La 505 è un'autovettura di classe alta prodotta tra il 1979 e il 1990 dalla casa automobilistica francese Peugeot.

Storia e profilo Genesi

Intorno alla metà degli anni settanta fu avviato il progetto che avrebbe portato alla realizzazione dell'erede della Peugeot 504: quest'ultima era un'auto dagli enormi volumi di vendita che avrebbe continuato a essere prodotta e venduta in alcuni Paesi in via di sviluppo ancora per molti anni dopo la sua cancellazione dai listini europei.

Si trattava quindi di creare una vettura che fosse in grado di raccogliere una pesante eredità e perpetuare la tradizione della Casa francese nel settore delle grandi berline.

Come già stava succedendo oramai da oltre un ventennio, il disegno della carrozzeria fu affidato a Pininfarina, il quale nel febbraio del 1976 realizzò i primi prototipi prefigurando quelle che sarebbero state le forme definitive della nuova Peugeot. Era evidente in questi primi prototipi una certa parentela stilistica con l'ammiraglia 604. L’intenzione dei vertici Peugeot era di realizzare una vettura che, pur andando a prendere il posto della 504, strizzasse nel contempo l'occhio anche alla fascia di mercato immediatamente superiore, per i contenuti in fatto di comfort, ma anche per quanto riguarda l'aspetto legato alla gamma delle motorizzazioni, nella quale era in programma di includere anche delle unità più grandi e potenti rispetto a quelle utilizzate nelle 504 berlina e Break, delle quali peraltro doveva essere mantenuto il pianale per contenere i costi di produzione. Come conseguenza anche la nuova vettura avrebbe mantenuto la soluzione della trazione posteriore. Man mano che il progetto andò avanti, le linee della vettura divennero meno austere e meno simili a quelle della 604, per ingentilirsi e avvicinarsi piuttosto a quelle della più piccola 305, il cui esordio sarebbe avvenuto nel novembre 1977, un anno e mezzo prima di quello della 505 stessa.

Debutto

Dopo le prime foto diffuse dalla stampa e risalenti al 1978, l'esordio della nuova Peugeot avvenne il 16 maggio del 1979: nacque così la 505, che fu immediatamente apprezzata per le sue doti di tenuta di strada e di comfort anche su fondi sconnessi. La sua prima presentazione al pubblico avvenne invece al Salone di Francoforte nel settembre dello stesso anno.

Design ed interni

La linea della 505, firmata da Pininfarina, era quella di una classica berlina a tre volumi di fine anni settanta-inizio anni ottanta. Rispetto alla 504, della quale condivideva il pianale, la 505 risultava più moderna nella linea, ma anche un po' più convenzionale, anche se stilisticamente efficace. Nel complesso la 505 appariva come una versione ingigantita della Peugeot 305, nata solo un anno prima, anche se definirla così è molto riduttivo. Se infatti la distribuzione dei tre volumi e le loro proporzioni ricordavano da vicino quelle della sorella minore, le differenze vi erano comunque. Il frontale ricordava molto di più quello della sua antenata, la 504, specie nei gruppi ottici anteriori, mentre la linea di fiancata era molto più elegante rispetto a quella della 305, alla quale la 505 si accomunava nel design solo nelle versioni di base, più semplici e meno impreziosite. Lateralmente era anche possibile notare la maggior inclinazione del parabrezza, per rendere più dinamica la fiancata. Anche la coda ricordava molto di più la 305 che non la 504. Se infatti su quest'ultima, la coda era sfuggente e molto spiovente verso il basso, sulla 505 la coda era un più classico "terzo volume" ad andamento piuttosto orizzontale, simile quindi a quello della 305. Anche i fari posteriori erano di tipo classico, rettangolari a sviluppo orizzontale. In generale, quindi, la 505 appariva più decisa nell'aspetto che non la 305.

All'interno, lo spazio era notevole e i sedili erano confortevoli, molto più che sulla 504, gli anteriori erano provvisti di schienale reclinabile, per consentire il riposo del conducente o del passeggero a fianco durante eventuali lunghi viaggi. Plancia, cruscotto e strumentazione erano caratterizzati da un disegno più moderno. La capacità del bagagliaio era di 523 litri.

