La risoluzione 1497 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite è stata adottata il 31 ottobre 1960 su istanza del governo austriaco in seguito ai mancati risultati dei colloqui italo-austriaci riguardanti la questione altoatesina. Storia L'Austria era cofirmataria assieme all'Italia dell'accordo De Gasperi-Gruber del 1946 e pretestava la mancata attuazione da parte dell'Italia di tale accordo.
La risoluzione risultò derivante dalla proposta A/SPC/L50 del 27 ottobre (da parte di Argentina, Bolivia, Brasile, Canada, Ceylon, Cipro, Danimarca, Ecuador, Ghana, India, Iraq, Irlanda, Giordania, Messico, Norvegia, Paraguay e Uruguay).
Questa risoluzione è stata interpretata da parte di alcuni osservatori come la conferma che la questione altoatesina non sarebbe una questione interna italiana, ma una questione internazionale e che l'Austria si sarebbe di fatto promossa garante della minoranza di madrelingua tedesca in Alto Adige e nei comuni bilingui della Provincia autonoma di Trento.
Come stabilito dalle Nazioni Unite, i ministri degli Esteri dei due Stati si incontrano così in gennaio, maggio e giugno del 1961 in riunioni che non producono però risultati sostanziali. L’Italia si dichiara disponibile a una migliore applicazione dello Statuto di autonomia in vigore ma si oppone a qualsiasi modifica delle disposizioni statutarie. L’Austria allora si rivolge nuovamente all’ONU che nell’assemblea generale del 18 novembre 1961 rinnoverà la risoluzione approvata l’anno prima con la risoluzione 1661.
Testo Traduzione dal testo originario: Note
Voci correlate
Risoluzione 1661 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite Accordo De Gasperi-Gruber
Collegamenti esterni
Categoria:Risoluzioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite Categoria:Storia dell'Alto Adige