Biografia Nato in Iran con una paralisi cerebrale che inficia la mobilità del lato sinistro del suo corpo, lasciò il Paese nel 2015 per spostarsi a San Francisco ricevendo asilo dagli Stati Uniti d'America. Ha studiato pubblica amministrazione presso l'Università dell'Arizona a Tucson, per poi iscriversi alla George Washington University per un master in amministrazione aziendale.
All'inizio del 2016 è stato promotore presso il Comitato Paralimpico Internazionale dell'idea di formare una squadra di atleti rifugiati che potesse partecipare ai Giochi paralimpici di Rio de Janeiro. La proposta fu accolta e Shahrad fu il primo membro della squadra allora denominata Atleti Paralimpici Indipendenti, insieme al nuotatore Ibrahim Al Hussein. In quell'edizione dei Giochi si classificò undicesimo nel lancio del disco F37.
Nel 2017 ha partecipato ai campionati del mondo paralimpici di Londra, classificandosi nono nel lancio del disco F37. Due anni dopo, ai mondiali paralimpici di Dubai 2019 si classificò settimo nel lancio del disco F37, mentre concluse la gara del getto del peso F37 con tre lanci nulli.
Nel 2021, ai Giochi paralimpici di Tokyo, gareggia con la rappresentativa degli Atleti Paralimpici Rifugiati nel getto del peso e lancio del disco F37.
Palmarès AnnoManifestazioneSedeEventoRisultatoPrestazioneNote Come membro della squadra degli Atleti Paralimpici Rifugiati 2016Giochi paralimpici Rio de JaneiroLancio del disco F37 11º 39,64 m 2017Mondiali paralimpici LondraLancio del disco F37 9º 43,80 m 2019 Mondiali paralimpici DubaiGetto del peso F37 Lancio del disco F37 7º 46,30 m
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