Struttura e meccanica

Come già accennato, la 505 conservava il pianale della precedente 504, pertanto venne mantenuta anche la trazione sulle ruote posteriori. Di questa soluzione, la 505 sarà l'ultima esponente tra le Peugeot: tutti i modelli lanciati da quel momento in poi avrebbero adottato lo schema "tutto avanti".

Lo schema delle sospensioni adottato dalla 505 era altresì di tipo classico, con avantreno di tipo MacPherson e retrotreno a semiassi oscillanti. L'impianto frenante era invece di tipo misto nelle versioni di base, mentre prevedeva freni a disco sulle quattro ruote.

La gamma motori prevista per la 505 al suo esordio era composta da tre unità motrici, due a benzina e una a gasolio:

2.0: si tratta del 2 litri XN1 da 1971 cm³ già montato sulla 504, alimentato a carburatore e in grado di erogare una potenza massima di 96 CV; 2.0i: è il nuovo 2 litri ZEJ a iniezione elettronica prodotto in collaborazione con Renault, la cui cilindrata era di 1995 cm³ e la cui potenza massima era di 110 CV; 2.3 D: si tratta del motore Diesel aspirato XD2 da 2304 cm³ già introdotto nella 504, con potenza massima di 70 CV.

Mentre la motorizzazione Diesel e la 2 litri a carburatore erano accoppiate a un cambio manuale a 4 marce, il motore 2 litri a iniezione veniva proposto in abbinamento a un cambio manuale a 5 marce. A richiesta, su tutta la gamma, era possibile avere un cambio automatico a tre rapporti.

Allestimenti e dotazioni

La 505 fin dall'inizio fu resa disponibile in un'ampia gamma di allestimenti, ben sei, così caratterizzati:

GR: abbinata al motore 2 litri XN1 da 96 CV, era la versione più economica e meno accessoriata, ma che già prevededeva una dotazione abbastanza buona per l'epoca, che comprendeva tra l'altro il climatizzatore manuale a quattro velocità, la moquette sul pavimento e l'accendisigari anteriore e posteriore. Era però sprovvista del retrovisore destro, del servosterzo e delle plastiche nere di protezione lungo le fiancate. L'impianto frenante prevedeva dischi all'avantreno e tamburi al retrotreno. A richiesta era possibile avere la vernice metallizzata e/o il tetto apribile elettricamente. GRD, corrispondente versione a gasolio della GR, della quale riprendeva anche l'equipaggiamento. Era mossa da un 2.3 litri Diesel da 70 CV. TI, versione più innovativa tra le 505 di base, grazie al suo 2 litri benzina a iniezione meccanica. Era inoltre provvista di contagiri, servosterzo e di quattro freni a disco SR, versione più lussuosa rispetto alla GR, comprendente anche i vetri elettrici anteriori, i rivestimenti in tweed, il contagiri elettronico, i vetri bruniti. Il motore era lo stesso di quello della GR. SRD, versione a gasolio della SR. Tale motore era lo stesso della GRD. STI, come la TI, ma con equipaggiamento più lussuoso, ripreso dalla SR.

Nelle versioni SR, SRD e STI era inoltre possibile avere a richiesta la selleria rivestita in pelle.

Evoluzione

Il lancio della 505 avvenne quindi secondo l'assetto di gamma appena descritto. Nel 1980 la commercializzazione della 505 fu avviata anche negli Stati Uniti. Per l'occasione fu proposta una 505 con motore turbodiesel, solo per il mercato statunitense. Non fu proposta inizialmente in Europa per non andare a cannibalizzare il mercato della 604 turbodiesel. Era la prima volta che un modello Peugeot veniva fatto esordire commercialmente negli States prima ancora che nei mercati europei. Ma alla fine dello stesso anno la 505 turbodiesel esordì anche nel Vecchio Continente, ufficialmente denominata come 505 SRD Turbo. Essa fu dapprima introdotta in Francia e poi nel resto d'Europa. Questa versione montava quindi lo stesso motore Diesel da 2.3 litri proposto nelle versioni a gasolio già presenti in gamma, ma con in più la sovralimentazione mediante turbocompressore che ne faceva lievitare la potenza massima da 70 a 80 CV.

