia si trova su un pianoro tufaceo di origine geologica vicana nella Valle del Tevere, tra la foce del Torrente Campana a nord e del Torrente Aia a sud, quasi frontalmente alla foce del Treja nel Tevere.
Storia
Epoca arcaica
All'interno dell'abitato di Foglia, dopo i lavori dell'Autostrada del Sole, al di sopra di quanto rimasto di una necropoli rupestre ricavata nella parete tufacea sulla quale sorge l'abitato stesso, prossimo ad un antichissimo guado del Tevere in comunicazione con Poggio Sommavilla, il Treja e Falerii Veteres, è stata rinvenuta l'iscrizione in alfabeto falisco di Foglia a dictus sinistroso. Si trova su una lastra di arenaria locale. Tutte le lettere hanno altezza di 3,5 cm, tranne il sigma di 4 cm e il segno V di 3 cm.Firmani, art. cit. in QuadAEI 3,1979 pp. 118-119 fig 2
La necropoli di Foglia fu individuata da Angelo Pasqui durante la redazione della Carta archeologica d’Italia, i cui risultati portarono alla creazione della Sezione dell’Agro Falisco, nucleo iniziale del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. I corredi dello scavo furono allora offerti da Francesco Mancinelli a Felice Bernabei, che li acquistò in due tempi, nel corso del 1895. E così possibile ipotizzare l’esistenza di un centro fiorente nel corso del IV secolo a.c. sotto il controllo della città di Falerii, coevità culturale che costituiva il perno attorno a cui ruotava l’attività commerciale di quest’area della Valle del Tevere, la situazione dovette perpetuarsi fino alla conquista definitiva di Falerii da parte dei Romani nel 241 a.C quando Falerii Veteres fu rasa al suolo dai Romani. Il centri arcaici di Foglia e Poggio Sommavilla erano collegati a Faleri Veteres, direttamenente attraverso le vie fluviali alla confluenza del Treja e del Torrente Aia nel Tevere, a breve distanza da Foglia, tramite un percorso che conduceva all’approdo sul TevereStefania Quilici Gigli, , Quaderni di archeologia etrusco italica p. 73 verso Falerii, ma non è da escludere l'eventualità di un passaggio secondario sul fiume e che conduceva direttamente a Corchiano.La necropoli di Foglia; Atti del XVIII Convegno di Studi Etruschi ed Italici, maggio-giugno 1993, Firenze 1996,pp.287-396
Nella campagna di scavo condotta dalla Soprintendenza archeologica nel 1979, è stata riportata alla luce una tomba a camera con pilastro centrale e piccolo dromos, due tombe a camera con dromos già individuate da Pasqui, la necropoli nel corso delle indagini allora condotte risultò molto più estesa, occupando il pianoro che guarda il centro storico di Foglia prospicente il Tevere. Le tombe sono scavate in una roccia compatta di colore giallo-rossiccio, con livelli pozzolanacei nella parte alta della formazione, misti ad argille sabbiose, laterico azzurrine; la tomba 1 ha una pianta rettangolare, le tombe 2 e 3 trapezoidale; le banchine sono a parete frontale e superiore liscia nelle tombe 1 e 2. La tipologia della tomba 3 trova confronti in area etrusco-capenate (Bolsena, Capena, Narce, Vignanello, Tuscania).G. Bendinelli, NAC 1922, p. 116 E. Stefani, in MAL XLVI 1958, coll. 11- 12, 145 s. Quilici Gigli, Tuscana, F. I, VII, II, Roma 1970, n. 2, fig. 36. Il corredo della tomba è inquadrabile nella produzione standardizzata tardo-falisca della seconda metà del IV secolo a.C.
Epoca Medioevale Nel Medioevo il borgo di Foglia fu infeudato dalla famiglia nobile degli Orsini. Si ha menzione di un matrimonio combinato, nepotismo tra signorie e baronati, nel Basso Medioevo il 15 giugno 1478,Tra l'anno 1000 e il 1492 si intende il periodo Basso Medioevale o Tardo Medioevale nel Palazzo Orsini di Foglia s’incontrarono Pierfrancesco Orsini e Andrea d’Alviano, procuratore del fratello Bartolomeo, per concludere gli “sponsalia et pacta et conventiones sponsalium”. Il primo promise di dare in sposa a Bartolomeo la nipote Orsina, dotandola, come precedentemente stabilito, di 4000 fiorini e di 1000 per l’acconcio.
Epoca contemporanea Nel 1817 Foglia era un comune autonomo; fu poi appodiato dal 1827 al 1853 al comune di Collevecchio, dal 1853 al comune di Magliano Sabina, di cui è tuttora una frazione.Comune di Foglia
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di Santa Serena, o Santa Maria Assunta, ritenuta dalla tradizione locale il luogo di ritiro di santa Serena, moglie dell'imperatore romano Diocleziano; è stata ricostruita nel 1579. All'interno sono conservati una tela della Madonna del Rosario di Sebastiano Conca e il sepolcro di sant'Isterio, donato da Giacomo Gregorio De Rossi. Necropoli arcaica di Foglia
Fa parte del circuito I borghi più belli d'Italia.
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Note
Bibliografia
Voci correlate Valle del Tevere Grappignano Area archeologica di Poggio Sommavilla Museo Civico Archeologico di Magliano Sabina
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