Nel 1981, la 505 TI venne tolta di produzione, mentre la 505 STI vide l'arrivo del motore ZDJL da 2165 cm³, ma alimentato a iniezione meccanica anziché elettronica, fatto che non permise un grande aumento prestazionale: solo 7 CV di potenza massima in più per il nuovo propulsore. Comparve inoltre una nuova versione di base, la 505 GL, con allestimenti semplificati e motorizzazione ripresa da quella dell'allestimento GR. Nel 1982 venne introdotta le versioni Break (5 posti) e Familiale (8 posti), mentre a partire dal luglio dello stesso anno, la 505 GL divenne disponibile anche con motore Diesel da 2.3 litri e 70 CV, dando così vita alla 505 GLD. E ancora nel 1982 le versioni GLD e GRD beneficiarono dell'arrivo del 2.5 Diesel aspirato da 2498 cm³ e 76 CV.

Nel 1983 vi furono numerosi aggiornamenti alla gamma: innanzitutto arrivò anche la 505 Turbo Injection, che non montava lo stesso 2.2 della GTI, ma un 2.2 di origine SIMCA, il motore N9T da 2155 cm³ che grazie all'adozione di un turbocompressore riuscì a raggiungere la potenza di 150 CV. Esteriormente si riconosceva per i cerchi in lega da 15 pollici e per gli scudi paraurti maggiorati e dal disegno specifico e più aggressivo, mentre tra le "chicche" tecniche di questo modello figurava un differenziale a slittamento limitato. Nello stesso anno la STI fu pensionata per lasciare il posto alla 505 GTI, dotata dello stesso motore da 2.2 litri, ma reso più potente con il ritorno all'iniezione elettronica: in questo modo si riuscirono a ottenere 130 CV di potenza massima. Sempre nel 1983 la 505 fu proposta in alcuni mercati anche con motore 1.8, in modo da ampliare verso il basso la gamma della berlina. L'allestimento rimase sempre GL, ma non andò a sostituire la 505 GL con motore 2 litri, ma semplicemente le si affiancò come variante ancor più economica. Il 1.8 utilizzato dalla 505 GL 1.8 non era altro che il motore XM da 1796 cm³ già montato sulla 504 e che in questo caso sviluppava una potenza massima ridotta a 80 CV. Inizialmente, come già detto, la 505 1.8 fu proposta solo in alcuni mercati, ma non per il mercato francese, la cui versione di base continuò a rimanere quella equipaggiata con il 2 litri da 96 CV.

Nei primi mesi del 1984, la 505 Turbo Injection beneficiò dell'arrivo di un intercooler per il suo motore sovralimentato, cosicché la potenza massima crebbe da 150 a 160 CV. Nonostante ciò, si ebbe un leggero calo di prestazioni dovuto all'adozione di un rapporto al ponte più lungo, soluzione volta al contenimento dei consumi, ma che di fatto procura un peggioramento prestazionale, specie per quanto riguarda le doti di ripresa e accelerazione. Nello stesso anno venne cancellata la versione SRD, ma rimase ancora in listino la SRD Turbo. Sempre nel 1984, le versioni con motore 2 litri a carburatore videro la potenza salire da 96 a 100 CV: nello stesso periodo, venne introdotto un nuovo livello di allestimento denominato SX e riservato al 2 litri a carburatore da 100 CV. Inoltre, venne introdotta la 505 GTD Turbo, equipaggiata con lo stesso motore da 2.5 litri delle GLD e GRD, ma con potenza salita a 95 CV grazie all'ausilio del turbocompressore. Tale versione fu proposta inizialmente solo in versione berlina. In alcuni mercati, la SRD Turbo venne sostituita dalla GRD Turbo, motoristicamente identica alla GTD Turbo, ma differente nell'allestimento e nella dotazione.

Il restyling